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Brasile nel segno di Vini ma la torcida è per O’Ney

Altro show dell’attaccante del Real, i tifosi pazzi per Neymar. Olanda o Giappone per la Seleçao

Brasile nel segno di Vini ma la torcida è per O’Ney
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Non è il caso di stupirsi. Di preoccuparsi, sì. Il Brasile ha battuto 3 a 0 la Scozia, d'accordo, ma soprattutto ha sconfitto Anatércia Gonçalves, detta Vò Bahiana, che si definisce sensitiva e chiaroveggente. La suddetta conta 24 milioni di follower e, alla vigilia della partita contro gli scozzesi, aveva illustrato una terrificante premonizione. Ha detto, piangendo e in preda ad una crisi di paura, di avere sognato che una astronave di alieni, partita dallo sconosciuto pianeta Raticulin, sarebbe atterrata sul prato dell'Hard Rock di Miami, dalla navicella sarebbero scesi dei marziani in nnumero di 100 e che avrebbero rapito i calciatori della seleçao oltre a 700 spettatori.

La stessa stregona era all'interno del velivolo e ha visto, così ha assicurato nel video sui social, un'altra astronave caricare la folla incredula e impaurita, tra urla e pianti. Il vaticinio ha sicuramente colpito i calciatori scozzesi completamente ubriachi nella lettura dei movimenti degli avversari, il primo gol di Vinicius jr, il suo secondo, poi annullato, hanno fatto capire che per Ancelotti l'impresa sarebbe stata infine agevole. Se Vini è l'uomo partita per i due gol, dopo Romario e Ronaldo, è il terzo brasiliano ad avere realizzato una rete in ogni partita della prima fase, se la punta del Real Madrid, appunto, è stato protagonista, il migliore in campo è stato, su tutti, Bruno Guimarães, l'uomo di riferimento nelle tre fasi di gioco, al contrario di Casemiro che, pur godendo della fiducia di Ancelotti, continua ad offrire prove poco lucide che creano problema al resto del pacchetto difensivo.

Ma tant'è, il Brasile viaggia verso il turno successivo con la probabilità di affrontare il Giappone, cioè la seconda classificata del gruppo F a meno di clamorosi scivoloni dell'Olanda o di una sorpresa Svezia. La vittoria sulla Scozia ha soprattutto significato il ritorno in campo, dopo tre anni, di Neymar. Venti minuti di partita, senza particolare memoria, con la torcida impazzita per O' Ney, una speranza di rivedere il fenomeno, Ancelotti ha ritrovato la fiducia: «Ora la squadra gioca con maggior ritmo, maggiore intensità, non commette più certi errori difensivi, inspiegabili, non siamo ancora perfetti ma rispetto alla partita di esordio contro il Marocco possiamo essere soddisfatti dei progressi, dei chiarimenti, dello stato di forma di tutti. Su Neymar poche cose da aggiungere, si è allenato con grandissimo impegno, a 34 anni può essere elemento importante per i suoi compagni.

Lunedì affronteremo comunque un avversario forte, l'Olanda ha maggior esperienza del Giappone, la Svezia ha una solidità dinanzi alla quale è saggio essere prudenti. Ora, con la partita secca, non ci sono più alternative. E il Brasile c'è».

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