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Da un anno in vendita, il flop del Torino. Cairo: "Non mi sono arrivate offerte"

Contestato da diversi mesi il presidente dei granata si dice pronto a farsi da parte. Ma occorre che qualcuno si faccia avanti per rilevare il club. Novità sul fronte stadio

Da un anno in vendita, il flop del Torino. Cairo: "Non mi sono arrivate offerte"
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Il Torino non versa in buone acque, con soli 27 punti in classifica e l'esigente tifoseria granata che, ormai, non perde occasione per contestare la proprietà. In attesa che il cambio di allenatore (D'Aversa ha preso il posto di Baroni) mostri qualche risultato, è interessante sentire cosa dice il presidente, Urbano Cairo, a cui da tempo, ormai, fischiano le orecchie a forza di sentire cori non proprio festosi al suo indirizzo, con la richiesta, a gran voce, di vendere il club.

"Un anno fa dissi pubblicamente che ero disponibile a vendere il Toro - ha ricordato ieri il presidente in conferenza stampa- ma nessuno si è presentato con un'offerta: più di così, non so cosa fare". La tifoseria, sempre più inviperita per i magrissimi risultati, non si placa: "La vedo e la sento - dice Cairo - non mi scoraggia, ma mi dà ancora più determinazione e sento una grande responsabilità di fronte ad oltre un milione di tifosi che amano il Toro: tutto questo disfattismo non serve. Ricordiamo che io ho peso un Toro fallito e non più quello degli anni Settanta o il Grande Torino".

Il Grande Torino

Giova ricordare che il Torino ha una grandissima storia e tradizione. Un club che, fondato nel 1887, ha vinto sette scudetti e cinque coppe Italia. L'epoca d'oro è quella del Grande Torino, con cinque campionati vinti di fila. Questa era la formazione tipo, entrata nella leggenda: Bacigalupo; Ballarin, Maroso; Grezar, Rigamonti, Castigliano; Menti, Loik, Gabetto, Mazzola e Ossola. Il ciclo di vittorie si interruppe tragicamente il 4 maggio 1949, quando l'aeroplano su cui viaggiava la squadra si schiantò sulla collina di Superga, sopra Torino, al ritorno da una trasferta in Portogallo per un'amichevole. Con questa storia (e gloria passata) è giusto che oggi il Torino oggi galleggi in modo così triste e inconcludente?

La questione stadio

Tornando all'attualità, nella conferenza stampa di ieri Cairo ha risposto ad una domanda sulla possibilità di acquistare lo stadio Olimpico Grande Torino: "Stiamo lavorando sullo stadio, se ne occupa anche il mio consigliere Paolo Bellino: vedremo se troveremo un punto d'intesa con il Comune. Prima c'erano le ipoteche che pesavano come un macigno, ora stiamo aspettando il valore della perizia perché ancora non so il valore della cifra ma conosco le cifre di Udine e Bergamo: si parla di 4 e di 8 milioni di euro. Qui bisogna ancora fare una valutazione sull'impianto e si valutano anche i costi per la manutenzione.

Lavoriamo per fare un'offerta che possa essere accettabile dal Comune e che tenga conto degli investimenti da fare, l'obiettivo è trovare un accordo e saremmo felici di arrivare a una soluzione positiva".

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