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Champions, l’Inter travolta 3-1 dal Bodo Glimt

Nonostante un campo al limite dell’agibilità, l’Inter regge un tempo contro l’ostico Bodo Glimt. L’avanti azzurro pareggia la rete di Fet ma nella ripresa l’ex Milan dà il via alla goleada norvegese

Champions, l’Inter travolta 3-1 dal Bodo Glimt

Continua il momento nerissimo delle italiane in Champions. Dopo i tondi pesanti di Juventus ed Atalanta, anche l’Inter viene sconfitta in Norvegia contro l’ostico Bodo Glimt. Nonostante un terreno sintetico al limite della decenza, i nerazzurri partono bene e reggono il confronto con i padroni di casa. Alla rete di Fet, risponde alla grande dopo pochi minuti Pio Esposito e l’Inter chiude il primo tempo sull’1-1. Nella ripresa, però, il Bodo cambia passo e riesce a mettere due reti nel giro di pochi minuti: il vantaggio è della meteora rossonera Haute mentre il 3-1 è segnato dal talento Hogh. Il forcing finale dell’Inter non riesce a contenere i danni: l’undici di Chivu sarà costretto a vincere 3-0 al Meazza per staccare il biglietto per gli ottavi di finale di Champions League.

Pio Esposito pareggia i conti

L’avvicinamento alla partita a Bodo è stata disturbata dai lavori al terreno sintetico dell’impianto norvegese: nonostante le polemiche sulle condizioni del campo, l’arbitro tedesco ritiene che ci siano i requisiti minimi per disputare la partita. L’avvio dell’undici di Chivu è di quelli importanti, con un paio di occasioni già nei primi minuti dello spareggio di Champions. Sucic mette un bel passaggio a scavalcare sul quale arriva Lautaro Martinez: non male il suo impatto col pallone ma il suo sinistro è deviato da Gundersen. Pochi minuti dopo Darmian riesce a mettere un bel cross per l’accorrente Mkhitaryan: il georgiano arriva di gran carriera ma spara altissimo sopra la traversa. I padroni di casa provano ad uscire dall'assedio dei nerazzurri ma non riescono a creare vere e proprie occasioni da gol: l’unica mezza occasione è il colpo di testa largo di Bjortuft che non impensierisce Sommer. Dopo la partenza a razzo dell’Inter, gara che diventa subito più equilibrata, con i norvegesi che riescono a gestire meglio il possesso palla. Lautaro riesce a far arrivare un buon pallone dalle parti di Sucic ma il giovane talento croato è tradito da un rimpallo e messo fuori causa. La risposta dei padroni di casa è un’azione in velocità che lascia basita la difesa nerazzurra: sponda di tacco dell’ex Milan che alimenta la corsa di Fet, che mette la sfera alle spalle di Sommer.

La reazione dell’Inter arriva dopo sei minuti quando Darmian si avventa sul cross di Bastoni in mezzo all’area: Daikin sembra battuto ma il pallone si stampa sul palo. Altrettanto impreciso il tiro di Barella da buona posizione, che è facile preda del portiere norvegese. Tutta un’altra storia quando, alla mezz’ora, un’azione confusa vale il pareggio per l’Inter: cross dalla destra che arriva dalle parti di Carlos Augusto. Bello il suo tiro, la risposta di Daikin è precisa ma proprio nella zona occupata da Pio Esposito, che è il più rapido a girare la sfera in porta. Ci vuole un check del Bar per un contatto sospetto col braccio dell'Avanti azzurro ma alla fine la rete viene convalidata. I padroni di casa si guadagnano un buon calcio di punizione al 35’ da posizione molto interessante: molto potente la conclusione di Berg ma troppo centrale per ingannare Sommer. Sul rovesciamento di fronte, un errore difensivo di Bjorkan fornisce una grossa chance a Darmian: il suo tiro al volo, però, viene parato in due tempi da Hajkin. Darmian prova a rifarsi fornendo un bel passaggio per Carlos Augusto: il suo tiro cross, però, si spegne sul fondo. Prima del duplice fischio dell’intervallo c’è anche tempo per un fallo evitabile che costa il giallo a Pio Esposito.

Il Bodo dilaga, segna anche Hauge

Nessun cambio durante l’intervallo e dopo neanche un minuto l’Inter sfiora il vantaggio: la punizione tesa dello specialista Carlos Augusto è tesa ma piuttosto centrale: Haikin, però, per poco non fa un disastro, ma riesce a recuperare in extremis. Cinque minuti dopo è ancora l’ex Milan Hogh a causare lo scompiglio nell’area nerazzurra, guadagnandosi un angolo che la squadra norvegese non riesce a sfruttare. Ritmi molto elevati in questa ripresa, con i padroni di casa che provano ad imporre il proprio atletismo per tornare in vantaggio. La reazione dell’Inter è forse poco lucida ma comunque pericolosa: batti e ribatti al limite con Sucic che scarica dietro per l'accorrente Pio Esposito, che però è un attimo in ritardo. Proprio nel momento migliore dell’Inter, un errore in impostazione causa il nuovo vantaggio dei norvegesi: Hogh raccoglie il pallone, si allarga e fornisce un bel pallone ad Hauge. L’ex rossonero non ci pensa due volte e lascia partire un sinistro potente che s’infila sotto la traversa: niente da fare per Sommer, 2-1 Bodo Glimt.

L’undici di Chivu non ha nemmeno il tempo di rendersi conto dello svantaggio che i norvegesi trovano anche la rete della sicurezza. Fet si inventa un bel passaggio in area per Blomberg, che è solo davanti a Sommer: invece di tirare in porta, l’avanti scarica per Hogh, dimenticato dalla difesa interista. Fin troppo facile per l’attaccante infilare con il sinistro a porta vuota. Il doppio svantaggio rischia di rendere quasi impossibile la rimonta al Meazza e l’Inter si ricompone per cercare almeno di limitare i danni. Bello il lancio di Bastoni per Sucic, che entra in area e scarica su Thuram: peccato che il piattone al volo del francese finisca alto sopra la traversa. È ancora il croato a farsi largo a destra e mettere un cross basso: Sjovold riesce a respingere davanti alla porta ma il laterale interista era comunque in fuorigioco. Chivu decide di cambiare al 76’: fuori Darmian, Pio Esposito e Mkhitaryan, spazio a Luis Henrique, Bonny e Zielinski. A rendersi pericolosi sono però ancora i padroni di casa: Hauge trova sulla sinistra Helmersen ed il suo rasoterra viene bloccato in due tempi da Sommer. L’Inter risponde all’85’ fornendo a Carlos Augusto la palla buona per il 3-2: peccato che la botta del brasiliano venga deviata da Bjorkan in angolo. Il forcing dell’Inter non riesce a limitare i danni: l’undici di Chivu sarà costretto all’impresa nel ritorno al Meazza per staccare il biglietto per gli ottavi di Champions.

Il tabellino

BODO GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen (89’ Aleesami), Bjorkan; Evjen, Berg, Brunstad Fet; Blomberg (78’ Auklend), Hogh (78’ Helmersen), Hauge. Allenatore: Kjetil Knutsen
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Darmian (76’ Luis Henrique), Sucic, Barella (89’ Diouf), Mkhitaryan (76’ Zielinski), Carlos Augusto; Lautaro Martínez, Pio Esposito (76’ Bonny).

Allenatore: Cristian Chivu
Marcatori: 20’ Fet (B), 30’ Pio Esposito (I), 61’ ‘Hauge (B), 64’ Hogh (B)
Ammoniti: 45’ Pio Esposito (I), 77’ Blomberg (B)
Espulsi: -
Arbitro: Daniel Siebert (Germania)

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