Dopo le tante polemiche dopo il derby d’Italia, la Juventus non riesce a ritrovare un po’ di pace nemmeno in Champions. La trasferta ad Istanbul contro il Galatasaray di Osimhen ed Icardi si trasforma in un’umiliazione storica per i bianconeri, che crollano nella ripresa ed incassano ben cinque reti. Se nel primo tempo era stato Koopmeiners a tenere a galla i bianconeri, la sostituzione dell’ammonito Cambiaso con Cabal è disastrosa: il colombiano ha sulla coscienza le due reti che segnano il sorpasso del Gala. Come se non bastasse, si prende due gialli evitabili in pochi minuti e lascia la Juventus in dieci per quasi mezz’ora. A completare la manita dei giallorossi arriva la doppietta dell’ex Napoli Noa Lang e la rete del nuovo entrato Boey. I turchi sono tutta un’altra squadra lontano dall’Ali Sami Yen ma rimontare tre reti in 90 minuti non sarà semplice per l’undici di Spalletti.
Fantastico Koopmeiners, Juve avanti
La Juventus che arriva nella bolgia dell’Ali Sami Yen ha l’umore nero come la maglia da trasferta che indossano i giocatori. Gli strascichi dell’espulsione di Kalulu hanno avvelenato la vigilia di questo spareggio che vale l’accesso agli ottavi della Champions League ma per battere il Galatasaray di Osimhen servirà una prestazione maiuscola dei bianconeri. Sono proprio i padroni di casa a rendersi pericolosi dopo sei minuti con Akgun che cerca la porta da fuori dopo un bel uno-due con Gabriel Sara. La risposta dell’undici di Spalletti arriva cinque minuti dopo quando Yildiz si presenta in area dopo una sgroppata sulla sinistra ma il suo tiro viene deviato da Davinson Sanchez. I padroni di casa trovano il vantaggio grazie ad una stupidaggine difensiva di Yildiz che perde un pallone sanguinosa nella sua area di rigore: Osimhen e Noa Lang si lanciano sulla sfera ma è Gabriel Lara a sbatterla in porta dietro alle spalle di Di Gregorio. La gioia del pubblico di Istanbul dura meno di un minuto visto che subito dopo il calcio d’inizio Cambiaso si scatena sulla sinistra e mette un cross sulla testa di Kalulu. Cakir ci arriva ma la sua deviazione è proprio dalle parti di Koopmeiners, che recapita il pallone in fondo al sacco.
Ben pochi si sarebbero aspettati una sfida così aperta, giocata su ritmi davvero forsennati da entrambe le squadre e con qualche scortesia di troppo, che vede acciaccati sia Yildiz che Bremer. Il più pericoloso, ovviamente, è Victor Osimhen che riesce ogni tanto a liberarsi dalla marcatura del brasiliano e indirizzare palloni verso Di Gregorio, che risponde senza troppi problemi. La Juventus non rinuncia ad attaccare e trova il raddoppio al 32’ in maniera tanto spettacolare quanto inaspettata: uno-due in velocità tra Koopmeiners e McKennie con l’olandese che lascia partire una saetta dal limite che non lascia speranze a Cakir. Un paio di minuti dopo Bremer è costretto a lasciare il campo a Gatti ma la Juventus va vicina al 3-1 quando un contropiede fulmineo di Conceiçao vede il tiro del lusitano finire di poco a lato. I padroni di casa rispondono con qualche tiro dalla lunga distanza come quello di Akgun al 40’ che trova, però, un attento Di Gregorio. Al terzo minuto di recupero, amnesia collettiva della difesa bianconera, che, su calcio d’angolo, consente a Sallai di colpire indisturbato di controbalzo sul secondo palo: per fortuna dei tifosi juventini, la conclusione finisce alta sopra la traversa. Le due squadre vanno negli spogliatori dopo un primo tempo giocato con grande intensità e che, sicuramente, non avrà deluso gli spettatori presenti allo stadio.
Il Galatasaray la ribalta e dilaga
Vista la tensione in campo ed il nervosismo dimostrato dall’azzurro, Spalletti decide di richiamare in panchina Cambiaso durante l’intervallo per inserire Cabal al suo posto. La mossa si rivela subito poco oculata, visto che è determinante nel pareggio del Galatasaray: Baris Yilmaz, lasciato liberissimo proprio da Cabal, lascia partire un diagonale insidioso sul quale arriva Noa Lang, che segna il primo gol con la maglia della squadra della capitale turca. Il Galatasaray, spinto dal tifo scatenato dell’Ali Sami Yen, ora spinge forte per trovare la rete del vantaggio ma la Juventus riesce a ricomporsi in tempo ed evitare il tracollo. I padroni di casa sono davvero scatenati e, dopo un tiro di Lucas Torreira che esce di poco, trovano anche la rete del vantaggio. Dopo una punizione concessa al limite dell’area da un Cabal in confusione totale, Gabriel Sara lascia partire una specie di tiro-cross sul quale Davinson Sanchez è il più rapido ad intervenire: niente da fare per Di Gregorio.
Subito dopo la serata di Cabal diventa un vero e proprio incubo: trattenuta stupida nei confronti di Yildiz, doppio giallo, Juventus in dieci per quasi mezz’ora. La situazione per i bianconeri diventa disperata quando un passaggio rischioso di Thuram si trasforma in un assist perfetto per Noa Lang, che segna facilmente la rete del 4-2. Il tecnico del Gala decide di inserire Mauro Icardi al posto di Yilmaz per affossare definitivamente la Juventus ma è la staffetta tra Lang e Boey a dare il via alla manita dei turchi. Osimhen vince un contrasto con Kelly, vede libero Boey sulla destra ed il nuovo entrato lascia partire una cannonata che completa la cinquina dei padroni di casa. Punteggio davvero pesante per i bianconeri, che saranno chiamati al ritorno ad un’impresa memorabile allo Stadium.
Il tabellino
GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Davinson Sanchez, Bardakci, Jakobs (83’ Elmali); Lucas Torreira, Gabriel Sara; B. Yilmaz (77’ Icardi), Akgun (70’ Sané), Lang (83’ Boey); Osimhen. Allenatore: Okan Buruk
JUVENTUS (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer (34’ Gatti), Kelly, Cambiaso (46’ Cabal); Thuram (80’ Miretti), Locatelli, Koopmeiners; Conceiçao (70’ Kostic), McKennie, Yildiz (80’ Openda).
Marcatori: 15’ Gabriel Sara (G), 16’, 32’ Koopmeiners (J), 49’, 74’ Lang (G), 60’ Davinson Sanchez (G), 85’ Boey (G)
Ammoniti: 19’ Cambiaso (J), 43’ Lucas Torreira (G), 59’ Cabal (J)
Espulsi: 66’ Cabal (J)
Arbitro: Danny Makkelie (Paesi Bassi)