La coperta si accorcia: dopo Lautaro, l’Inter perde anche Pavard. E considerando le assenze dei lungodegenti Stones e Jones, oggi a Bologna le rotazioni di Chivu saranno meno di quelle che il tecnico avrebbe fatto con l’organico al completo. Martedì sarà di nuovo Champions League, ma con l’aria che tira dopo il rovescio col Bruges, l’Inter tornerà a pensarci solo domani. Guai a perdere colpi anche in campionato, anche se Palladino è uno che l’Inter l’ha fatta soffrire spesso e Bologna evoca rovinose cadute, che in anni recenti hanno contribuito a fare perdere due scudetti. «È un’altra competizione, non possiamo piangerci addosso, dobbiamo reagire», taglia corto Chivu, smanioso di mettersi il Bruges dietro le spalle, tenendosi però la lezione che la sconfitta gli ha lasciato. «Quando abbiamo subito il secondo gol abbiamo giocato con la pancia e non con la testa. E lì è venuto giù tutto il castello». Resta il dubbio del portiere: Martinez o Provedel? «Provedel ha tutta la mia stima, ci darà una mano in questa stagione», dice il tecnico senza spiegare, anzi con il volto che diventa maschera, per nascondere eventuali indizi che l’espressione potrebbe rivelare. Di certo, il portiere è uno dei problemi, non certo la spiegazione ai 14 gol subiti dall’Inter in appena 8 partite. «Ci sono piccoli dettagli da migliorare, che fanno la differenza. Il salto deve arrivare da me, sono io che devo mettere la squadra in condizione di fare meglio».
Senza Lautaro sarà tutto più difficile, ma anche l’anno scorso, il capitano saltò parecchie partite per infortunio (e anche l’anno prima, solo che alle spalle della ThuLa non c’erano Esposito e Bonny). «Non devo chiedere
sforzi straordinari a nessuno, la squadra ha molti leader e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto». Con Thuram, oggi potrebbe toccare a Bonny, finora mai titolare, ma sempre brillante quando è entrato. Anche al Bruges ha segnato un bel gol. «Sono molto contento di quanto sta facendo, è un attaccante straordinario». L’anno scorso, fra tutte le combinazioni possibili, quella fra Esposito e Bonny fu la meno brillante delle coppie d’attacco nerazzurre, ma considerando che Lautaro salterà almeno 7 partite (sicuramente fino alla sosta, poi si vedrà) Chivu dovrà presto riproporli insieme.
