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Cristiano Ronaldo e Gonçalo Ramos-Leao, il Portogallo batte 2-1 la Croazia

A Toronto succede di tutto. La Croazia di Modric soffre ma trova il vantaggio con Perisic su assist di Sucic. Cr7 pareggia dal dischetto poi nel recupero la rete del duo milanista. Annullato il 2-2 di Gvardiol

Cristiano Ronaldo e Gonçalo Ramos-Leao, il Portogallo batte 2-1 la Croazia

Chi si sarebbe aspettato che a porre fine alla carriera in nazionale di Luka Modric sarebbero stati due suoi compagni di squadra. La rete che condanna all’eliminazione una ottima Croazia è infatti confezionata nel recupero dal nuovo centravanti rossonero Gonçalo Ramos che mette in porta un cross perfetto di Rafael Leao. In questo sedicesimo di finale di lusso non sono certo mancate le emozioni: dopo un primo tempo dominato dal Portogallo, la Croazia torna in campo trasformata e trova il vantaggio con un gol targato Inter. Bello il cross di Sucic per l’ex nerazzurro Perisic, lasciato colpevolmente libero da Cancelo in piena area.

I lusitani trovano il pareggio quando il torinista Vlasic stende Veiga in area di rigore, mandando Cristiano Ronaldo sul dischetto. Finale emozionante che diventa epico quando ormai i supplementari sembravano sicuri: ripartenza lusitana, cross perfetto di Leao sul secondo palo, Ramos si incunea tra i difensori e batte Livakovic. Al 13° minuto di recupero, Gvardiol trova il gol del pareggio, facendo ammutolire i tifosi portoghesi ma, dopo una lunga consultazione col Var, la rete viene annullata. Passa il Portogallo, che lunedì sera affronterà negli ottavi di finale la favorita Spagna.

Assedio Portogallo, la Croazia c’è

In uno dei sedicesimi di finale più equilibrati di questo mondiale, Portogallo e Croazia non stanno a fare troppi calcoli, partendo all’attacco dal fischio d’inizio. Se la prima parata è quella di Diogo Costa sul tiraccio al volo di Budimir, i primi minuti sono tutti a favore dei lusitani, che si rovesciano nell’area di rigore croata. Sulla sgasata di Leao, prima è Cristiano Ronaldo, poi Bruno Fernandes a testare i riflessi di Livakovic, che risponde presente. Croazia fortunata pochi minuti dopo quando Pedro Neto riceve un pallone dopo un errore di Perisic: bello il cross per la testa di Cristiano Ronaldo ma un filino troppo alto. Nonostante un pesante pressing da parte dei lusitani, gli slavi insistono con la costruzione dal basso, regalando un colpo di testa interessante a Renato Veiga che, però, finisce di poco sopra la traversa.

La difesa biancorossa è costretta agli straordinari per evitare guai peggiori come al 24’, quando ci vuole un anticipo super del difensore viola Pongracic per evitare che Pedro Neto tiri a botta sicura. Il cooling break, al contrario di quanto visto in altre partite, non cambia l’inerzia della gara: pallino del gioco fermamente in mano ai lusitani, Croazia che stringe le maglie, fa una gran densità e pasticcia un po’ in fase di impostazione delle ripartenze. La seconda parte del primo tempo è sicuramente più avara di emozioni ma il Portogallo riesce a creare una chiarissima palla gol all’inizio del recupero: palla che arriva dalle parti di Rafa Leao ed il milanista non ci pensa due volte nel tirare con forza al volo. Peccato che l’esecuzione sia al limite dell’inguardabile. Si va negli spogliatoi su un pareggio a reti bianche che sta davvero stretto all’undici di Martinez, che è sembrato nettamente superiore alla Croazia.

Perisic chiama, Cr7 risponde

L’inizio della ripresa vede subito un’occasione per parte: la prima vede Nuno Mendes imbucato in maniera perfetta ma, una volta di fronte a Livakovic, preferisce scaricare il pallone su Cristiano Ronaldo, marcato bene dalla difesa. Sul rovesciamento di fronte, bella azione di Kovacic, che si fa largo nell’area lusitana e tira verso la porta, colpendo però solo l’esterno della rete. L’atteggiamento dell’undici di Dalic è decisamente migliore rispetto al primo tempo e, alla fine, gli slavi riescono a trovare il varco giusto nella difesa portoghese. Azione avvolgente della Croazia, Stanisic mette la palla in mezzo per la testa di Matanovic: Cancelo si è dimenticato di Perisic e l’ex interista non ci pensa due volte e piazza la sfera dove Diogo Costa non può arrivare. Sulle ali dell’entusiasmo, gli slavi riescono anche a trovare il raddoppio un paio di minuti dopo con Matanovic ma l’arbitro annulla per l’evidente fuorigioco di Vlasic. A questo punto è tutta un’altra partita: ripartenza micidiale del Portogallo e buon pallone per Leao che calcia fortissimo, colpendo però in pieno la traversa.

Sul rovesciamento di fronte, ottima opportunità per Perisic, che si sistema il pallone ma lascia partire un tiro troppo centrale per ingannare Diogo Costa. Al 61’ Cristiano Ronaldo riceve un buon pallone e lo mette in fondo al sacco con un controllo mirabile ed un tocco morbido: Cr7 non fa in tempo a finire la sua solita celebrazione prima di accorgersi che la bandierina del guardalinee si era alzata. Martinez capisce che così non si può andare avanti ed opera ben quattro cambi, inserendo sia Conceiçao che il neo-milanista Gonçalo Ramos. Neanche il tempo di sistemarsi in campo che Vlasic commette un errore in difesa per frenare l’irruenza di Renato Veiga: ci vuole l’intervento del Var per richiamare il signor Eskas, che alla fine indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Cristiano Ronaldo e batte Livakovic, segnando il suo primo gol con la maglia del Portogallo in una gara del mondiale ad eliminazione diretta.

Gol Gonçalo Ramos, finale thriller

Dalic approfitta del cooling break per inserire Pasalic al posto di Baturina ma ora è partita vera. Se il Portogallo attacca con più regolarità, le folate croate sono pericolosissime: al 75’ Kovacic prima colpisce il palo con una botta da fuori, poi ci riprova, trovando la deviazione del portiere. Gli slavi sono molto aggressivi e spingono forte per evitare i supplementari, trovando il raddoppio all’80’ con un tocco preciso di Sucic ma l'interista era in fuorigioco. La partita di Cr7 finisce all’81’ e il Portogallo cerca di chiudere i conti con un forcing finale ma la stanchezza in campo è tanta. Se il colpo di testa di Renato Veiga finisce a lato di non molto, Pasalic manca di un niente il 2-1 quando Sucic gli mette sulla testa un gran pallone sul secondo palo. In pieno recupero, Rafael Leao riesce finalmente a mettere un cross perfetto per la testa del nuovo compagno di squadra Gonçalo Ramos, che la piazza dove Livakovic non può arrivare.

Il nuovo vantaggio lusitano è una mazzata per la Croazia, che si gioca il tutto per tutto inserendo Kramaric al posto di Kovacic. L’undici di Dalic prova a sfruttare il lungo recupero concesso dall’arbitro per trascinare il Portogallo ai supplementari ma gli slavi rischiano di subire addirittura il 3-1 quando Conceiçao scappa sulla fascia e mette fuori di non molto. Dopo i ben 13 minuti di recupero concessi dall’arbitro, la Croazia riesce nell’impossibile. In un’azione confusa Gvardiol riesce a segnare un gol rocambolesco, facendo impazzire di gioia i tifosi croati. L’arbitro viene richiamato al monitor per verificare se il tocco di Veiga sia stato tale da rimettere in gioco il giocatore del Manchester City. Ci vogliono parecchi minuti prima di arrivare alla decisione definitiva, in un clima surreale ma, alla fine il signor Eskas fischia tre volte. Ad affrontare la Spagna in un ottavo di finale da sogno sarà il Portogallo di Cristiano Ronaldo.

Il tabellino

PORTOGALLO (4-2-3-1): Diogo Costa; Cancelo (62’ Semedo), Dias, Veiga, Nuno Mendes; Vitinha (62’ Conceição), João Neves; Pedro Neto (62’ Gonçalo Ramos), Bruno Fernandes (62’ Bernardo Silva), Leao; Ronaldo (81’ Rúben Neves). Ct: Roberto Martinez
CROAZIA (4-2-3-1): Livakovic; Stanisic, Sutalo, Pongracic, Perisic; Modric, Kovacic (90+6 Kramaric); Sucic, Baturina (72’ Pasalic), Vlasic (90+2’ Gvardiol); Budimir.

Ct: Zlatko Dalic
Marcatori: 53’ Perisic (C), 68’ Ronaldo (rig) (P), 90+4’ Gonçalo Ramos (P), 90+13’ Gvardiol (C)
Ammoniti: 17’ Dias (P), 60’ Modric (C), 90+8’ Perisic (C)
Arbitro: Espen Eskas (Norvegia)

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