A rischio esonero dopo il primo ko. Sabri Lamouchi, ct della Tunisia battuta 5-1 dalla Svezia, potrebbe avere già terminato la propria esperienza al Mondiale. L’ex allenatore del Nottingham Forest e del Cardiff City – già centrocampista di Parma, Inter e Genoa - era stato nominato ct della nazionale africana a gennaio: dopo il pesante ko con la Svezia, i vertici della delegazione hanno chiesto una riunione d'emergenza per discutere il suo futuro dopo varie discussioni con i giocatori. Per la sua eventuale sostituzione immediata, in pole position ci sarebbe il suo assistente Wahbi Khazri: la Tunisia, inserita nel gruppo F insieme a Giappone e Olanda, tornerà in campo alle 06 di domenica contro gli asiatici.
L’eventuale esonero di Lamouchi non rappresenterebbe in ogni caso un unicum nella storia dei Mondiali. Tre i precedenti, il primo dei quali ha riguardato proprio la Tunisia: il polacco Henryk Kasperczak fu infatti mandato via nel 1998 dopo le due sconfitte iniziali contro Inghilterra e Colombia. La panchina fu affidata al traghettatore locale Ali Selmi, che guidò la squadra nell'ultimo match (1-1 contro la Romania). Nella stessa edizione della rassegna iridata, analoga sorte toccò al commissario tecnico brasiliano Carlos Alberto Parreira, che aveva vinto il titolo mondiale con il Brasile nel 1994 e che all’epoca si trovava sulla panchina dell’Arabia Saudita: perse le gare contro Danimarca (0-1) e Francia (0-4), Parreira venne avvicendato da Mohammed Al-Kharashy per l’ultima partita contro il Sudafrica (2-2).
Arrivando invece al 2018, Julen Lopetegui fu licenziato clamorosamente dalla federazione spagnola a soli due giorni dal via del Mondiale, dopo l’annuncio del suo accordo con il Real Madrid: al suo posto subentrò Fernando Hierro, con cui le Furie Rosse furono eliminate dalla Russia negli ottavi di finale.