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Calcio

Dal Leicester dei “miracoli” all’addio alla Roma, chi è Claudio Ranieri

Il tecnico romano nominato sarà affidata la presidenza del Club Italia prendendo il posto di Paolo Maldini: cosa prevede il suo nuovo ruolo

Roma's coach Claudio Ranieri during the Italian Serie A soccer match AS Roma vs Atalanta BC at Olimpico stadium in Rome, Italy, 02 December 2024. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il cerchio si è chiuso, o quasi. In attesa di conoscere quale sarà la “terza figura” che farà il dirigente delle squadre nazionali, ruolo ricoperto in passato da nomi del calibro di Gigi Riva e Gigi Buffon, dopo la nomina di Roberto Mancini come ct della Nazionale, il nuovo direttore tecnico è Claudio Ranieri che parlerà domani alle ore 18 alla stampa (assieme al Mancio).

Il “miracolo” Leicester e il cuore giallorosso

Stimato, non da oggi, da tutto l’ambiente, la vita calcistica di Claudio Ranieri è lunga e piena di soddisfazioni. Romano di Testaccio, ha iniziato ad allenare nel 1986 sulla panchina del Vigor Lamezia per poi allenare una sfilza di squadre: dal Cagliari al Napoli, dalla Fiorentina al Parma, dalla Juventus alla Roma. Indimenticabile, in Premier League, la vittoria dello scudetto con il Leicester, contro ogni pronostico (l’obiettivo della società era la salvezza), nella stagione 2015-2016.

L’inaspettato trionfo in Premier League è considerato tutt’oggi come una delle più grandi imprese sportive nella storia del calcio ma di sicuro di quello inglese. Non a caso, oltreManica rimarrà soprannominato per sempre “King Claudio”. Per il Leicester si è trattato della prima e unica vittoria del campionato inglese in oltre 130 anni di storia.

La Roma e un addio burrascoso

Sono stati molti i “ritorni” di Ranieri su panchine che aveva già allenato: è il caso di Cagliari (1988-1991 e 2022-2024) ma soprattutto della Roma (2009-2011 e 2019) prima di annunciare l’addio definitivo, come allenatore, il 21 maggio 2024 quando aveva 72 anni. Ma al cuor non si comanda: subentrato a Juric, ecco la terza esperienza sulla panchina giallorossa nel novembre 2024 e fino alla fine della stagione. Nel 2025, la dirigenza dei Friedkin lo nominano senior advisor ma le divergenze con il tecnico Gian Piero Gasperini risultano non compatibili. Inevitabile, a quel punto, la separazione ad aprile di quest’anno.

La “profezia” sulla Nazionale

Già l’anno scorso, però, Ranieri è stato contattato dall’ex presidente federale Gravina per diventare ct dell’Italia ma il suo ruolo alla Roma non gli ha permesso di avere anche un altro incarico. “Nel 2025 dissi di no perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori. A questo punto sono libero, per cui mai dire mai. Dirigente o allenatore? Non lo so, se vieni chiamato devi rispondere sì e basta”, ha dichiarato pochi mesi fa, a maggio, in un’intervista a SkySport quando ancora le vicende della Nazionale erano confuse e non si era avviato il nuovo corso con il presidente Giovanni Malagò.

Il nuovo ruolo

Sir Claudio, come spesso viene chiamato in Italia, diventa dunque una figura strategica all’interno del nuovo corso della Nazionale italiana perché non dovrà soltanto fare da tramite tra l’allenatore e la Figc ma avrà un ruolo attivo assieme a Mancini nel selezionare i calciatori da convocare. Infine, dovrà chiarire e definire quali saranno gli obiettivi degli Azzurri.

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