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Due graffi della Lazio, ma la Dea risponde: tutto aperto

Un pari nell’Olimpico deserto per la protesta dei tifosi, decisivo il ritorno a Bergamo

Due graffi della Lazio, ma la Dea risponde: tutto aperto
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Vedere uno stadio praticamente vuoto in una semifinale di Coppa Italia è un evento più unico che raro: a parte il periodo del Covid, non era di fatto mai accaduto in una gara così importante. E nel deserto dell'Olimpico matura il 2-2 tra Lazio e Atalanta che lascia aperto il discorso qualificazione: il 21 aprile nel ritorno alla New Balance Arena tutto potrà ancora succedere.

La protesta dei tifosi biancocelesti contro il patron Lotito non conosce eccezioni nemmeno nella gara della vita (così, in uno dei momenti più tesi della gara, la definirà Cataldi urlando verso l'arbitro Manganiello reo di un secondo corner di fila ingiustamente non assegnato alla Lazio). Seimila spettatori presenti e un danno economico per il club di circa 1,5 milioni di euro. Ad acuire il clima già rovente, la telefonata del patron con un tifoso nella quale attacca frontalmente Sarri («non ha creato la giusta alchimia nello spogliatoio», la frecciata meno velenosa al tecnico) diventata presto virale sui social.

In tribuna c'è Gigi Buffon, capodelegazione azzurro, venuto a osservare il laziale Zaccagni e gli atalantini Carnesecchi, Salvini e Zappacosta. Senza pubblico, la gara fatica a decollare: nel primo tempo l'Atalanta legittima la sua superiorità con un gol annullato a Krstovic per fuorigioco di Zappacosta autore del cross e una traversa dello stesso esterno nerazzurro. Meglio la Dea con i cambi di gioco che mettono in affanno la difesa laziale, Sarri ha difficoltà nel creare qualcosa sotto porta senza un nove di ruolo.

Più divertente la ripresa con due vantaggi biancocelesti recuperati in pochi minuti dalla Dea.

Apre il tocco sotto di Dele-Bashiru dopo un bello scambio con Maldini, risponde Pasalic che raccoglie la difettosa respinta di Provedel sul tiro di Samardzic, poi Dia approfitta dell'errore del croato davanti alla porta e infine Musah poco prima del 90' scaraventa in rete il pallone del 2-2 e beffa la Lazio. Fra 47 giorni il secondo round a Bergamo.

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