Vista la situazione di classifica delle due toscane, il derby del Franchi aveva un significato più grande dei tre punti in palio. A spuntarla dopo una partita sicuramente non spettacolare è l’undici di Paolo Vanoli, che porta a casa la seconda vittoria consecutiva in campionato contro una rivale diretta per la lotta salvezza. In un primo tempo dominato in lungo e in largo dalla Viola, a fare la differenza è la rete di Moise Kean, che approfitta di un rinvio sballato di Canestrelli per portare in vantaggio la Fiorentina. Hiljemark cambia tutto nell’intervallo e nel secondo tempo il Pisa è sicuramente più competitivo ma il pericolo più grande per la porta viola è un pasticcio di Dodò, che evita per poco l’autogol. Alla fine arriva una vittoria di corto muso che consente ai viola di raggiungere Cremonese e Lecce a 24 punti. Sempre ultimo, invece, il Pisa, le cui speranze di salvezza sono sempre più flebili.
Viola dominante, segna Kean
Le partite tra Fiorentina e Pisa non sono mai gare normali, vista la secolare rivalità che divide le due città bagnate dall’Arno ma questa volta si tratta di una vera sfida salvezza. Lo squalificato Paolo Vanoli guarda dall’alto del Franchi, sperando di portare a casa tre punti che sarebbero davvero pesantissimi per evitare la retrocessione della Viola. L’approccio dell’undici di Hiljemark è subito aggressivo in difesa, aiutato dal ritmo soporifero dei padroni di casa, che ci mettono parecchio ad ingranare. Dopo 8 minuti Kean lavora spalle alla porta e cade a terra, facendo schizzare il pallone sui piedi di Ndour, che calcia subito, trovando, però, i guantoni di Nicolas. Il portiere nerazzurro è chiamato in causa un altro paio di volte prima che i padroni di casa trovino la rete del vantaggio. Harrison avvia una buona azione e Ndour prova ancora un improbabile tiro dalla lunga distanza: Canestrelli raccoglie ma sbaglia tutto, fornendo un assist perfetto per Moise Kean, che non può proprio sbagliare.
Il Pisa non prova nemmeno a minacciare la porta difesa da De Gea: ne approfitta la Fiorentina con un bel passaggio per il guizzante Solomon ma il suo tiro immediato viene respinto. Possesso dominante per i viola, con i giocatori nerazzurri che spesso sono costretti ad inseguire la sfera invano. La superiorità territoriale dei padroni di casa rimane, però, sterile e, dopo la mezz’ora di gioco, il Pisa riesce a farsi vedere nella metà campo avversaria. Approccio un po’ confusionario quello degli ospiti ma, anche quando riescono ad arrivare in area palloni interessanti, De Gea fa buona guardia. A parte qualche estemporanea puntata di Stojilkovic, l’undici di Hiljemark non punge la difesa viola. Le disattenzioni difensive costano caro agli ospiti come al 43’, quando Loyola si vede scippare il pallone da Brescianini, che recapita un gran pallone sulla testa di Kean. Non male l’impatto dell’avanti azzurro ma la mira è da dimenticare: grossissima occasione persa da parte della Fiorentina per mettere in discesa la partita.
Poche occasioni, tanto nervosismo
Visto l’orribile primo tempo, l’allenatore del Pisa non ha altra scelta che rivedere pesantemente la formazione durante l’intervallo: fuori l’impalpabile Iling-Junior, Stojilkovic e Loyola, spazio ad Aebischer, Durosinmi e Meister. La Fiorentina continua a gestire il pallone ma c’è subito un incidente in area quando Dodò finisce a terra, chiedendo a gran voce il calcio di rigore. Mariani era da quelle parti e punisce il brasiliano, che si era chiaramente lasciato cadere appena sfiorato, con un cartellino giallo. Interessante la punizione che si guadagna Fagioli al limite dell’area pisana: non male l’esecuzione dell’ex Juventus ma Nicolas è attento e riesce a metterci una pezza. L’ex bianconero, però, sbaglia un retropassaggio, spalancando un’autostrada a Meister: prima che il danese possa impegnare De Gea, però, arriva un recupero da applausi da parte di Ranieri. In questa ripresa il Pisa almeno prova a rientrare in partita: se il colpo di testa di Idrissa Touré è poco preciso, strano il fatto che Aebischer non si becchi un giallo quando si lascia cadere in area come Dodò. Al 64’ rischio enorme per la Fiorentina, che per poco non la combina grossa: buon filtrante di Marin per Moreo, che mette un buon cross per la testa di Meister e Canestrelli.
Quando entrambi non riescono nella deviazione, Dodò combina un mezzo disastro, evitando per un niente l’autogol. Il Pisa è sicuramente più vivace e propositivo ed Hiljemark prova a giocare anche la carta Cuadrado, ex di giornata fischiatissimo dal pubblico del Franchi. La partita è ora più equilibrata e la Fiorentina avrebbe bisogno di cambiare qualcosa per mettere al sicuro un risultato davvero cruciale. I viola si riportano in avanti in maniera un po’ frenetica ma quando Angori non riesce a liberare il pallone, Kean ne approfitta per lasciar partire un tiro potente ma non abbastanza angolato da ingannare Nicolas. I cambi di Vanoli arrivano al 77’: Fazzini per Solomon, Comuzzo per l’ammonito Dodò. A dieci minuti dalla fine ci prova Cuadrado dal limite ed il suo rasoterra si spegne non lontano dal palo. In pieno recupero tocca a De Gea difendere la vittoria con due parate non banali su Aebischer in un finale molto nervoso. Con il Pisa rovesciato in avanti alla ricerca del pareggio, occasionissima per i padroni di casa: Piccoli si inventa una sponda splendida e mette Fazzini a tu per tu con Nicolas. L’avanti viola salta il brasiliano ma, incredibilmente, tira alto a porta vuota. Alla fine, però, arriva il triplice fischio e tre punti che fanno respirare la Fiorentina.
Il tabellino
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò (77’ Comuzzo), Pongracic, Ranieri, Parisi; Brescianini, Fagioli (87’ Fabbian), Ndour; Harrison, Kean (85’ Piccoli), Solomon (77’ Fazzini). Allenatore: Paolo Vanoli
PISA (3-4-2-1): Nicolas; Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov; Touré (67’ Cuadrado), Loyola (46’ Durosinmi), Marin, Angori; Moreo (76’ Piccinini), Iling-Junior (46’ Meister); Stojilkovic (46’ Aebischer).
Marcatori: 13’ Kean (F)
Ammoniti: 37’ Caracciolo (P), 47’ Dodò (F), 62’ Marin (P), 79’ Cuadrado (P), 90+1’ Fabbian (F), 90+2’ Fazzini (F)
Espulsi: -
Arbitro: Maurizio Mariani (Aprilia)