Le voci di un probabile accordo con gli Spurs erano circolate con grande insistenza nei giorni scorsi, ben prima dell’ennesimo esonero di Igor Tudor, tuttavia a quanto pare, secondo indiscrezioni arrivate alla stampa britannica, gli emissari del club londinese hanno dovuto vincere le reticenze dell’ex allenatore del Sassuolo, il quale avrebbe preferito eventualmente prendere le redini della squadra dall’inizio della prossima stagione 2026/2027 piuttosto che subentrare in corsa in una fase peraltro delicatissima del campionato.
A proposito di ostacoli in apparenza insormontabili, a far muro contro la scelta di De Zerbi ci sarebbero gli stessi tifosi del Tottenham, che sui social hanno iniziato a far sentire con forza la propria voce e un chiaro e inequivocabile forte dissenso. La rivolta popolare inscenata nel 2021 per impedire l’arrivo in panchina di Rino Gattuso ebbe per i supporters degli Spurs gli effetti auspicati, ma in questo caso pare proprio che la società abbia intenzione di fare orecchie da mercante nella convinzione che l’ex tecnico del Sassuolo sia la scelta migliore per rilanciare il club in caso di raggiungimento della salvezza. La campagna social "Not to De Zerbi" lanciata nelle scorse ore, quindi, non condizionerà le scelte del club londinese.
Piuttosto resta complicato tirarsi fuori da una situazione di classifica che ad oggi vede il Tottenham quartultimo a sette giornate dalla fine della Premier League, a un solo punto dalla zona retrocessione (+ 1 rispetto al West Ham). Alla ripresa del campionato, gli Spurs affronteranno il Sunderland in trasferta il 12 aprile, partita di esordio sulla panchina di De Zerbi, poi il Brighton in casa, dopodiché si misureranno con il Wolverhampton in un cruciale scontro diretto. Nelle ultime quattro partite, i difficili match contro Aston Villa, Leeds, Chelsea ed Everton.
Per il tecnico italiano si parla di un accordo pluriennale, nello specifico un quinquennale, il che dimostra la chiara volontà di puntare con forza su di lui per rilanciare il club dopo uno dei campionati più negativi degli ultimi anni, al netto dei numerosi infortuni che hanno flagellato la rosa della squadra. Non è dato al momento sapere se sia stata inclusa o meno una clausola che consenta a De Zerbi di rescindere l’accordo in caso di retrocessione in Championship, la Serie B del campionato di calcio inglese.
Per convincere l’allenatore italiano a sposare il progetto, sul tavolo non sarebbe stato messo solo un ingaggio monstre, secondo il Daily Mail di 12 milioni di sterline l’anno (circa 14 milioni di euro), ma un ruolo di manager, per cui non solo tecnico bensì anche gestionale, con possibilità di influire attivamente sul calciomercato, cessioni e acquisti, e di apporre la propria firma sull’operazione rilancio degli Spurs in un progetto a lungo termine, così come già accaduto quando sedeva sulla panchina del Brighton.
id="docs-internal-guid-da33bb0d-7fff-0ce3-9691-5bbfdfec33d6">De Zerbi è atteso a Londra nelle prossime ore e, complice la sosta per i quarti di finale di FA Cup, avrà una decina di giorni per preparare la squadra per il delicatissimo match col Sunderland.