L'uomo in meno

"Si è mosso più di Lukaku". L'ira dei tifosi dell'Inter su Big Rom

Lukaku ha giocato 40 minuti senza mai incidere contro il Monza. Mentana l'ha pungolato sui social e così i tifosi dell'Inter che si aspettano ben altro da Big Rom. È lui l'uomo in meno

"Si è mosso più di Lukaku". L'ira dei tifosi dell'Inter su Big Rom

L'Inter di Simone Inzaghi non è andata oltre il 2-2 sul campo del Monza di Raffaele Palladino e ora è a meno dieci dal Napoli campione d'inverno e a meno 3 dalla coppia Juventus-Milan. I nerazzurri si sono fatti riprendere sul pareggio dai brianzoli al minuto 93' complice l'autorete di Denzel Dumfries e al termine del match Simone Inzaghi si è scagliato contro l'arbitro Sacchi reo di aver condizionato l'incontro. Ciò che balza all'occhio, però, è che oltre l'evidente errore arbitrale a sfavore, l'Inter ha due problemi: la difesa colabrodo, che ha subito 24 reti in 17 giornate, e Romelu Lukaku che è anche l'uomo in meno della giornata.

Contro il Napoli, Romelu Lukaku ha giocato una buona partita e ciò aveva fatto ben sperare. Sportellate, sponde, assist poi non concretizzati dai compagni e una discreta condizione fisica messa in mostra. Ovviamente, il belga ha ancora bisogno di tempo per tornare ai suoi standard abituali ma la partita di San Siro aveva dato buone indicazioni. Contro il Monza Inzaghi, forse sbagliando, ha deciso di non farlo partire dall'inizio per puntare sul tandem Lautaro Martinez-Dzeko e questo ha forse penalizzato il gigante belga che aveva forse bisogno di fiducia e di giocare dal primo minuto.

Nel primo tempo l'Inter ha giocato una buona partita, ha chiuso la frazione in vantaggio per 2-1 ma nella ripresa qualcosa è cambiato. Al 56' Inzaghi ha fatto entrare Lukaku per Edin Dzeko ma nel momento peggiore dell'Inter che è stata anche costretta a rinunciare a Barella e Calhanoglu per piccoli acciacchi fisici con Asllani e Gagliardini sostituti di due dei grandi protagonisti del centrocampo nerazzurro. Con Darmian e Dimarco stanchi e con Mkhitaryan nella sua serata peggiore, i nerazzurri hanno fatto fatica a costruire trame di gioco tra il 65' e il 95' e puntalamente è stata punita.

Lukaku non si è mai di fatto reso pericoloso con nessuno spunto, nessuna giocata degna di nota quasi sembrasse intimidito dagli avversari. La palma di uomo in meno della giornata, però, va presa con le pinze dato che al belga andrà concesso del tempo per ritrovare la condizione fisica ma soprattutto mentale che ad oggi sembra mancare. Lukaku, da qui a fine stagione si gioca il rinnovo del prestito dal Chelsea con Zhang e la dirigenza che ci stanno seriamente riflettendo vista la portata dell'investimento e del suo ingaggio.

Sui social, poi, alcuni tifosi nerazzurri hanno preso di mira Lukaku, apparso in ritardo di condizione e anche condizionato dal suo infortunio al flessore della coscia (definito da lui il più grave in 13 anni di carriera) che sta pesando come un macigno sulle sue prestazioni. "Per Lukaku 15 palloni giocati e 10 possessi persi", "Il 3-1 era valido. E lì la partita sarebbe finita. Imbarazzante l'intera direzione arbitrale, questa sera. Detto questo, Lukaku non pervenuto. Perché?", "Stasera Galliani si è mosso molto più di Lukaku", alcuni dei commenti sulla prestazione del belga definita impalpabile.

Ad infierire su Lukaku, poi, anche un tifoso d'eccezione come Enrico Mentana che sui social ha punto così Lukaku: "Meritato pareggio del Monza contro l'Inter. Mi ha colpito la prestazione del difensore centrale dei monzesi, Romelu Lukaku". La verità, però, sta nel mezzo dato che il belga è solo alla sua seconda partita dopo un lungo periodo di inattività (senza contare il disastroso Mondiale a cui forse non avrebbe proprio dovuto prendere parte), e ha dunque bisogno di tempo per ingranare.

Il suo atteggiamento in campo, però, deve cambiare perché il Big Rom "ammirato" contro il Monza è solo il lontano parente di quello ammirato due anni fa con la maglia dell'Inter sotto la sapiente guida di Antonio Conte, suo grande mentore che aveva tirato fuori il meglio da lui. Ora, toccherà ad Inzaghi motivarlo e metterlo al centro del progetto Inter perché la stagione è ancora lunga e servirà il miglor Lukaku e non la versione "uomo in meno" del belga.

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