“Palladino alè alè”: il coro della curva alla fine di Atalanta-Roma sancisce il cambio della guardia. Pareggia quello per Gasperini, e chiude una storia che ormai diventa passato: non si sa dove andrà la Dea, ma di sicuro la strada è segnata. Il Grande Ex intanto ha incassato gli ultimi applausi ma non ha certo preso bene la sconfitta, e i due negli ultimi minuti non se la sono mandata a dire. Cose di campo, ovviamente si dice (e lo dice anche l’allenatore della Dea), di certo il “buffone” volato verso il tecnico nerazzurro (si dice fosse di Mancini) ha reso il tutto più incandescente.
Gasp è uscito poi dal campo a passo svelto, sperava in un’altra festa, che invece gli han fatto i suoi vecchi giocatori: “Peccato aver preso il gol di Scalvini così a freddo – dirà poi ai microfoni delle Tv -. Vedendolo al volo mi sembra discutibile: ha indirizzato la partita. L’Atalanta è molto forte, ma lo sapevo: per questo io sono contento della mia squadra, abbiamo avuto più chance. Partite così viaggiano sugli episodi, e negli episodi siamo stati sfortunati. L’occasione di Dybala? E’ ingeneroso dire che è colpa dell’età, cose del genere si sbagliano anche da giovani. La verità è che l’Atalanta è costruita da anni, noi siamo all’inizio: dovremo fare qualcosa per migliorarla e per saper reagire quando andiamo in svantaggio. Però il percorso è cominciato”.
Quando arriva in sala stampa poi il Gasp ritrova il sorriso e stringe mani. Intanto però ha rivisto il video del gol preso ed è più sicuro: “Situazione limpida che mette ancora dei dubbi su questo modo di fare il Var. Per il resto l’Atalanta è forte e completa, e siamo riusciti a creare situazioni. Soluzioni? Dobbiamo prendere lezioni da queste partite per imparare e diventare più forti. E devo dire una cosa su Mancini: è un grande giocatore e non è quel provocatore di cui a volte scrivete. E’ una risorsa per il calcio italiano”. Per finire due parole l’accoglienza di Bergamo: “Posso solo ringraziare, sarò sempre grato a questa gente per quello che mi ha dato. Riguardo allo striscione della curva sud sul brutto finale della mia esperienza, rispondo che non poteva essere che così. Ho speso sempre il massimo di me stesso, non ho niente da rimproverarmi”.
Si chiude così una storia, insomma, mentre quella di Palladino comincia a ingranare: “E’ la partita della volta, una serata magica che cercavamo da tempo. Abbiamo fatto una grande prestazione contro la difesa più forte del campionato, è la vittoria di tutto il gruppo.
Siamo partiti fortissimo e con grande intensità e coraggio: abbiamo rischiato solo all’inizio, ma poi mi è piaciuto tutto. Il gol di Scamacca? Non capisco perché”. Battuta finale su Djimsiti: “Dopo quello che era successo contro l’Inter, ha dato la dimostrazione che da una caduta ci si può rialzare. Mi fa davvero piacere per lui”.