In attesa del nuovo stadio ecco il vecchio derby. Partita trappola per il Milan, dopo la sconcertante sconfitta contro il Bologna. Ma non è che l’Inter, vittoriosa a Venezia, con gli aiuti che vengono concessi alle grandi, stia tanto meglio. Perdere non sarebbe opportuno per i campioni, Chivu ha bisogno di punti in champions, il Feyenoord è un ufo da affrontare con prudenza, ma una nuova sconfitta è assolutamente da escludere per il gruppo Amorim che ha ricevuto la tutela dell’azionista.
Cosa che non si è verificata a Torino, Spalletti segue la sua storia senza che la società, nel vociare
di candidati alla successione del toscano, ne abbia preso le difese ed è un errore politico e di comunicazione, uno dei cento che si ripetono a Torino.
Potrebbe dunque accadere che proprio il Napoli, il “suo” Napoli, gli porti guai, un’eventuale quarta batosta non sarebbe accettata non soltanto dai tifosi, il ritiro prepartita è una formula antica, quando i telefoni cellulari erano una stravaganza dei marziani, sta di fatto che domani sera nessuna delle due potrebbe cedere ma anche il pareggio aumenterebbe l’equivoco, Chivu ha bisogno di punti in champions, il Feyenoord è un ufo da affrontare con prudenza.
Tra le righe c’è la trasferta della Roma a Udine là
dove un altro allenatore ha la valigia pronta, in verità Gasperini sta pensando al viaggio in Inghilterra, il Manchester United è una ex grande ditta trasformata in outlet, anche il Como, che ormai va via spavaldo, sa che dopo il Venezia ci sarà la trasferta a Lens. Su tutte però resta la Lazio, il maggiordomo omicida dei vecchi romanzi gialli, solita vigilia dei condor che aspettano la sconfitta, la prima, contro il Cagliari, continua una commedia avvilente, Gattuso spera che non si fermi.
