Da idolo dei tifosi a traghettatore: Paolo Montero è il nuovo allenatore della Juventus

Adesso è ufficiale, il tecnico uruguaiano siederà sulla panchina bianconera nelle ultime due partite di campionato contro Bologna e Monza

Da idolo dei tifosi a traghettatore: Paolo Montero è il nuovo allenatore della Juventus
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Paolo Montero allenerà la Juventus fino a fine stagione nelle prossime due giornate di Serie A. La mossa arriva dopo l'esonero burrascoso di Massimiliano Allegri.

Lo comunica il club con una nota sul suo sito."Le prossime due giornate di Serie A, le ultime del Campionato 2023/24, vedranno Paolo Montero sulla panchina della prima squadra maschile - si legge - Montero è attualmente il tecnico dell'Under 19 che proprio ieri, 18 maggio, ha concluso il Campionato Primavera 1: questa mattina, domenica 19 maggio, dirigerà il suo primo allenamento con la squadra che poi guiderà nelle partite contro il Bologna (lunedì 20 alle 20.45 al "Dall'Ara") e contro il Monza, all'Allianz Stadium, in data e orario ancora da definire, match che chiuderà la nostra stagione". "A Paolo, prima leggenda bianconera in campo, poi portatore del Dna Juventus in panchina (come conferma l'Original "Plantar una Semilla", prodotto da Juventus Creator Lab qualche settimana fa),auguri di buon lavoro per questo doppio impegno", conclude la nota della Juve.

Da idolo dei tifosi a traghettatore

Il tecnico uruguaiano della Juve Under 19, preallertato da giorni, è dunque la soluzione interna adottata dalla dirigenza per compattare un'ambiente rimasto spiazzato dalle modalità con cui è maturato il divorzio con Allegri. Un idolo della tifoseria, nove anni a Torino impreziositi da 278 presenze e 4 scudetti, per chiudere in maniera dignitosa una stagione travagliata. In tal senso non poteva esserci scelta più azzeccata: Montero è stato uno dei fedelissimi di Marcello Lippi nel suo ciclo vincente alla Juve, e incarna alla perfezione il dna juventino. Una garanzia per i tifosi e per l'ambiente.

Durante la sua carriera ha ricevuto 16 espulsioni in Serie A, numero che lo rende il primatista di questo non invidiabile record. Nato nel 1971 a Montevideo e cresciuto nelle giovanili del Penarol, il difensore uruguaiano si è fatto conoscere all'Atalanta per poi affermarsi alla Juventus, dove è rimasto fino al 2005, diventandone uno dei senatori, prima di far ritorno in Sudamerica e chiudere il suo percorso lì dove tutto era iniziato, al Penarol. Da allenatore Montero ha abbandonato i modi ruvidi che hanno accompagnato la sua esperienza da centrale spigoloso e sempre al limite.

Pacato, amante della difesa a tre, dopo le prime esperienze non entusiasmanti in Sudamerica (tra Penarol e Rosario Central) l'uruguaiano ha trovato fortuna ancora una volta in Italia, ripartendo dalla Serie C, alla Sambenedettese, dove raggiunge per due volte i playoff.

Poi l'avventura in Argentina al San Lorenzo, nel 2021 non porta i frutti sperati, così l'anno successivo Paolo accetta con entusiasmo la chiamata della Juve, dove lavora con i ragazzi della Primavera bianconera. Ora la sorpresa inattesa: l'opportunità di guidare per due partite la prima squadra.

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