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Calcio

Il “milanista” Tresoldi vince la sfida con Lautaro: il Bruges batte l’Inter 4-3

Amarissimo debutto al Meazza per l’undici di Chivu, che viene schiantato dalla tripletta del giovane talento italo-tedesco. A trascinare i nerazzurri è l’eterno capitano, le cui reti rendono il finale emozionante

Inter Milan�s forward Lautaro Martinez reacts during the UEFA Champions League soccer match between Inter Milan and Club Brugge, Milan, Italy, 13 October 2026. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Ti aspetti che l’Inter faccia un sol boccone del Bruges, ti accorgi che Nicolò Tresoldi è un talento che farebbe tanto comodo alla Nazionale italiana. La prima partita tra le mura amiche dei campioni d’Italia si trasforma in uno psicodramma per i tifosi nerazzurri ed una serata memorabile per i fedelissimi arrivati dal Belgio. Protagonista assoluto il talento classe 2004 conteso da Mancini e Klopp che si conferma implacabile davanti alla porta.

Dopo aver convertito il rigore che dà il via alle marcature, ad inizio ripresa sono i suoi gol a mettere la partita in discesa per i belgi. La seconda rete di Lautaro ed il gol in extremis di Bonny rendono gli ultimi minuti emozionanti ma arriva comunque una sconfitta tanto inattesa quanto dolorosa per la squadra che sta dominando la Serie A.

A Tresoldi risponde Lautaro

La lanciatissima Inter prova a confermare l’ottimo stato di forma contro i belgi del Club Bruges, che in porta hanno l’ex Sommer. Gli ospiti non sono affatto rinunciatari ma sono i nerazzurri a testare i riflessi del portiere elvetico, che risponde più volte presente. Nonostante il pressing dei belgi, a fare la partita è sempre l’Inter, che però si perde quando si tratta di creare vere e proprie palle gol. Il Bruges alza il baricentro e al 26’ crea la prima occasione: dopo un angolo, serie di rimpalli che arma il destro di Tresoldi che colpisce in pieno la traversa. Alla mezz’ora ecco la svolta: ripartenza fulminea di Forbs, Calhanoglu usa le maniere forti per evitare il gol: l’arbitro norvegese indica il dischetto, in maniera un po’ generosa.

Dagli undici metri si presenta Tresoldi e il talento italo-tedesco spara una gran botta che si infila sotto la traversa: niente da fare per Martinez. Calhanoglu, lanciato alla grande da Lautaro Martinez, prova a farsi perdonare: la sua cannonata dal limite, però, colpisce la traversa. L’Inter si rovescia in avanti a caccia del pareggio ma la rete del capitano al 36’ viene annullata per fuorigioco. Il Bruges prova a colpire in ripartenza ma la difesa nerazzurra è attenta. A ristabilire la parità è un contropiede perfetto dell’Inter: Zielinski lancia la combinazione Thuram-Dimarco, in mezzo arriva Lautaro Martinez che piazza il pallone alle spalle di Sommer.

Tresoldi dilaga, Lautaro non basta

L’Inter torna in campo determinata a chiudere i conti al più presto ma il Bruges si difende sempre in maniera ordinata. Al 49’ un pallone recuperato alla grande da Diouf arma il tiro a giro di Thuram, che finisce alto sopra la traversa. I nerazzurri spingono forte e creano un’occasionissima al 56’: Lautaro si fa largo tra i difensori, arriva a tu per tu con Sommer, mette a sedere il portiere che, in qualche modo, riesce lo stesso a bloccare il tiro coi piedi. Gol sbagliato, gol preso. Dopo un malinteso colossale tra Akanji e Martinez, il portoghese Forbs anticipa il portiere spagnolo e riesce ad allungare il pallone verso l’accorrente Tresoldi, che segna il gol più facile della sua giovane carriera. I belgi approfittano dello sbandamento dei padroni di casa: Chivu fa entrare Pio Esposito e Sucic al posto di Thuram e Calhanoglu ma l’Inter rischia tantissimo: dopo il tiro ribattuto a Tresoldi, Vanaken mette giù il pallone per Virgili che, a Martinez battuto, colpisce il palo.

I nerazzurri continuano a soffrire: dopo che Martinez respinge il tiro di Potts, Forbs spedisce incredibilmente alto a porta vuota. Poco dopo, però, il Bruges trova il gol del 3-1: il portiere dell’Inter para il tiro di Forbs ma non può nulla quando Tresoldi ribadisce il pallone in rete per una memorabile tripletta. Chivu passa al tridente inserendo Bonny per Barella ma a riaprire una partita che sembrava chiusa è ancora Lautaro: Sucic tira da fuori, respinta non perfetta di Sommer e il capitano nerazzurro non sbaglia. L’ex portiere dell’Inter si supera prima sul mancino di Diouf e poi sul tocco di punta di Lautaro ma ad affossare le speranze del pubblico del Meazza è il nuovo entrato Vermant, che converte la verticalizzazione di Forbs nella rete del 4-2. In pieno recupero arriva la rete di Bonny sul lancio del nuovo entrato nonché ex Stankovic che trasforma il Meazza in una bolgia infernale ma è Martinez a tenere in vita l’Inter con un paio di parate non banali. Vince a sorpresa il Club Bruges.

Il tabellino

INTER (3-5-2): J.Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella (78’ Bonny), Calhanoglu (67’ Sucic), Zielinski (88’ Stankovic), Dimarco (78’ Spence); L.Martinez, Thuram (67’ Pio Esposito). Allenatore: Cristian Chivu

CLUB BRUGES (4-5-1): Sommer; Sabbe, Spileers (61’ Lemaréchal), Mechele, Seys; Forbs, Vetlesen (61’ Lee), Potts, Vanaken, Virgili (83’ Vermant); Tresoldi (83’ Diakhon). Allenatore: Ivan Leko

Marcatori: 30’(rig), 63’, 74’ Tresoldi (B), 44’, 81’ L.Martinez (I)

Ammoniti: 27’ Spileers (B), 30’ Calhanoglu (I), 39’ Akanji (I), 71’ Virgili (B), 73’ Lee (B), 90+6’ Lemaréchal (B)

Arbitro: Rohit Saggi (Norvegia)

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