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Infantino sfotte l'Italia, bufera sui social: "Così li aiuteremo a qualificarsi"

"Se faremo un'edizione a 64 squadre, o forse 208...", così il presidente della Fifa si fa beffe degli azzurri

Infantino sfotte l'Italia, bufera sui social: "Così li aiuteremo a qualificarsi"
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Scorrendo tra le partite in calendario oggi non può non balzare agli occhi il nome della Bosnia-Erzegovina, così come il pensiero che, nel caso in cui la nazionale italiana fosse riuscita a superare l'ostacolo Playoff, sarebbero stati gli azzurri ad affrontare il Canada alle ore 21.00 nella partita di esordio del Girone B di qualificazione: a rendere più amara ancora la serata ci ha pensato Gianni Infantino, il quale durante un'intervista ha preso in giro gli azzurri con una battuta che ha scatenato la bufera sui social.

Parlando della nuova formula a 48 squadre durante una chiacchierata con l'emittente brasiliana CazéTV, il presidente della Fifa ha toccato il tema di un possibile ulteriore allargamento del numero delle nazionali partecipanti, riservando all'Italia la sua stoccata velenosa.

"Vediamo come funzionerà questa Coppa del Mondo con 48 squadre, è un torneo enorme", commenta Infantino a margine della serata inaugurale del torneo. "In realtà abbiamo parlato anche di 64 squadre per coinvolgere ancora di più il mondo del calcio", rivela, "la proposta è stata discussa in Consiglio, ma adesso godiamoci questa prima edizione". Proprio nel considerare questa ipotesi, il numero uno della Fifa ha voluto dedicare alle telecamere brasiliane una battuta sulla nostra nazionale: "Forse con 64 squadre l’Italia si qualificherebbe. Potremmo arrivare a 228 per vedere se ci riesce", affonda Infantino, con una risata e un sorriso beffardo.

Le reazioni sono state tante e parecchio velenose, ma non sono arrivate solo tramite social media. Il deputato del M5S Gaetano Amato si è mostrato molto risentito per questa uscita da parte del rappresentante più alto del massimo organismo internazionale del calcio. "A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull’Italia che non si è qualificata ai Mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da presidente della FIFA", affonda il grillino, "un ruolo che ricopre anche grazie al sostegno della federazione italiana e che dovrebbe imporre equilibrio, rispetto e senso delle istituzioni”.

L'amarezza per aver mancato i Mondiali per la terza edizione di fila è già uno smacco difficile da digerire e che di certo non necessita dell'aggiunta di ulteriore veleno. "Siamo i primi a vergognarci del declino della nostra Nazionale e del disastro in cui versa il calcio italiano", prosegue Amato, "non abbiamo bisogno delle sue battutine da quattro soldi per accorgercene. Deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale, Italia compresa".

Sfottò a parte, era in effetti circolata più di una voce circa la previsione di allargamento a 64 squadre in vista del centenario nel 2030, ma

l'ostilità di alcune federazioni e i problemi di organizzazione avevano portato ad accantonare il progetto. Mai dire mai, tuttavia, e le parole di Infantino sembrano lasciar intendere che uno spiraglio sia ancora aperto.

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