Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. L’annuncio arriva direttamente con un tweet del presidente Aurelio De Laurentiis con cui celebra la lunga e vincente carriera del tecnico livornese. Allegri si lega al club partenopeo con un contratto fino al 30 giugno 2029 da 4,5 milioni di euro netti a stagione. Una cifra non molto distante dai 5 milioni guadagnati nell'ultimo anno al Milan, con il quale aveva un contratto fino a giugno 2027.
L’accordo trovato già da tempo era rimasto in standby in attesa della risoluzione del rapporto coi rossoneri, che ha trovato non pochi ostacoli. Più volte Allegri era stato vicinissimo al Napoli. La prima al termine della stagione 2020-21 quando dopo la mancata qualificazione in Champions fu poi Spalletti a prendere il posto di Gattuso. E poi due anni fa sembrava pronto a subentrare ad Antonio Conte, dopo la conquista dello scudetto. Insomma dopo una rincorsa durata anni, è arrivato il lieto fine. Il Napoli trova un allenatore abituato alle vittorie e alle pressioni; Allegri trova invece una rosa già attrezzata per lo scudetto, quello che gli era mancato al Milan. Ma dovrà essere anche lui a dimostrare di essere ancora un tecnico vincente, provando a prendersi una bella rivincita dopo l’ultimo deludente finale di stagione.
L’eredità di Conte e il nuovo Napoli
Come nel 2014, è Allegri il successore di Conte sulla panchina di un club di Serie A: all'epoca si trattava della Juventus, ora del Napoli. Una scelta che all’epoca si rivelò vincente, visto che portò alla conquista di cinque scudetti consecutivi, quattro Coppe Italia di seguito e due Supercoppe. Nello stesso periodo arrivarono anche due finali di Champions, perse contro Real Madrid e Barcellona. Si tratta del periodo migliore della carriera del tecnico livornese, che riuscì a perfezionare la creatura creata da Conte, riuscendo a fare strada anche in Europa. L’obiettivo che si trova davanti a Napoli è proprio lo stesso, rilanciare gli azzurri in campo europeo. Ma è anche chiaro che ci si aspetti da Allegri che possa lottare per lo scudetto e perché no conquistare quel tricolore, che gli manca dal 2019.
La continuità tattica con Conte
La continuità tattica con Conte faciliterà sicuramente l’inserimento di Allegri a Napoli. Max non ama per niente stravolgere gli equilibri e proprio per questo almeno all’inizio sembra normale aspettarci McTominay e compagni con lo stesso schieramento della passata stagione. Non si può nascondere però come negli ultimi anni, anche suo malgrado, sia diventato l’emblema di un calcio troppo difensivo e poco propositivo.
Con gli uomini a disposizione Allegri si trova davanti ad un bivio: snaturare una squadra piena zeppa di ali schierandosi col suo 3-5-2, diventato negli ultimi anni una sorta di comfort zone oppure adattarsi ai giocatori a disposizione, proponendo un calcio più offensivo. Proprio da questa scelta potrebbero passare le fortune di Allegri sulla panchina del Napoli.