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Inter, difese d’ufficio e grande imbarazzo ma la testa all’Europa

Tre punti pesanti e una polemica che non giova all’immagine del club. Mercoledì la Champions

Inter, difese d’ufficio e grande imbarazzo ma la testa all’Europa
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Quel che resta all'Inter della vittoria sulla Juventus sono 3 punti importanti sulla via dello scudetto, ma anche un sacco di polemiche che non giovano alla sua immagine e nemmeno al calcio italiano tutto. L'attacca sui social Saviano («finché Marotta avrà un ruolo, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati», Instagram, con annessi richiami alla curva ndranghetista e al petardo contro Audero), la difende in tv La Russa («avremmo vinto lo stesso e con la Juve siamo sempre in credito, Chiellini non dia lezioni», Tele Lombardia, con inevitabili riferimenti al passato). E anche Chivu, con quella stiracchiata difesa d'ufficio al proprio giocatore, ha perso un'occasione per mostrarsi davvero differente dagli altri allenatori, quando si parla di arbitri.

Tutta colpa di Bastoni e della sua simulazione e più ancora della sua esultanza, sgradevole manifesto della non sportività. Lui e la moglie hanno dovuto chiudere i commenti ai profili social, dove sono piovuti minacce e insulti, ma anche la delusione di molti tifosi dell'Inter, perché tifoso non è sinonimo di antisportivo. L'ex premier Letta non lo vorrebbe in Nazionale e chissà se Gattuso avrà il coraggio di escluderlo dagli spareggi in arrivo. Bastoni non sarà squalificato né multato, perché come per il Var, il regolamento non prevede la prova tv in casi come questo. Piuttosto sarà curioso vedere cosa l'arbitro La Penna ha refertato dell'aggressione verbale subita a fine primo tempo da Spalletti, Chiellini e Comolli e quali altre conseguenze avrà per la Juventus la serata nera di San Siro (lo stiramento al polpaccio di Holm, subentrato per rimediare all'espulsione di Kalulu, diventa danno collaterale).

Di certo le resta l'onore del campo, pur in 10 ha giocato una grande partita, che però non è bastata a smorzare la rabbia per quanto proprio in campo accaduto, anzi semmai l'ha enfatizzata come chiaramente denunciato a caldo proprio da Comolli e Chiellini e chissà oggi a Istanbul come ci tornerà su Spalletti, che l'ultima volta che ha parlato invocava arbitri professionisti, nemmeno fosse quella la soluzione, ché poi in realtà La Penna, anche se professionista, resterebbe La Penna.

Domani la Juventus contro il Galatasaray, mercoledì l'Inter in casa del Bodo: la Champions per ripartire e provare a non pensare alle bassezze del campionato, anche se per Chivu a +8 sulla seconda è certo più facile che per Spalletti, in classifica ora braccato anche da Palladino. E poi c'è la questione centravanti, perché se David non gli va bene, Openda è peggio.

Meglio McKennie, cui sarà il caso di offrire presto un contratto. Chivu invece sceglie. Enorme Pio Esposito, sempre utile Thuram, pericoloso anche Bonny, in una manciata di minuti. Tutti meglio di Lautaro: l'Inter ha rotto un tabù, il Toro non ancora.

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