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Inter e Napoli, sfida d'alta quota ma a distanza. Con vista San Siro

Chivu dalla sua ex, Conte gestisce l'infermeria. Vietato perdere prima dello scontro diretto

Inter e Napoli, sfida d'alta quota ma a distanza. Con vista San Siro
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Conte in casa contro il Verona, Chivu in viaggio a Parma, là dove in 13 partite di Serie A si è conquistato l'Inter, che oggi sta dimostrando di meritare. Gioca prima il Napoli, che potrebbe ritrovarsi in testa nel momento in cui scenderà in campo l'Inter. La sfida è indiretta e per gli allenatori la tentazione forte sarebbe quella di guardare già al faccia a faccia di domenica a San Siro, guai però ad arrivarci senza una vittoria. E non solo perché entrambe hanno ancora da fare i conti col Milan, che all'andata le ha battute tutte e due. Perciò, sì a qualche cambio, ma niente rivoluzioni. Soprattutto Conte, che visti gl'infortuni non è che abbia poi tanto da scialare. Dentro Buongiorno, che peraltro nasce titolare, per Juan Jesus. A riposo Spinazzola, conferma per Lang al posto di Neres, la cui caviglia pare non dare grandi segnali in vista di domenica. Un guaio in più: già sembra di sentirlo, Conte.

Chivu (che non ha mai pareggiato) cerca la sesta vittoria consecutiva in campionato contro la squadra che ha il peggiore attacco della Serie A (12 gol in 18 partite), lui che invece ha largamente il migliore di tutti (38 gol vs i 28 del Milan). Niente ThuLa: Esposito dovrebbe giocare dall'inizio, mentre l'ex Bonny è tornato nel gruppo. Per uno fra Lautaro e Thuram, riposo con vista sul Napoli. Spazio anche a Carlos Augusto e Mkhitaryan, oltreché ad Acerbi e De Vrij, all'inizio o partita in corso. Niente trasferta (ieri pomeriggio, in bus dalla Pinetina) per Frattesi, bloccato un po' da un adduttore, un po' dal mercato. Potrebbe anche avere già chiuso con l'Inter (che se lo vende a 30 milioni fa un affare). Due sfide diversamente facili da leggere, che potrebbero diventare complicate solo in caso di distrazioni. Improbabili, diciamocelo. «Per mettere in difficoltà l'Inter devi giocare molto bene», taglia corto Cuesta, tecnico del Parma. In bocca al lupo, ma attenzioni alle sue fauci. Gli emiliani faticano a segnare, non lo dicono solo le statistiche, ma hanno uno degli attaccanti più ammirati del campionato, Pellegrino (8 gol, coppa Italia compresa). Se non parte a gennaio, a luglio volerà oltre i 40 milioni. Il Verona ricorda a Conte soprattutto il debutto shock in avvio della scorsa stagione, quello 0-3 poi ampiamente ripulito col tricolore. L'Hellas ha perso male le ultime 2 partite, stesso 0-3 contro Milan e Torino.

Zanetti per l'occasione potrebbe cambiare abito tattico, rinunciando a Mosquera ma non al tandem offensivo Orban-Giovane, che il mercato potrebbe dividere, viste le tante richieste per entrambi i giocatori. Anche quest'anno per salvarsi il Verona dovrà soffrire.

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