Ogni volta che si addensano nubi sul finale di stagione, l’Inter trova sempre il modo di mettere a tacere i critici. Nonostante le polemiche sulle prestazioni di alcuni nerazzurri nella disfatta con la Bosnia, l’Inter travolge con una eloquente “manita” la Roma di Gasperini, allungando in attesa del posticipo tra Napoli e Milan di Pasquetta. Il gol immediato di Lautaro Martinez sembra mettere in discesa la partita ma i giallorossi riescono a pareggiare i conti con Mancini.
Il primo tempo si chiude in pieno recupero con una magia di Calhanoglu che inganna Svilar ma è la ripresa a condannare la Roma, che subisce tre reti nel giro di dieci minuti. Al 70’ la rete di Pellegrini non fa che stimolare l’Inter, che assedia la porta romanista ma non riesce a segnare. Prestazione più che convincente per l’Inter che si porta a più nove sul Milan, chiamato all’impresa contro il Napoli al Maradona.
Lautaro-Mancini, poi la magia di Calha
Non molti si aspettavano un grande spettacolo dal big match della 31a giornata di Serie A ma il pubblico del Meazza sa sempre che quando Lautaro Martinez è in campo, può davvero succedere di tutto. Neanche due minuti ed è proprio il Toro a trovare il modo di portare i padroni di casa in vantaggio: Thuram punta un avversario, rientra e mette un pallone giusto per il movimento sul primo palo del capitano nerazzurro, che spara sotto la traversa una bomba sulla quale Svilar non può nulla. L’undici di Chivu capisce che deve approfittare del momento di sbandamento della Roma e torna a bussare alla porta giallorossa tre minuti dopo: Svilar para il tiro da fuori di Calhanoglu mentre il tiro di Dimarco viene deviato fuori di pochissimo. Nonostante la Roma pressi alta, ci mette una decina di minuti prima di superare lo choc ed iniziare a proporre azioni degne di questo nome. Ad essere più pericolosi sono però i lombardi, specialmente in ripartenza: Dimarco alimenta la corsa di Lautaro che, partito in sospetto fuorigioco, indirizza un potente rasoterra sul primo piano, trovando la gran parata del numero uno giallorosso. Per tornare in partita, la Roma si affida ad un Pellegrini volenteroso che torna indietro a prendersi palloni giocabili per poi cercare un Malen davvero in palla, marcato a vista dalla retroguardia nerazzurra.
Dal 20’ in avanti la Roma si fa vedere un paio di volte dalle parti di Sommer: prima Rensch è in ritardo sul cross di Cristante, poi Bastoni stende Malen al limite dell’area. Bella la punizione di Soulé, grandissimo il colpo di reni del portiere elvetico, che salva la sua porta. Al 25’ Malen riceve un buon pallone al limite dell’area, si porta la sfera sul destro ed è fulmineo nel tirare un rasoterra fuori non di molto. Attorno alla mezz’ora, la Roma sembra più determinata a trovare il pareggio ma Sommer è ancora attento: la risposta dei padroni di casa arriva al 33’ con il tiro a giro di Zielinski che finisce alto ma soprattutto con il tiro in corsa di Dimarco murato quattro minuti dopo. La Roma riesce a trovare il pareggio con una bella azione sulla sinistra, conclusa dal cross in mezzo di Rensch: la difesa interista si dimentica Mancini e l’azzurro insacca il gol del pareggio di testa. La risposta dell’Inter arriva un minuto dopo, quando Lautaro manda alto di un niente il cross di Dumfries, pur essendo partito in fuorigioco. In pieno recupero, però, c’è spazio per una magia di Calhanoglu, il cui tiro dalla lunga distanza cambia direzione all’improvviso, ingannando Svilar ed infilandosi sotto la traversa. Grandissimo gol quello del turco che consente all’Inter di andare negli spogliatoi avanti per 2-1.
Inter devastante, Roma non pervenuta
La prima sostituzione della partita arriva durante l’intervallo ma è una scelta forzata per Gasperini, visto che Mancini aveva preso una botta nel finale del primo tempo: al suo posto entra in campo Ghilardi. Ad iniziare meglio sono però i padroni di casa, che prima rischiano qualcosa in area dimenticandosi Malen, poi sono trascinati da Bastoni e Dimarco, lontani parenti di quelli affondati con l’Italia di Gattuso a Zenica. Proprio mentre Gasperini sta preparando le prime contromosse, l’Inter trova il 3-0 dopo che Thuram approfitta di un errore di Rensch per scatenare il contropiede. Passaggio perfetto per l’accorrente Lautaro, piattone preciso che non lascia speranza a Svilar per la doppietta di un Toro finalmente ritrovato. In un San Siro ribollente di gioia, la Roma ha perso totalmente il controllo della partita e subisce anche il poker nerazzurro. Calhanoglu calcia un bell’angolo sul quale si avventa proprio Thuram che controlla e mette la palla dove il portiere romanista non può proprio arrivare. Con il risultato ormai in ghiacciaia, Chivu fa rientrare in panchina Bastoni e Lautaro dando una mezz’ora a Darmian e Bonny mentre Gasperini inserisce Tsimikas al posto di Rensch.
L’Inter, però, non ne vuole sapere di alzare il piede dall’acceleratore e trova il modo di completare il pokerissimo nei confronti della Roma. Barella approfitta di un errore da matita blu di N’Dicka, fa partire una percussione delle sue, è fortunato quando il suo assist in mezzo è rimpallato da Ghilardi e pensa bene di far partire una saetta che si schianta sotto la traversa. La partita è ormai chiusa ma i tecnici ne approfittano per far rifiatare alcuni giocatori chiave: Chivu inserisce Pio Esposito e Sucic al posto di Thuram e Calhanoglu mentre uno sconsolato Gasperini prova a giocarsi anche la carta El Shaarawy. Tra le fila della Roma Malen continua a provare a ridurre il divario in tutti i modi: il tiro dell’avanti olandese viene bloccato dalla difesa, capitando sui piedi di Pellegrini. Bello il suo rasoterra che si infila nell’angolino, rendendo meno pesante la batosta. Invece di rinvigorire i giallorossi, la rete ha l’effetto di spingere l’Inter a cercare con più insistenza la rete: se Dumfries sfiora il 6-2 al 77’, due minuti dopo serve una parata clamorosa di Svilar per negare il gol a Pio Esposito. L’olandese è sfortunato quando il suo colpo di testa sfiora l’incrocio dei pali mentre all’87’ la punizione dal limite di Pellegrini non si abbassa abbastanza per ingannare Sommer.
Il tabellino
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni (58’ Darmian); Dumfries, Barella, Calhanoglu (67’ Sucic), Zielinski (76’ Mkhitaryan), Dimarco; Thuram (67’ Pio Esposito), Martínez (58’ Bonny). Allenatore: Cristian Chivu
ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini (46’ Ghilardi), N’Dicka, Mario Hermoso; Rensch (58’ Tsimikas), Cristante, Pisilli, Çelik; Pellegrini, Soulé (64’ El Shaarawy); Malen.
Marcatori: 2’, 51’ Martinez (I), 40’ Mancini (R), 45+2’ Calhanoglu (I), 55’ Thuram (I), 62’ Barella (I), 70’ Pellegrini (R)
Ammoniti: 60’ Pisilli (R)
Arbitro: Simone Sozza (Seregno)