Una sola volta la Juventus ha giocato nello stadio del Celta Vigo, avversario di giovedì sera (ore 21) nel secondo turno di Europa League. Era il 9 marzo 2000 e i bianconeri, vittoriosi 1-0 (gol di Kovacevic) all’andata negli ottavi di finale dell’allora Coppa Uefa, furono travolti: 4-0 per gli spagnoli (Makelele, doppietta di Mostovoi e gol di Benni McCarthy), i quali ovviamente passarono il turno in maniera del tutto meritata. “Siamo contenti e orgogliosi di poter giocare questa partita - ha raccontato Giraldez, attuale tecnico dei gallegos -. È una gara speciale per tutti: per vincere, dovremo disputare una partita perfetta. Sugli spalti, quel giorno, c’ero anche io: ricordo che, dopo quella vittoria, ci sentivamo la squadra più forte al mondo”.
A distanza di 26 anni, chissà quale sarà l’esito di un match che potrebbe aiutare la Juve a ritrovare serenità e fiducia dopo lo stentato pareggio di Cagliari. Non che il Celta stia molto meglio, per di più avendo perso 1-0 contro i ciprioti dell’Omonia Nicosia nella gara di apertura della manifestazione: nella Liga la squadra di Giraldez occupa infatti attualmente la nona posizione con 8 punti in altrettante partite, avendo segnato solo 8 reti e vinto un’unica partita. Mettiamola così: nella stessa città dove l’Italia aveva disputato nel 1982 le prime tre partite del Mondiale poi incredibilmente e meritatamente vinto, la squadra di Spalletti quasi si guarderà allo specchio contro avversari che hanno più o meno i suoi stessi problemi.
La Signora è in ogni caso chiamata a un cambio di passo, anche per evitare di farsi prendere da isterismi (leggi: la sceneggiata tra Spalletti e Pisacane appena terminata la gara di domenica sera) che certo non fanno bene all’ambiente. Meglio allora ritrovare la calma, rimanere quanto meno imbattuti in Europa dopo il facile 5-0 dell’esordio contro il Nec, e prepararsi nel migliore dei modi per la sfida alla Lazio capolista di domenica sera.
