La Vecchia Signora non spreca la possibilità di allungare su Como e Roma dopo i rispettivi passi falsi e porta a casa una vittoria fondamentale per la corsa alla Champions. L’undici di Luciano Spalletti mette subito in discesa la partita: dopo soli 2 minuti Kalulu mette un bel cross per Jonathan David, che si libera dei difensori e schiaccia in porta di testa. La Juventus continua ad infierire su un Bologna con la testa ancora alla batosta di Birmingham, creando un buon numero di palle gol, inclusa la traversa presa dall’ex di giornata Holm.
A mettere in ghiacciaia il risultato ci pensa all’inizio della ripresa il nuovo entrato Thuram, che trasforma il cross di McKennie nella rete del definitivo 2-0. L’ultima mezz’ora di gioco vede un Bologna incapace di minacciare in alcun modo la porta di Di Gregorio e la Juventus ben lieta di gestire il doppio vantaggio. Prova matura e attenta da parte dei bianconeri, che si portano a tre punti da Milan e Napoli a sette giorni dalla sfida contro i rossoneri.
Gol David, traversa Holm
Non ci vuole molto per capire che l’undici di Spalletti è sceso in campo allo Stadium con l’intenzione di portare a casa i tre punti ed approfittare dei passi falsi di Como e Roma. Mentre il pubblico è ancora commosso dal tributo che la Juventus ha voluto dedicare all’ex portiere Alex Manninger, morto tre giorni fa in un incidente stradale, i bianconeri riescono a trovare subito il varco giusto nella difesa del Bologna. Neanche due minuti e Kalulu trasforma il bel lancio di Kelly in un cross perfetto per lo stacco di Jonathan David, che prende alla grande il tempo a Miranda e Pobega. La Juventus continua a spingere forte sull’acceleratore per chiudere al più presto i conti con i rossoblù e troverebbe anche il raddoppio all’11’ quando Conceiçao fredda Ravaglia dopo un lancio lungo e preciso. Peccato che il portoghese fosse partito in posizione irregolare ma i bianconeri sono in palla, approfittando del buon lavoro di McKennie al centro e delle sponde di David in area.
Il Bologna ci mette qualche minuto di troppo per provare una reazione ma il tiro dalla lunga distanza di Pobega sibila a non molto dal palo della porta difesa da Di Gregorio. Tutt’altra storia quando i bianconeri si presentano nell’area degli ospiti: palla lunga di Locatelli, Holm libera Conceiçao che vola in area e chiama Ravaglia ad una parata non semplice. Italiano è una bestia in panchina, visto che i suoi non sembrano aver superato lo choc del poker rimediato a Birmingham giovedì sera in Europa League. Al 33’ la Juventus sfiora il raddoppio quando Kalulu mette in mezzo un buon cross: la palla viene respinta dalla difesa ma l’ex di giornata Holm lascia partire un mancino di controbalzo di rara potenza che incrina la traversa. A parte un tiro-cross di Cambiaghi sul quale nessun attaccante felsineo risponde presente, in campo c’è solo la Juve: enorme occasione al 44’ quando Conceiçao trova in area David, la cui girata al volo finisce fuori di un niente. Le due squadre tornano negli spogliatoi con un punteggio che va molto stretto ai padroni di casa.
Thuram raddoppia, Juve in controllo
Spalletti non è sembrato molto soddisfatto del suo attacco, il che spiega perché richiami in panchina l’ottimo Holm per dare un tempo a Thuram, dato non al meglio della forma fisica. McKennie si sposta sulla fascia destra, dietro a Conceiçao, per dare più spazio al centrale francese ma il canovaccio della partita non sembra cambiare. Dopo un inizio di ripresa gagliardo, la Juventus sembra accontentarsi di controllare la gara, rallentando il ritmo per limitare l’entusiasmo di Orsolini. Al 47’ è l’azzurro a dribblare secco Kelly e puntare direttamente la porta: non male il suo tiro che, però, finisce non di molto sul fondo. La Juventus non è così arrembante ma il Bologna non riesce ad andare oltre ad uno sterile giro palla. Mentre i ritmi si abbassano progressivamente, arriva qualche fischio dal pubblico dello Stadium, evidentemente insoddisfatto dello spettacolo offerto dall’undici di Spalletti. Al 57’ i bianconeri trovano la mossa giusta per mandare in crisi la retroguardia emiliana: McKennie mette un cross dalla destra sulla corsa di Thuram che viene dimenticato dalla difesa e infila la palla nell’angolino di testa, lasciando Ravaglia basito.
Italiano non ha più tempo da perdere ed opera un triplo cambio: dentro Moro, Ferguson e Rowe al posto di Sohn, Pobega e Cambiaghi, autori di una prestazione poco convincente. La mossa dell’ex tecnico viola per poco non funziona subito: la difesa bianconera ignora il movimento di Rowe e l’avanti inglese viene pescato da Orsolini sul secondo palo. L’inglese è marcato da Kelly ma riesce comunque a tirare in porta, colpendo un legno clamoroso dopo pochissimi minuti in campo. Lo spavento convince i padroni di casa a rallentare il ritmo delle operazioni e provare ad addormentare la partita. Al 72’ Spalletti richiama in panchina Conceiçao e Jonathan David per dare una ventina di minuti all’acciaccato Yildiz e all’incostante Zhegrova. Con un Bologna incapace di imbastire azioni degne di questo nome, i bianconeri hanno gioco facile ad addormentare la partita: applausi a Bernardeschi quando entra in campo al 77’ ma la Juventus sembra in grado di gestire le velleità offensive degli emiliani. Sei minuti dopo l’ex bianconero è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare ma il Bologna ha finito i cambi.
Il tabellino
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm (46’ Thuram), Locatelli, McKennie, Cambiaso (80’ Gatti); Conceiçao (72’ Zhegrova), Boga (86’ Openda); David (72’ Yildiz).
Allenatore: Luciano SpallettiBOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Lucumì, Helland (68’ Heggem), Miranda; Sohm (58’ Ferguson), Freuler, Pobega (58’ Moro); Orsolini, Castro (77’ Bernardeschi), Cambiaghi (58’ Rowe). Allenatore: Vincenzo Italiano
Marcatori: 2’ David (J), 57’ Thuram (J)
Ammoniti: 60’ Locatelli (J)
Arbitro: Maurizio Mariani (Aprilia)