Il febbraio della Juventus passa di male in peggio, confermando il pessimo momento dell’undici di Spalletti. Dopo la manita rimediata ad Istanbul con il Galatasaray in Champions, i bianconeri vengono nettamente sconfitti dal Como di Cesc Fabregas dopo una prestazione francamente sconcertante. I fischi pesanti dello Stadium sono più che giustificati visto i tantissimi errori tecnici e l’atteggiamento rinunciatario dei giocatori schierati da Spalletti. Una rete per tempo, prima di Vojvoda e poi di Caqueret, sono poco indicative di una gara dominata in lungo e in largo dall’undici lariano, che ha rischiato solo in poche occasioni nei 90 minuti. A far imbufalire i tifosi è stata soprattutto la mancanza di mordente e di carattere dei giocatori in campo, che non sono mai riusciti a reagire in maniera convincente ed ordinata. Pessimo segnale per la Juventus, che rischia di perdere terreno rispetto alle rivali nella corsa al quarto posto a pochi giorni dalla gara da dentro o fuori contro il Galatasaray in Champions.
Vojvoda in gol, Juve in crisi
Dopo la pesante batosta rimediata in Champions ad Istanbul, l’undici di Spalletti torna in campo allo Stadium contro un’avversaria mai semplice come il Como di Fabregas. L’inizio degli ospiti non è particolarmente serrato, con un palleggio prolungato e poche puntate offensive: la Juve, invece, si rende subito pericolosa con Yildiz, che costringe Butez ad una parata non banale. A facilitare il vantaggio dei lombardi arriva un errore in uscita di McKennie, che consente a Douvikas di recuperare un pallone molto interessante. Vojvoda riceve largo, entra in area e impallina col mancino sul proprio palo un Di Gregorio quasi tafazziano che prova a smanacciare in angolo la palla ma la vede finire lo stesso in fondo al sacco. Dopo le 13 reti subite nelle ultime quattro partite dai bianconeri, certo non la risposta d’orgoglio che Spalletti si aspettava dai suoi. La Juventus, che veste per la prima volta le controverse maglie con strisce orizzontali, prova a rispondere con da fuori con Openda, il cui destro, però, non è abbastanza potente per causare problemi a Butez. Molto più pericoloso il belga al 22’, quando si ritrova da solo davanti al portiere e prova un pallonetto: ottima idea, pessima realizzazione, il guardiameta comasco si ritrova il pallone tra le mani.
Il Como non ha rinunciato a giocare: insidiose le ripartenze di Baturina e Da Cunha ma la retroguardia bianconera riesce a metterci una pezza. Alla mezz’ora la reazione della Juventus viene frustrata dai troppi errori tecnici: l’undici di Fabregas sembra sempre in grado di arrivare al tiro mentre i padroni di casa soffrono tantissimo il pressing avversario. Allucinante vedere un talento come Yildiz costretto a dare una mano in difesa per riprendere lo sgusciante Baturina. Mugugni e qualche fischio allo Stadium quando Koopmeiners e Locatelli sbagliano passaggi talvolta banali ma l’olandese la combina grossa quando mette in crisi Di Gregorio con un retropassaggio suicida. Il colpo di testa del portiere arma il sinistro al volo di Da Cunha che, per fortuna del pubblico dello Stadium, colpisce la traversa. Finale del primo tempo molto positivo per gli ospiti: al 39’ Vojvoda mette in mezzo un bel cross ma Valle, a pochi passi dalla porta, va in confusione totale. Con i bianconeri in bambola, sfiduciati e poco propositivi, sono ancora i lombardi a sfiorare il raddoppio nel recupero quando il colpo di testa di Douvikas finisce a lato di poco.
Caqueret chiude i conti
Dopo i tanti fischi che hanno salutato l’uscita dal campo della Juventus, Spalletti decide di richiamare in panchina un abulico Miretti per dare un tempo intero a Conceiçao. Il portoghese entra in campo con voglia, si libera bene ma il suo rasoterra è troppo debole per impensierire un attento Butez. Tutta un’altra storia quando è il Como a presentarsi nell’area dei bianconeri: prima Douvikas mette un cross basso che manda in confusione la difesa, poi riesce a tirare due volte in porta, trovando prima la respinta di Gatti e poi il secondo anello. Dopo una svista di Doveri, che lascia correre un fallaccio molto netto di Perrone su Thuram, Fabregas è costretto a sostituire l’acciaccato Baturina, inserendo Sergi Roberto. Neanche il tempo di sistemarsi in campo ed è proprio lo spagnolo protagonista del contropiede fulmineo che vale il raddoppio dei lariani: Perrone sistema il pallone per Da Cunha che punta Di Gregorio ma passa all’ultimo secondo il pallone all’accorrente Caqueret, che segna a porta vuota.
Il Como non vince entrambe le gare contro la Juventus da parecchi decenni ma il risultato non è affatto sorprendente: i ragazzi di Fabregas sono molto più propositivi e in partita rispetto ad una Juventus troppo brutta per essere vera. Al 65’ i bianconeri comunque sfiorano l’1-2 quando il colpo di testa di Koopmeiners sul cross di Yildiz fa la barba al palo a Butez battuto. Il doppio vantaggio consente ai lariani di alzare il piede dall’acceleratore: al 74’ Spalletti fa entrare Boga al posto di Thuram ma il canovaccio della partita non cambia di molto. Il Como passa alla difesa a tre, come visto contro il Milan, ma gli attacchi dei bianconeri sono troppo confusionari per causare veri e propri grattacapi all’attenta difesa lariana, che si conferma come una tra le migliori della Serie A. A sette minuti dal 90’, Spalletti si gioca anche le carte Kostic ed Adzic, entrati rispettivamente al posto di Cambiaso e Yildiz mentre Fabregas concede qualche minuto al rientrante Morata, applaudito dallo Stadium. Neanche il lungo recupero concesso da Doveri consente ai bianconeri di rendere meno dolorosa questa sconfitta: il Como batte 2-0 la Juventus e dà il via alla prima, vera crisi dell’era Spalletti.
Il tabellino
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, K. Thuram (74’ Boga), Cambiaso (83’ Kostic); Miretti (46’ Conceiçao), Yildiz (83’ Adzic); Openda.
Allenatore: Luciano SpallettiCOMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Kempf, Ramon, Valle; Perrone, Da Cunha (74’ Diego Carlos); Vojvoda (74’ Van der Brempt), Baturina (60’ Sergi Roberto), Caqueret (86’ Moreno); Douvikas (86’ Morata). Allenatore: Cesc Fabregas
Marcatori: 11’ Vojvoda (C), 61’ Caqueret (C),
Ammoniti: 73’ Locatelli (J)
Arbitro: Daniele Doveri (Roma 1)