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L’Inter affonda il Bologna, rifilando ai rossoblu un pesante 3-1: in gol Lautaro e Thuram

L'undici di Chivu si vendica per la Supercoppa nonostante la prova straordinaria del portiere Ravaglia: in rete sia i due componenti della ThuLa che Zielinski. Castro accorcia ma è una batosta per il Bologna

L’Inter affonda il Bologna, rifilando ai rossoblu un pesante 3-1: in gol Lautaro e Thuram

Pochi giorni dopo la dolorosa uscita ai rigori della Supercoppa italiana, l’Inter di Chivu trova il modo di vendicarsi subito, approfittando di un Bologna in netta crisi per restituire il favore ai felsinei. I nerazzurri aggrediscono da subito il Bologna ma gli attacchi nerazzurri si schiantano sui guantoni di un Ravaglia in versione paratutto, che compie un miracolo dopo l’altro. Alla fine, però, anche il portiere rossoblu deve alzare bandiera bianca: dopo il fulmineo contropiede concluso da Zielinski, a chiudere i conti ci pensano Lautaro Martinez e Marcus Thuram, che segnano entrambi su azioni da calcio piazzato. Nel finale di partita il Bologna trova il gol della bandiera con un gol di rapina di Santiago Castro ma la batosta è comunque pesante per i felsinei, che non vincono da sei partite consecutive. L’Inter, invece, supera Milan e Napoli riportandosi in testa da sola alla classifica della Serie A.

Ravaglia paratutto? Ci pensa Zielinski

La rivincita dell’Inter dopo l’eliminazione nella semifinale di Supercoppa inizia con una sorpresa ancora prima del fischio d’inizio: Orsolini, leggermente infortunato dopo un contatto in allenamento, non è tra i titolari come previsto ma partirà dalla panchina. L’inizio delle due squadre è piuttosto circospetto ma la gara si infiamma di colpo al 6’, quando, dopo una mischia in area, il pallone viene calciato in porta da distanza ravvicinata da Lautaro Martinez. Perfetta la risposta d’istinto di Ravaglia, decisivo anche tre minuti dopo quando il piattone di Thuram, forse partito in fuorigioco, sembrava diretto in fondo al sacco. L’undici di Chivu continua ad aumentare la pressione sulla difesa emiliana, che si affida sempre di più al suo portierone paratutto, abbassando ad ogni occasione possibile il ritmo della partita. Il piano di Italiano sembra funzionare visto che, dopo parecchi minuti in apnea quasi totale, il Bologna riesce a controllare con più facilità le incursioni offensive dei padroni di casa. Ravaglia deve comunque tenere gli occhi aperti in ogni occasione, specialmente al 24’, quando, dopo un’azione molto confusa, Calhanoglu riesce a far partire un tiro sporco, abbrancato in qualche modo dal guardiameta felsineo.

Inter Bologna Zielinski celebrazione

Il primo tempo si trasforma in un duello rusticano tra Ravaglia e l’Inter: al 25’ il portiere riesce a parare in due tempi un pericoloso colpo di testa sul primo palo di Bastoni, per la disperazione del pubblico del Meazza. Il nervosismo gioca un brutto scherzo all’Inter attorno alla mezz’ora, quando nel giro di due minuti vengono ammoniti sia Calhanoglu che Bastoni. Il Bologna fiuta il sangue nell’acqua e prova ad assestare il primo colpo: al 34’ bell’azione sulla destra e cross alto diretto a centro-area, dove Odgaard batte sul tempo Bastoni e spedisce il pallone a fare la barba al palo. Alla fine, però, anche le barricate dei rossoblu cadono, grazie all’ennesima ripartenza micidiale dei nerazzurri: Thuram s’inventa una giocata per alimentare la corsa di Lautaro Martinez ma l’argentino, invece di tirare, preferisce scaricare il pallone a Zielinski che impallina il numero uno del Bologna. Invece della reazione d’orgoglio della banda Italiano, è l’Inter che continua a spingere forte sull’acceleratore per segnare un’altra rete prima dell’intervallo. La palla buona arriva al 45’ sui piedi del capitano nerazzurro che si lancia verso l’area di rigore, fa un bell’uno-due con Barella e scaglia una botta mancina verso Ravaglia, che para senza grossi problemi. Alla fine le due squadre vanno negli spogliatoi con l’Inter avanti per 1-0 nonostante un dominio territoriale e tecnico che a tratti era apparso davvero imbarazzante.

Inter Bologna Lautaro Martinez

ThuLa scatenata, l’Inter tracima

Al rientro in campo, Italiano decide di operare due cambi: fuori Moro ed un Lucumì stranamente sottotono, spazio a Vitik e all’ex milanista Pobega. La reazione del Bologna si limita ad un’incursione di Castro che approfitta di una palla persa da Akanji per provare un tiro dalla distanza che finisce lontano dalla porta di Sommer. Proprio quando i felsinei sembravano in grado di rialzare la testa, ecco la nuova mazzata firmata Lautaro Martinez: il Toro fa un terzo tempo cestistico, staccando più alto di tutti ed incornando verso la porta il calcio d’angolo di Calhanoglu. Ravaglia prova a metterci i guantoni ma la potenza del colpo di testa dell’argentino gli piega le dita: 2-0 Inter. Un paio di minuti dopo, Akanji prova la giocata di fino sulla punizione tesa fatta arrivare in area da Calhanoglu ma la sfera finisce fuori di non molto. L’Inter fa di tutto per mettere definitivamente in ghiacciaia il risultato: al 52’, Lautaro è il terminale finale della combinazione tra Barella e Thuram. L’argentino è tutto solo, calcia di piatto sicuro di gonfiare la rete ma, invece, prende in pieno la traversa. La mazzata è pesante, di quelle in grado di stendere un elefante ed il Bologna sembra un pugile suonato in campo, del tutto in balia di un Inter che, forte del doppio vantaggio, torna a gestire le energie, pensando alle prossime due partite cruciali in campionato.

Inter Bologna Lautaro Martinez gol

A tenere a galla l’undici di Italiano ci pensa da solo un Ravaglia in stato di grazia, che passa da una parata clamorosa all’altra senza soluzione di continuità. All’ora di gioco, l’uscita disperata del portiere rossoblu costringe Lautaro Martinez a provare il pallonetto che, però, gli esce un po’ lento, consentendo alla difesa di metterci una pezza formato gigante. Ogni volta che l’Inter scatena i suoi contropiedi, la retroguardia felsinea trema come una foglia: in qualche modo, però, il Bologna riesce a non concedere altri gol e conservare qualche speranza di rientrare in partita. I cambi arrivano al 67’, con Chivu che richiama gli ammoniti Barella e Calhanoglu, sostituiti da Sucic e Mkhitaryan mentre Italiano si gioca anche la carta Orsolini, che entra al posto di Cambiaghi. Ad approfittarne sono i padroni di casa, che trovano la rete del tris ancora su calcio d’angolo: ad approfittare dell’ennesimo errore della retroguardia ospite è Marcus Thuram, che colpisce in maniera sporca il pallone, deviandolo dietro le spalle di Ravaglia per il 3-0. Con la testa di molti che va al turno infrasettimanale, una rara disattenzione regala un’occasionissima al Bologna, che accorcia le distanze. Lykogiannis sfugge alle attenzioni dei difensori per mettere un cross teso in mezzo: Castro è più rapido dei centrali, irrompe in area piccola e sbatte la sfera alle spalle di Sommer. Non c’è tempo per altro: al Meazza finisce con un meritato 3-1 per l’Inter che torna in testa da sola alla classifica della Serie A.

Inter Bologna Thuram gol

Il tabellino

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni (75’ Carlos Augusto); Luis Henrique, Barella (67’ Mkhitaryan), Calhanoglu (67’ Sucic), Zielinski, Dimarco; Thuram (83’ Lavelli), L. Martinez (75’ Pio Esposito). Allenatore: Cristian Chivu

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Holm (67’ Zortea), Heggem, Lucumì (46’ Vitik), Lykogiannis; Ferguson, Moro (46’ Pobega); Rowe, Odgaard (79’ Freuler), Cambiaghi (67’ Orsolini); Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano

Marcatori: 39’ Zielinski (I), 48’ L. Martinez (I), 74’ Thuram (I), 83’ Castro (B)

Ammoniti: 31’ Calhanoglu (I), 32’ Bastoni (I), 62’ Barella (I), 72’ Vitik (B), 78’ Rowe (B), 89’ Lykogiannis (B)

Arbitro: Marco Guida (Torre Annunziata)

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