Certe occasioni non puoi proprio lasciartele sfuggire. L’Inter torna cinica, feroce e determinata, mettendo in fondo al sacco quattro dei cinque tiri nello specchio della porta, riuscendo a ribaltare una partita che si era messa malissimo. L’undici di Chivu soffre tantissimo il pressing asfissiante dei lariani e va sotto due volte nella seconda parte del primo tempo. Quando le cose sembravano volgere al peggio, ecco la rete di rapina di Thuram in pieno recupero che dà il via alla rimonta nerazzurra. Il Como ha speso tanto nel primo tempo e viene beffato da Thuram per un’incomprensione tra Kempf e Butez che consente al francese di segnare con un bel pallonetto.
I cambi di Chivu danno fiducia all’Inter che ribalta i lariani con la doppietta di Dumfries, che gode di troppa libertà nell’area comasca. Una volta sotto 2-4, l’undici di Fabregas ha il merito di continuare a spingere forte, anche in maniera un po’ confusa e sfiorare più volte il gol con Nico Paz. Finale di partita parecchio nervoso, movimentato dall’intervento scriteriato di Bonny che stende in area l’avanti argentino: il Var concede il rigore convertito da Da Cunha che dà il via all’assedio finale. In pieno recupero sfortunato Ramon, che si vede negare il gol del pareggio dalla traversa. A ringraziare la Juventus, che sorpassa il Como ed è quarta.
Como avanti 2-0, poi il gol di Thuram
Dopo il tracollo del Milan e il passo falso del Napoli del pomeriggio, la trasferta al Sinigaglia ha il sapore del match point per l’Inter verso lo scudetto numero 21. Partenza subito aggressiva quella dei nerazzurri ma la difesa dei lariani sembra in grado di contenere le folate offensive dell’undici di Chivu. Si cercano con insistenza gli scatti di Thuram ma gli spazi concessi dalla retroguardia dei padroni di casa, schierata molto alta, sono davvero pochi. Col passare dei minuti, però, il Como inizia a prendere le misure della difesa meneghina ed inizia a rendersi pericoloso coi movimenti di DIao sulla fascia e le percussioni per vie centrali di Baturina. Ritmi davvero molto bassi nella prima mezz’ora ma, dal 32’ in avanti, l’equilibrio generale inizia ad incrinarsi, con i lariani molto più propositivi. Dopo una mischia furibonda in area, risolta da un intervento perentorio di Dumfries, il Como trova il modo di passare in vantaggio.
A far partire l’azione è una combinazione tra Diao e Nico Paz al centro che mette il talento argentino in posizione ideale: bello il suo dribbling ed il tiro in porta, respinto bene da un attento Sommer. Il portiere elvetico, però, non può niente quando sulla ribattuta si avventa Valle, che segna la rete dell’1-0. La partita, però, rimane molto bloccata, con la capacità del Como di aggredire il portatore di palla e recuperare palloni sulla mediana a fare la differenza. L’Inter sicuramente soffre il pressing sistematico del Como e negli ultimi minuti del primo tempo si trova scoperta di fronte alle fulminee ripartenze dei padroni di casa. L’Inter vede il cross di Dimarco preso da Butez, che fa partire il contropiede con un lancio sulla corsa di Nico Paz, che entra in area e stavolta non lascia speranza a Sommer, infilando il pallone nell’angolino basso. In pieno recupero l’Inter trova il modo di accorciare le distanze: cross secco di Barella, bel movimento di Thuram che in qualche modo anticipa Van der Brempt e segna la rete della speranza.
L’Inter la ribalta, assedio Como
Durante l’intervallo, sia Fabregas che Chivu decidono di apportare qualche modifica alle rispettive formazioni: il tecnico catalano inserisce Da Cunha e Ramon mentre l’ex allenatore del Parma richiama un deludente Bastoni per dare un tempo a Carlos Augusto. Neanche il tempo di sistemarsi in campo e l’Inter riesce a pareggiare i conti: sul lancio lungo di Barella per Thuram, incomprensione tra Kempf e Butez, che si ferma a metà strada e viene beffato da un preciso pallonetto dell’avanti transalpino. Il Como, che avrebbe forse meritato di chiudere il primo tempo con un vantaggio più ampio, prova subito a tornare in avanti e minacciare la porta di Sommer con Perrone ma il portiere fa buona guardia. Chivu inserisce Bonny, Sucic e Luis Henrique al posto di Pio Esposito, Zielinski e Dimarco: una mossa indovinata che arriva poco prima del momento cruciale della partita, che vede un protagonista a sorpresa, Denzel Dumfries. Il laterale olandese approfitta al 58’ di una disattenzione della difesa lariana, che lo lascia tutto solo sul secondo palo: fin troppo facile per lui ribadire in porta di testa la punizione spiovente di Calhanoglu.
Il Como, che al 45’ sembrava aver messo in discesa la partita, è stato scosso dalla zampata di Thuram nel recupero del primo tempo ma ora si trova di fronte un Inter che sembra aver recuperato tutte le sicurezze e gioca con la determinazione di una grande pronta a cucirsi di nuovo lo scudetto sul petto. Attorno al 70’, azione ubriacante di Nico Paz al centro, fermata da un fallo tattico di Calhanoglu che gli costa un giallo ma impedisce all’argentino di minacciare la porta. Paz ci prova sulla conseguente punizione, una cannonata micidiale che trova, però, un Sommer perfetto. Sul rovesciamento di fronte, l’Inter mette al sicuro il risultato: sponda di Akanji su una punizione per Dumfries che stoppa e segna la rete del 4-2. Il Como prova a tornare a pungere ma lo fa in maniera molto confusa: gara che diventa ora un po’ ruvida, con il signor Massa costretto ad estrarre diversi gialli. Fabregas si gioca nel finale anche la carta Alvaro Morata ma il recupero dei lariani viene agevolato da una stupidata di Bonny, che stende in scivolata Nico Paz al limite dell’area di rigore. Giallo per l’ex Parma ma il Var chiama l’arbitro per fargli notare che l’argentino era in area: calcio di rigore trasformato in maniera perfetta da Da Cunha. Finale nervosissimo, con il Como lanciato alla disperata ricerca del pareggio: Ramon ci prova dalla distanza ma si vede negare il gol dalla traversa. Alla fine l’Inter resiste e porta a casa tre punti pesantissimi.
Il tabellino
COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (67’ Smolcic), Diego Carlos (46’ Ramon), Kempf, Valle (81’ Moreno); Sergi Roberto (46’ Da Cunha), Perrone; Diao (81’ Morata), Nico Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni (46’ Carlos Augusto); Dumfries, Barella (78’ Mkhitaryan), Çalhanoğlu, Zielinski (56’ Sucic), Dimarco (56’ Luis Henrique); Esposito (56’ Bonny), Thuram.
Marcatori: 35’ Valle (C), 45’ Nico Paz (C), 45+1’, 49’ Thuram (I), 58’, 72’ Dumfries (I), 88’ Da Cunha (rig) (C)
Ammoniti: 25’ Valle (C), 53’ Zielinski (I), 55’ Diao (C), 69’ Calhanoglu (I), 77’ Sucic (I), 79’ Acerbi (I), 83’ Carlos Augusto (I), 87’ Bonny (I)
Espulsi: -
Arbitro: Davide Massa (Imperia)