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Lazio-Inter, Chivu spegne i motori, Sarri li accende

Nerazzurri in gestione verso il possibile double, biancocelesti ancora affamati d'Europa

 Lazio-Inter, Chivu spegne i motori, Sarri li accende
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Quella che conta si gioca mercoledì: Lazio-Inter di stasera è un'amichevole che mette 3 punti in palio, anche se Sarri sceglie un modo differente da Chivu per preparare la finale di Coppa Italia, e al netto delle differenze tecniche fra le due squadre, certificate dalla classifica, vedremo se paga di più lasciare a riposo quasi tutti i titolari, come sceglie di fare l'Inter, o tenere alti i giri del motore, come fa invece la Lazio, che proprio in queste ultime settimane, sta attraversando il periodo migliore della stagione, con 5 vittorie nelle ultime 8 partite (di cui solo una persa). Anche perché, a differenza dell'avversario, che il suo traguardo lo ha già tagliato domenica scorsa a braccia alzate, Sarri può ancora ambire a migliorare la classifica

di una posizione, quella che (perdendo mercoledì) a conti fatti potrebbe valere lo strapuntino europeo della Conference. Curiosamente, anche la finale della Coppa Italia 2025 fra Bologna e Milan fu preceduta da analogo confronto in campionato, vinto dal Milan, che poi perse la coppa. Per l'Inter, la Coppa Italia varrebbe il Double, ma più ancora sarebbe la dedica migliore per ricordare Beccalossi, di cui ieri si sono svolti i funerali a Brescia, presente una folta delegazione nerazzurra.

Stasera, più che ai punti, forse Chivu guarda ai gol che la sua squadra riuscirà a segnare: in campionato, gliene mancano 7 per arrivare agli 89 realizzati dall'Inter sia di Conte sia di Inzaghi nelle stagioni degli altri due scudetti recenti. In 3 partite potrebbe fare meglio e una mano potrebbe dargliela Lautaro già stasera, per la prima volta titolare dopo oltre un mese. Anche il Toro, pur se capocannoniere, ha un conto aperto con le sue statistiche. Finora per lui solo 20 gol in tutta la stagione (ma più di 2 mesi complessivi senza campo), il bottino più magro dai 19 segnati proprio nell'anno dello scudetto con Conte, quando però era solo il compagno-gregario di Lukaku e non il leader della squadra come oggi.

Al suo fianco ci sarà Bonny, mentre Esposito non è stato nemmeno convocato (come Calhanoglu) perché non ha ancora smaltito la botta alla

schiena subita nella partita-scudetto contro il Parma. Lautaro giocherà un tempo, forse un'ora, prima di lasciare spazio a Thuram, con cui invece secondo i piani mercoledì dovrebbe ovviamente tornare a comporre la ThuLa.

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