Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:33
Calcio

Le porte in faccia italiane che hanno trasformato Tresoldi in tedesco

Kimi ignorato dalla Ferrari, Nicolò scartato da Milan, Juve, Dea, Bologna e Viola

Brugge's Nicolo Tresoldi uring the Uefa Champions League soccer match between Inter and Club Brugge at San Siro Stadium in Milan , Italy - October 13 , 2026. Sport - Soccer (Photo by Spada/LaPresse)

Improvvisamente, Tresoldi. Ha segnato tre gol all’Inter e allora è il fenomeno del momento ma, puntualmente, si presentano all’appello i soliti docenti, quelli che lo conoscevano già nel reparto di maternità dell’ospedale di Cagliari, dove il pupo nacque perché il nonno in Sardegna insegnava golf, pure a Van Basten e Gullit dicono gli agiografi e dunque la figlia, Barbara, già madre di Sofia aveva deciso di partorire pure il secondo erede, appunto Nicolò, agosto, giorno 20 del 2004. La storia si sviluppa poi in Italia, Nicolò gioca a pallone ma ama il tennis partecipa ad una selezione nazionale ma il calcio prevale, prova con Milan, Juventus, Bologna, Atalanta, Fiorentina, lo scartano, lo stesso destino di Kimi Antonelli, bocciato da una casa italiana, Ferrari, viene assunto da una tedesca, Mercedes; lui Nicolò, a tredici anni, segue la famiglia in Germania, Bassa Sassonia, la madre Barbara trova un impiego all’aeroporto di Hannover-Langenhagen.

Non è una storia di migranti alla ricerca dell’Eldorado, Nicolò a scuola impara la nuova lingua, a casa si parla sempre italiano con qualche inflessione tra il bergamasco, origini materne e il ferrarese, da parte di padre, Emanuele, già difensore dell’Atalanta di Marcello Lippi e campione con l’Under 21 di Cesare Maldini nel 94, l’Italia superò la Francia di Zidane e Dugarry e in finale il Portogallo di Luis Figo e Rui Costa. Quelli dell’Hannover 96 sbirciano gli allenamenti del ragazzo italiano e lo precettano, qui comincia l’avventura, è il cannoniere di tutte le squadre giovanili, entra in prima squadra, si conferma nel campionato di B tedesco, il 26 ottobre del 2022 Nicolò Tresoldi diventa Deutscher Staatsbürgee, cittadino tedesco, la nazionale lo corteggia, lui rinvia la decisione, lo vedono quelli del Brugge, otto milioni è fatta. Nicolò ha realizzato tra Pro League e coppe nazionali ed europee 32 gol in 69 presenze. In Germania vanno su di giri, sapete che titolo ha confezionato la Bild, dopo il gala di San Siro? «Tutta l’Italia sta festeggiando l’attaccante tedesco». È roba loro, a seguire: «Bang, bang, bang, che serata del nostro capitano dell’Under 21. Achtung, Klopp. Tresoldi poteva far parte dei 44 selezionati per la Nations League ma ha preferito giocare l’europeo con la Under. È il tedesco più giovane ad avere realizzato una tripletta in champions league, con i suoi 22 anni e 54 giorni ha superato Adeyemi che era riuscito all’età di 22 anni e 257 giorni».

Da oggi in poi il suo dubbio è amletico, cantare l’inno di Mameli il 12 novembre, in Italia- Francia, o preferire il canto di Hoffmann Von Fallersleben il 13 novembre in Serbia-Germania. Ai posteri, Klopp und Mancini, la sentenza.