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Calcio

L’Europa fa rinascere l’Inter che torna cinica e batte 3-0 il Feyenoord

L’undici di Chivu si riprende dallo choc del derby perso con il Milan prendendosela contro gli olandesi. Partita dominata ampiamente dai nerazzurri con le reti di Bisseck, Pio Esposito e Zielinski

Dopo una sconfitta dolorosa, niente di meglio che tre punti in trasferta conquistati in maniera dominante contro un’avversaria potenzialmente insidiosa. L’Inter di Chivu esce dal catino del De Kuip di Rotterdam con una vittoria convincente nei confronti della squadra che sta dominando l’Eredivisie. Al contrario di quanto visto in questo inizio di stagione, i nerazzurri partono fortissimo, mettendo sotto il Feyenoord e passando in vantaggio dopo otto minuti grazie al tiro di Bisseck.

Il raddoppio arriva al 34’ quando l’ennesimo cross di Spence, uno dei migliori in campo per l’Inter, è perfetto per l’incornata di Pio Esposito. La ripresa vede gli olandesi più aggressivi ma poco incisivi: ne approfitta Zielinski, che al 54’ trova lo spiraglio giusto tra il palo ed i guantoni del portiere per mettere il risultato in ghiacciaia. La reazione d’orgoglio chiesta a gran voce dai tifosi è arrivata, come la vittoria che fa risalire la classifica del girone unico di Champions ai nerazzurri.

In gol Bisseck e Pio Esposito

L’Inter che si presenta al De Kuip ha da farsi perdonare la pessima prestazione vista nel derby della Madonnina e parte subito forte. Se Calhanoglu paga con un giallo un’entrata in ritardo su Ferri, l’Inter è in gran forma e passa in vantaggio dopo solo otto minuti. Spence trova una verticalizzazione sulla corsa di Bisseck ed il tedesco si accentra dal vertice dell’area, inventandosi poi un tiro che s’insacca sul palo lontano, dove Ernst non può proprio arrivare. Al contrario di quanto visto nelle ultime partite di questo inizio di stagione, l’Inter gioca in maniera concentrata, decisa, mentalizzata al punto giusto. Sei minuti dopo il vantaggio, Spence imbecca Dimarco, il cui sinistro di controbalzo è deviato in angolo dal portiere olandese. L’undici di Van Bronckhorst è in balia dei nerazzurri, con Thuram che al 19’ tira in maniera troppo centrale per ingannare il portiere. Alla fine, verso la mezz’ora, il Feyenoord si ricorda di come sta dominando l’Eredivisie e si presenta in maniera pericolosa dalle parti di Martinez.

Il portiere spagnolo prima è aiutato dalla difesa sul sinistro di Lopez, poi mette una buona uscita con deviazione in angolo sul tiro-cross di Hadj-Moussa, che si era liberato di un Dimarco non perfetto. Tre minuti dopo è ancora Spence a dare il via all’azione che vale il 2-0 dei nerazzurri: il suo cross viene deviato in alto quanto basta per consentire a Pio Esposito un terzo tempo che prima fa sbattere il pallone sulla traversa e poi carambola in fondo al sacco. Al 38’ Zielinski si trova al posto giusto al momento giusto per lasciar partire un buon sinistro di controbalzo ma la mira del centrocampista polacca è leggermente imprecisa. Il finale del primo tempo vede un paio di azioni moderatamente offensive del Feyenoord concluse in maniera sballata da Valente e Read, poi la botta di Zielinski, che chiama Ernst ad una parata non banale. Le squadre tornano negli spogliatoi dopo un primo tempo maiuscolo dell’undici di Chivu che merita ampiamente il doppio vantaggio.

Bella Inter, la chiude Zielinski

Il secondo tempo riprende come si era chiuso il primo, con l’Inter che si affida spesso e volentieri a Spence, che sta giocando davvero una bella partita. Al 47’ l’inglese fa tutto da solo, entra bene in area ma Ernst arriva sul suo destro, tenendo vive le speranze della squadra di Rotterdam. Il Feyenoord è molto più combattivo rispetto al primo tempo ma la difesa nerazzurra, per ora, soffre poco o niente. Al 54’ il duello rusticano tra Zielinski ed il portiere olandese si risolve quando il mancino del polacco, stavolta, è troppo preciso e potente. Tre a zero meritato per i nerazzurri, che hanno davvero rischiato poco in questa trasferta potenzialmente molto insidiosa. Chivu approfitta dell’ampio margine per richiamare in panchina Calhanoglu e Thuram per dare una mezz’ora abbondante a Mkhitaryan e Bonny ma la partita continua ad essere facilmente gestibile dai nerazzurri. Il triplo cambio operato dal tecnico Van Bronckhorst non riesce a cambiare l’inerzia della partita: l’Inter continua a rendersi pericolosa ad ogni affondo, nonostante il risultato sembri al sicuro.

Uno dei nuovi entrati, Schaken, salta secco Akanji ma, prima che possa impegnare Martinez, vede il pallone scomparire grazie alla provvidenziale spazzata di Carlos Augusto. Sul rovesciamento di fronte Spence recapita un bel pallone per Dimarco in area, che apparecchia la rete della doppietta per Pio Esposito. Purtroppo, però, l’attaccante azzurro è partito in posizione irregolare, sebbene di pochi centimetri: gol annullato dopo il check del Var. Poco prima della mezz’ora della ripresa, un fumogeno lanciato in campo ferma il gioco per qualche minuto ma questa partita sembra aver già espresso i propri verdetti. L’Inter è in modalità risparmio energetico e tiene in mano senza grossi affanni il pallino del gioco: Chivu ne approfitta per far entrare Stankovic e Sucic al posto di Zielinski e Barella. A far sobbalzare i tifosi interisti è un liscio spericolato di Martinez su un calcio d’angolo, che costringe Bonny ad un inconsueto intervento difensivo per evitare il peggio.

Il tabellino

FEYENOORD (4-3-3) - Ernst; Read (62’ Watanabe), Kraaijeveld (78’ Kraaijeveld), Marmol, Javi Lopez (62’ Schaken); Targhalline, Vanhoutte (45’ Van den Elshout), Zechiel; Hadj Moussa, Ferri (62’ Steijn), Valente. Allenatore: Giovanni Van Bronckhorst

INTER (3-5-2) - Martinez; Bisseck, Akanji (85’ Pavard), Carlos Augusto; Spence, Barella (78’ Sucic), Calhanoglu (57’ Mkhitaryan), Zielinski (78’ Stankovic), Dimarco; Esposito, Thuram (57’ Bonny). Allenatore: Cristian Chivu

Marcatori: 8’ Bisseck (I), 34’ Pio Esposito (I), 54’ Zielinski (I)

Ammoniti: 3’ Calhanoglu (I), 39’ Zechiel (F), 39’ Akanji (I)

Arbitro: Glenn Nyberg (Svezia)

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