Il bicchiere mezzo pieno sono la rimonta e la vittoria, il primato in classifica. Il bicchiere mezzo vuoto sono il gol e la traversa di Pobega, le parate di Martinez, quando il risultato è ancora in bilico. L’Inter recupera anche a Bologna e se fosse la prima volta, se ne potrebbero semplicemente esaltare forza e qualità, oltre alla capacità di restare dentro la partita nei momenti più difficili, ribaltandola fino a farlo sembrare un dominio, almeno nei numeri: 1-3 il risultato, 67% il possesso palla, e così via per tutto il resto. Poiché però è la quarta volta in 7 giornate di campionato che i nerazzurri vanno in svantaggio, è lecito chiedersi perché è di nuovo successo, perché poi quando l’avversario non è così decisamente più debole, le rimonte non riescono (a Roma)
e in Europa sono sconfitte. Non è un problema psicologico, questo è chiaro. L’Inter sapeva che a Bologna e dopo il Brugge, non c’era nulla da sottovalutare, non prima di un’altra sfida in Champions League. Non è un problema fisico, anche se stavolta era più lunga la lista degli assenti e siamo ormai entrati nel frullatore delle 3 partite a settimana. Non poteva essere con Napoli e Udinese e nemmeno con la Roma. È forse un problema tattico, ma di quelli Chivu non vuole fare parola, perché lui l’Inter la vuole così. Poi però succede che Luis Enrique perde un pallone a metà campo: ripartenza e gol di Pobega, il 15° in 9 partite. E la partita diventa un’altra volta una salita.
Sembra che il Bologna corra di più, ma nel primo tempo è solo la diversa occupazione degli spazi che fa sembrare le squadre
viaggiare a due velocità. La traversa di Pobega poteva essere il solito 0-2, cui l’Inter avrebbe ugualmente posto rimedio anche questa volta, tanta è la sua capacità di fare gol, anche senza Lautaro. Per lo meno in campionato. Qui Bonny ha fatto gol e giocato meglio di Esposito, martedì potrebbe essere la sua prima volta dall’inizio. Utile il pareggio di Thuram prima del riposo, per un intervallo vissuto senza ansia. Thuram meritava anche un rigore e invece dall’arbitro Doveri ha avuto un ingiusto giallo per simulazione. Decisivi i cambi, la cui efficacia è fotografata dal 2-1 di Carlos Augusto dopo gran giocata di Diouf, entrambi appena entrati in campo.
