Un gravissimo lutto colpisce l’allenatore della Juventus ed ex ct della Nazionale, Luciano Spalletti: a 93 anni si è spenta la madre Ilva. Da sempre punto di riferimento del tecnico di 67 anni, viveva Sovigliana, vicino a Empoli.
Il legame con la madre
Proprio in uno dei momenti più importanti della carriera da allenatore, ovvero durante la presentazione come nuovo ct dell’Italia nell’ottobre 2023, Spalletti aveva parlato della madre in conferenza stampa raccontando un aneddoto sconosciuto ai più. “A 11 anni chiesi a mia mamma di cucire una bandiera gigante. C’era il Mondiale in Messico, le mamme cucivano in casa e andai a chiedere alla mia di fare una bandiera dell’Italia più grande possibile per festeggiare quel fantastico 4-3 contro la Germania”, aveva dichiarato come ricorda la Gazzetta dello Sport.
“Adesso questa bandiera la riporterò in campo quando vado in panchina e spero di far rinascere quel sogno, tutti insieme, di poter portare questa bandiera a tutti i bambini. Ora questa favola è successa a me”.
I messaggi di cordoglio
La Juventus, sul proprio profilo X, è stata tra le prime a dare un abbraccio virtuale al suo mister in questo momento di forte dolore. “La Juventus si stringe attorno a mister Spalletti e alla sua famiglia per la scomparsa della cara mamma, Ilva”. A stretto giro anche il messaggio del Napoli. “Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si stringono attorno a mister Luciano Spalletti in questo momento di profondo dolore per la scomparsa della cara mamma Ilva”.
Il tecnico bianconero, in passato, aveva ovviamente e giustamente difeso la madre in occasione di alcuni insulti dagli spalti del Franchi di Firenze in occasione della gara tra Fiorentina e Napoli, era l’agosto del 2022. “Hanno insultato mia madre, che ha 90 anni, per tutta la durata della gara”, aveva dichiarato amareggiato Spalletti al termine di quella partita.
“È stata una cosa brutta a prescindere ma non ho intenzione di incontrare, eventualmente, il tifoso coinvolto. Poco conta se abbiano offeso noi questa volta, non si fa. Il calcio deve restare un divertimento, non una citrullata. Capisco la reazione di Luciano, si è sentito toccato nel profondo e ha reagito così. E pensare che è sempre stato un tifoso della Fiorentina, andava sempre allo stadio”, aveva dichiarato la madre al quotidiano “La Nazione”.
