Ha lasciato senza parole la morte di Alexander Manninger in un terribile incidente dove l’auto sulla quale viaggiava l’ex portiere austriaco è stata presa in pieno da un treno che in quel momento stava attraversando un passaggio a livello nei pressi di Salisburgo.
Cosa può essere accaduto
Gli sforzi degli investigatori si concentrano soprattutto sul segnale del passaggio a livello: come mai lo sfortunato ex calciatore non si è fermato? Da capire se, appunto, il segnale fosse rosso e quindi attivo e funzionante o se qualche malfunzionamento abbia causato l’evento tragico. Secondo il quotidiano austricao "Krone", Manninger conosceva molto bene il percorso (e il punto critico). Oltre i binari, la strada conduce a diversi stagni per la pesca che, come è noto, era uno dei più grandi hobby di Manninger.
L’analisi sul veicolo
La procura ha già avviato una consulenza con l'esperto di veicoli, Gerhard Kronreif, per chiarire ulteriori dettagli. "Grazie alla tipologia del veicolo, è possibile analizzare con precisione i dati elettronici e, di conseguenza, il comportamento del conducente", ha dichiarato al quotidiano "Kronen Zeitung".
Come ha già fatto sapere la polizia locale, l'auto di Manninger è stata investita e trascinata da un treno alle 8:20 del mattino di giovedì 16 aprile mentre attraversava i binari a Nußdorf am Haunsberg (Flachgau). I soccorritori hanno estratto l'ex portiere, che viaggiava da solo, dalle lamiere. I tentativi di rianimazione sono risultati vani. Il macchinista è i 25 passeggeri del convoglio sono rimasti illesi. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento.
Si sono moltiplicati, nel corso delle ore, i messaggi di cordoglio da numerose società di calcio e da chi lo ha conosciuto che ne voleva un gran bene oltre ad averne grande stima.
Tra questi non si può non citare Gianluigi Buffon che ha ricordato l’ex compagno di squadra con un messaggio commosso e pieno di affetto. “Caro Alex, ogni parola è superflua. Ogni lacrima sarebbe solo l’ennesima per la perdita di un amico e di una persona che ho sempre ammirato".