Era stato decisivo contro il Portogallo, concede il bis contro il Belgio. Stavolta però Mikel Merino, l'uomo in più della Spagna, impiega poco meno di due minuti dal suo ingresso in campo per colpire. Vittoria sofferta ma meritata quella della Roja che si regala la semifinale con la Francia come negli Europei di due anni fa mentre sarà la prima volta nei Mondiali.
Le Furie Rosse continuano a inseguire il sogno della doppietta già realizzata da Del Bosque 16 anni fa e portano a 36 il numero di gare senza sconfitte (il record dell'Italia di Roberto Mancini è a un passo), la «generazione dei fenomeni» dei Diavoli di Garcia saluta il Mondiale
e forse anche la Nazionale. Finisce senza gloria l'avventura di Lukaku (evanescente dopo il suo ingresso dalla panchina), di de Bruyne sostituito poco prima del gol di Merino e soprattutto di Courtois che esce in lacrime a metà del secondo tempo per un problema muscolare. Il suo vice Lammens, portiere titolare dello United, non controlla il tiro di Cubarsì consegnando il match ball a Merino.
Come è capitato spesso nelle gare al Sofi Stadium di Los Angeles, solita parata di stelle in tribuna: tra gli altri, oltre alla coppia Javier Bardem-Penelope Cruz, Brad Pitt con la fidanzata Ines de Ramon, nata nel New Jersey ma di famiglia spagnola e il co-fondatore degli Oasis, Noel Gallagher, con il figlio 16enne Sonny. La Spagna fa la partita, Yamal prova ad accendersi
ma è più pericoloso nel primo che nel secondo tempo, limitato dalla marcatura di Doku e Seis. Fabian Ruiz, altra intuizione di De la Fuente che lo schiera titolare al posto di Pedri, porta avanti la Roja, a sorpresa l'atalantino De Ketelaere sigla il suo terzo gol nel torneo pareggiando il conto.
E al netto degli errori di Unai Simon (che ferma la sua imbattibilità iridata a 649 minuti e che nel finale viene salvato da Laporte), la truppa di Garcia non è mai pericolosa. E poi la zona Merino: un altro gol pesante che porta avanti la Spagna. Ora una grande sfida ai Bleus in semifinale.