Leo Messi 2, Austria 0. Anche la seconda gara dell’Argentina è nel segno di uno dei giocatori più forti di sempre che quest’oggi ha fatto segnare un altro record. Con 18 reti ai Mondiali, alla sua sesta partecipazione, è lui l’attaccante più prolifico di sempre in solitaria staccando ormai nettamente Miroslav Klose con 16 reti. A quasi 39 anni (li festeggerà mercoledì) si trova in un incredibile stato di forma: per rinfrescare la memoria, pochi giorni fa ha inaugurato il Mondiale 2026 con una tripletta nella gara contro l’Algeria. Fatto non secondario, l’Albiceleste è già matematicamente qualificata per i sedicesimi di finale
Le parole di Lionel
Alla fine della gara, quando la stampa gli ha domandato quale fosse il gol preferito fra i 18 ai Mondiali, ha risposto di non ricordarli tutti, “sono un po' stanco. C’è molta felicità, è stato un match molto intenso. Abbiamo fatto un buon risultato, volevamo vincere per avere una settimana tranquilla e siamo contenti per questo”. Poi ha parlato dell’Argentina. “Siamo felici di avere vinto entrambe le partite, ogni gara alla Coppa del Mondo è difficile, nessuno ti regala niente. Non sono mai stati pericolosi, non è mai stata una partita difficile da quel punto di vista. Volevamo giocare veloce e ci siamo riusciti, era davvero importante qualificarci”.
L’Argentina è Messi
Se già qualche giorno fa era già entrato nella storia, oggi lo è ancor di più perché stacca Klose. È più bello, forse, avere un record tutto per sé e il 22 giugno 2026 è una data che non dimenticherà più. È lui il re dei Mondiali di calcio. E dire che la sua prestazione, pur iniziata molto bene, poteva arenarsi in quel calcio di rigore sbagliato al 7’ minuto per un fallo commesso dagli austriaci su Lautaro Martinez.
L’appuntamento con la storia arriva al minuto 39: una grande azione dell’Argentina si conclude con l’assist per La Pulce che, al centro dell’area di rigore, con un sinistro rasoterra imparabile mette il pallone nell’angolo basso alla sinistra dell’estremo difensore austriaco, 1-0.
Già così andava benissimo ma la ciliegina sulla torta arriva al 94’, in pieno recupero: Messi riesce a bucare la difesa austriaca dopo l’errore iniziale di Alvarez e un primo tiro respinto da una carambola al centro dell’area di rigore. Ma poi, il secondo tentativo è quello giusto.
La festa è tutta per lui, giustamente: cinque reti nelle prime due gare, cinque i gol dell’Argentina, tutti suoi, e ancora zero le reti subite. I campioni del mondo, con un Lionel così, possono davvero sognare in grande.
Argentina are moving on #FIFAWorldCup
— FIFA World Cup (@FIFAWorldCup) June 22, 2026