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Mondiali, il Qatar ha “arruolato” tifosi per sostenere la squadra

Un box con tutto l’occorrente: maglia, sciarpa e pure una bandierina con i colori della Nazionale. Ecco “l’operazione” del Qatar per aver più tifosi possibili negli stadi

@FootballTalkHQ (X)
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Non è stato di certo un torneo indimenticabile per il Qatar: dopo il pareggio iniziale contro la Svizzera (1-1), sono arrivate le sconfitte contro Canada (6-0) e Bosnia-Erzegovina (3-1) con la conseguente eliminazione. A far discutere nelle ultime ore, come sospettato dai media britannici, riguarda i tifosi qatarioti molti dei quali sarebbero stati scelti a tavolino per andare allo stadio e tifare come matti oltre a riempire eventuali vuoti sugli spalti dedicati ai supporter qatarioti.

Dai voli ai biglietti, tutto gratis

Secondo alcune fonti del Telegraph Sport, la Qatar Football Association (QFA) avrebbe pagato migliaia di persone provenienti da Stati Uniti e Canada per sostenere la squadra durante tutto il torneo. Biglietti, voli e camere d'albergo valgono migliaia di dollari ma in molti hanno ricevuto l'intero pacchetto senza sborsare nemmeno un dollaro.

Sarebbero stati circa mille i “fortunati” ad assistere alle tre gare del girone eliminatorio mentre altri 500 “sostenitori” avrebbero ricevuto i biglietti per l’ultima partita del gruppo del Qatar contro la Bosnia-Erzegovina.

Il briefing pre-partita

Soltanto 24 ore prima della partita in Bosnia, novelli tifosi di calcio hanno ricevuto la convocazione in un hotel di Seattle per ricevere tutte le istruzioni del caso. Donne e uomini, alcuni dei quali non erano mai stati a una partita, sono stati accolti dai funzionari del Qatar dopo che gli è stato detto che avrebbero potuto partecipare alla Coppa del Mondo 2026 gratuitamente. A quel punto, è stato fornito loro tutto il materiale necessario: una “Qatar Fanbox” con la replica della maglia della squadra, occhiali da sole, una sciarpa e una bandiera marrone e bianca.

Anche il 25% delle persone intercettate dal quotidiano britannico avrebbero dichiarato di aver ritirato biglietti gratis e non avere alcun legame con il Paese che conta una popolazione di 3,37 milioni. “Molti di noi non avevano mai nemmeno messo piede all’interno di uno stadio”, racconta un uomo di mezza età nato in Arabia Saudita ma che vive nello stato di Washington.

Qual era l’obiettivo

“Per garantire un’operazione senza soluzione di continuità, il programma copre i biglietti aerei tramite Qatar Airways, soggiorni in hotel e il trasporto locale”, è stato dichiarato dalle fonti. L’obiettivo dichiarato era quello di creare “un’atmosfera da stadio vibrante per contribuire a spingere i giocatori verso i migliori risultati possibili sul palcoscenico mondiale”.

Anche alcuni studenti del Qatar negli Stati Uniti e in Canada sono stati invitati a partecipare come avrebbe spiegato la Qatar Football Association. Ma le indagini di Telegraph Sport hanno suggerito che questo particolare programma è stato esteso molto più di quanto si pensasse. “La voce che il Qatar stesse distribuendo biglietti e coperto i costi si è diffusa molto rapidamente”, ha dichiarato un altro sostenitore.

“Io e i miei amici abbiamo fatto domanda perché il programma accetta chiunque abbia collegamenti con il Golfo per ottenere un biglietto gratuito”.

La QFA e la Federcalcio saudita non hanno risposto a un'ulteriore richiesta di commento da parte di Telegraph Sport.

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