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Il Napoli pareggia 2-2 con la Roma, cui non basta la doppietta di Malen

Il Derby del Sud si chiude su un 2-2 che serve poco ad entrambe, che non allungano sulla Juventus. La Roma passa due volte grazie alle reti dell’olandese ma viene ripresa

Il Napoli pareggia 2-2 con la Roma, cui non basta la doppietta di Malen

Questa Serie A continua ad essere dominata dal massimo equilibrio. Dopo la vittoria tra le furenti polemiche dell’Inter nel derby d’Italia, il Napoli di Conte non riesce a piegare una pugnace Roma e perde ancora terreno nei confronti delle due milanesi. I giallorossi di Gasperini hanno fatto il loro, passando in vantaggio dopo 7 minuti con la rete di Donyell Malen, che approfitta di un Beukema non perfetto. La risposta del Napoli arriva grazie alla botta dell’ex romanista Spinazzola, che approfitta, però, della netta deviazione di Pisilli che mette fuori causa Svilar. Nella ripresa, Buongiorno è ancora una volta maldestro e crolla addosso a Wesley in area, causando il calcio di rigore che vale la doppietta a Malen. La Roma prova a difendere la vittoria ma viene punita all’82’ quando Alisson Santos impallina con un destro potente e preciso Svilar, garantendo un punto ai partenopei. A ridere più di tutti, però, sono le due milanesi, che allungano ancora sulle inseguitrici.

Malen chiama, Spinazzola risponde

L’atmosfera elettrica del Maradona per quello che, fino a non molti anni fa era conosciuto come il Derby del Sud, dimostra come l’incrocio tra le squadre di Conte e Gasperini sia carico di significati per entrambe le tifoserie. Se la Roma spera di approfittare del passo falso della Juventus, il Napoli ha l’obbligo di tornare a correre per tenere il passo delle scatenate milanesi. Approccio subito aggressivo quello dei giallorossi ed i partenopei sono costretti ad arretrare, faticando ad uscire dalla propria area di rigore tranne che in rare occasioni, come quando Hojlund imbecca Politano che, però, inciampa prima di poter puntare la porta della Roma. I capitolini trovano il vantaggio su un’azione di contropiede perfetta: Ndicka recupera un pallone da Vergara, allarga da Mancini a Zaragoza, il cui cross in mezzo arriva proprio dalle parti di Malen. L’olandese batte sul tempo un Beukema non perfetto e sbatte il pallone dietro alle spalle di Milinkovic-Savic. Il Napoli ha il grosso merito di non farsi prendere dall’ansia: i partenopei gestiscono con calma il pallino del gioco, aspettando il momento giusto per colpire la difesa giallorossa. Dopo una ventina di minuti giocati a ritmi importanti, le due squadre tirano un po’ il fiato ma è sempre l’undici di Gasperini a rendersi pericoloso con Malen, il cui tiro viene deviato all’ultimo secondo da Beukema.

Il signor Colombo lascia giocare parecchio, cosa che non va particolarmente a genio al pubblico del Maradona ma la Roma sembra in grado di approfittare di ogni errore dei campani. Da un pallone perso da Gutierrez, parte il contropiede di Pellegrini che fornisce un’ottima palla all’accorrente Malen: per fortuna dei tifosi partenopei, Elmas riesce ad arrivarci prima dell’olandese. Partita piuttosto ruvida, fatta di duelli molto fisici sulla mediana, dove la Roma sembra avere più “peso”, approfittando di un giro palla piuttosto lezioso da parte dei padroni di casa. Proprio quando i contropiedi dei giallorossi sembravano sul punto di trovare la rete del raddoppio, ecco che il Napoli trova il pareggio sulla prima, chiara occasione da gol. Dopo un’azione molto manovrata Elmas vede Spinazzola libero e gli fornisce il pallone: il tiro dell’ex romanista è immediato e potente ma ad ingannare Svilar è la sfortunata deviazione di Pisilli. Molto fortunato il Napoli in questa occasione: la Roma reagisce ma non riesce a creare più di una mezza chance in pieno recupero quando Mancini e Cristante si ostacolano per approfittare dell’ennesimo cross di Pellegrini.

La riprende Alisson Santos

Durante l’intervallo, Gasperini decide di richiamare in panchina Zaragoza per dare tutta la ripresa a Matias Soulé per dare più vivacità alla manovra della Magica ma a partire meglio nel secondo tempo è l’undici di Antonio Conte. Dopo uno scambio di fascia tra Gutierrez e Politano, cross invitante in mezzo sul quale si avventa Spinazzola: l’ex romanista ci arriva ma trova una parata clamorosa da parte di Svilar. Se il Napoli domina in campo, Gasperini non fa altro che lamentarsi in maniera molto plateale dell’approccio alla gara dei suoi, preparando parecchi cambi nei prossimi minuti. Le due squadre hanno speso tante energie ma il predominio territoriale è chiaramente prerogativa dei partenopei, con la Roma che si limita a qualche contropiede più o meno velleitario. Il Napoli prova a pungere con le solite giocate di Vergara o le proiezioni offensive di Hojlund ma la difesa giallorossa sembra in grado di controllare le velleità offensive dei padroni di casa. Gasperini richiama un Pisilli un po’ scarico ed un Pellegrini meno concentrato del solito, inserendo El Aynaoui ed il giovane talento Venturino ma la partita rimane aperta ad ogni risultato. Il momento sliding doors della partita arriva al 68’: Malen fornisce una bella palla al lanciatissimo Wesley, che viene inseguito e steso, più o meno volontariamente, da Rrahmani.

Il signor Colombo non ha il minimo dubbio ed indica il dischetto: dagli undici metri si presenta Malen ma prima di battere il rigore arrivano i primi due cambi per Conte. Dopo che Olivera ed Alisson sono entrati al posto di uno stanco Spinazzola e dell’infortunato Rrahmani, l’olandese ex Aston Villa calcia un tiro potente ed abbastanza angolato: Milinkovic-Savic battezza l’angolo giusto ma non riesce ad impedire che il pallone finisca in fondo al sacco. Se Wesley è costretto a lasciare il campo a Tsimikas, Gasperini concede una ventina di minuti a Robinio Vaz al posto di Malen. A dieci minuti dalla fine, Conte si gioca le sue ultime carte, richiamando gli stanchi Elmas e Vergara per dare spazio a Giovane e al rientrante Gilmour. La mossa porta subito risultati, con l’ex Hellas Verona che è fondamentale nel mettere giù il pallone di Hojlund sull’accorrente Alisson Santos: il brasiliano lascia partire un destro perentorio che non lascia speranze a Svilar. Conte fa entrare in campo Mazzocchi al posto di Politano ma, nonostante questa mossa difensivista, sono i padroni di casa a chiudere la partita in avanti. Nei quattro minuti di recupero Svilar è chiamato in causa due volte ma risponde presente, difendendo il risultato. Non c’è tempo per altro, al Maradona finisce 2-2 tra Napoli e Roma. Le milanesi ringraziano sentitamente.

Il tabellino

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Rrahmani (70’ Alisson), Buongiorno, Beukema; Gutiérrez, Lobotka, Elmas (79’ Gilmour), Spinazzola (70’ Olivera); Politano (84’ Mazzocchi), Vergara (79’ Giovane); Hojlund.

Allenatore: Antonio Conte
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Çelik, Cristante, Pisilli (65’ El Aynaoui), Wesley (72’ Tsimikas); Pellegrini (65’ Venturino), Zaragoza (46’ Soulé); Malen (72’ Robinio Vaz). Allenatore: Gian Piero Gasperini
Marcatori: 7’, 71’ (rig) Malen (R), 40’ Spinazzola (N), 82’ Alisson (N)
Ammoniti: 26’ Mancini (R), 68’ Rrahmani (N)
Arbitro: Andrea Colombo (Como)

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