L’ufficializzazione della rescissione del rapporto tra Maurizio Sarri e la Lazio è solo l’ultima evoluzione nel cosiddetto “valzer delle panchine”, colpo d’inizio della sceneggiata lunga e complicata conosciuta come calciomercato. Dopo l’addio di Conte al Napoli ed il licenziamento in tronco di Allegri al Milan, le panchine importanti da riempire sono parecchie ed il tempo prima della pausa per i mondiali scarseggia. Al momento solo la Lazio ha ufficializzato il prossimo allenatore con l’annuncio dell’accordo con l’ex ct della Nazionale Gennaro Gattuso mentre l’intesa tra Sarri e l’Atalanta, dopo la fine del rapporto con Palladino, sembra solo questione di tempo. Vediamo a che punto sono le tante trattative incrociate e quali sono i candidati più gettonati per prendere la guida delle grandi della Serie A nella prossima stagione.
Napoli, Italiano prima scelta, poi Allegri
Il segreto di Pulcinella di questo inizio di calciomercato è il fatto che il Napoli abbia già scelto da tempo l’erede di Antonio Conte. Dopo l’incontro a Roma tra il presidente del club, il ds e l’entourage del tecnico, quasi tutti i dettagli dell’accordo che dovrebbe legare per due anni Vincenzo Italiano al Napoli sono conosciuti. Il tecnico del Bologna riceverebbe 2,5 milioni di euro più bonus legato alla qualificazione alla Champions, tornerebbe ad avere a disposizione Noa Lang, Lucca, Rafa Marin e Marianucci, dati in prestito da Conte oltre a circa 60 milioni da spendere per tre o quattro innesti. Questo è un cambio netto rispetto alle voci che circolavano da settimane a Napoli che parlavano di un accordo di massima già siglato con Massimiliano Allegri per uno stipendio importante, attorno ai 5 milioni di euro.
Nonostante il finale orribile a Milano, la tifoseria partenopea sembra preferire il tecnico livornese rispetto ad Italiano, fidandosi più della sua capacità a gestire una rosa importante come quella dei partenopei. Se la stima nei confronti di Max è immutata, De Laurentiis sembra preferire la proposta di calcio del tecnico del Bologna, già considerato per la panchina del Napoli tre anni fa come successore di Spalletti. L’unico nodo da risolvere è quello del rapporto con il Bologna, società con la quale Italiano è legato fino all’estate 2027. L’incontro tra il tecnico e la proprietà dovrebbe avvenire entro pochi giorni e, in caso di accordo, Italiano sarà annunciato come nuovo tecnico entro la fine della settimana. Se dovessero crearsi problemi, Allegri potrebbe rientrare in pista ma sembra decisamente una soluzione di ripiego.
Milan, Iraola rifiuta, si naviga a vista
Dopo il lunedì nero che, come succede nella Nfl, ha visto la proprietà americana del Milan fare piazza pulita dopo il disastro col Cagliari, la palla è passata in mano al plenipotenziario di Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic. Il numero uno della gestione sportiva del Milan avrebbe deciso per un’inversione ad U rispetto al “risultatismo” di Allegri, affidandosi ad uno dei tecnici più in voga in Europa, Andoni Iraola. Il tecnico basco, reduce da una stagione straordinaria col Bournemouth, sarebbe stato contattato più di un mese fa da Furlani e Moncada, per poi incontrarsi proprio con Cardinale e Ibra qualche giorno prima di Milan-Cagliari. Se Zlatan vorrebbe chiudere entro pochi giorni, il giornale basco Bilbao Hiria fa sapere di come il tecnico avrebbe già risposto picche al Milan per accettare il corteggiamento di Crystal Palace ma anche di Liverpool e Bayer Leverkusen.
A parte l’ingaggio molto inferiore, a far storcere la bocca ad Iraola sarebbe stato il budget per il mercato, un terzo di quanto i londinesi gli metterebbero a disposizione. Il discepolo del Loco Bielsa sarebbe stato il candidato perfetto per la visione del Milan targato Ibra ma, a quanto pare, l’accordo è molto complicato. Qualche passo avanti, invece, nella ricostruzione del management, dove potrebbe tornare in voga un vecchio pallino del Diavolo, Ralf Rangnick. Il ct dell’Austria, che sta per iniziare il mondiale, sarebbe il candidato principale a prendere il posto di Tare come direttore sportivo ma il suo rapporto con la federazione austriaca vuol dire che si libererebbe al minimo a fine giugno, il che non è il massimo, considerato quanto dovrà muoversi il Milan sul mercato. Al momento la società rossonera sembra navigare a vista, con le inevitabili cessioni di alcuni pezzi da novanta rimandate a dopo il mondiale, sperando di incassare qualcosa di più.
Fiorentina-Grosso, Cairo tentenna
Se la dirigenza della Juventus ha confermato in queste ore la fiducia a Spalletti mentre le posizioni di Chivu e Gasperini sembrano inattaccabili, i movimenti principali si vedranno nella seconda fascia della Serie A. Dopo una stagione francamente orribile, la Fiorentina sembra aver scelto il nome di Fabio Grosso per rilanciare le proprie ambizioni. Il tecnico del Sassuolo dovrebbe firmare un biennale ma, almeno per il momento, la società emiliana preferisce tenere le carte strette al petto. Il ds Cardinale ha reso pubblica la necessità di trovare al più presto una soluzione, ammettendo che il club neroverde sta “valutando diverse opzioni”. Si mormora che la società starebbe parlando sia con Ignazio Abate che con Alberto Aquilani, reduci da stagioni memorabili con Juve Stabia e Catanzaro: “Sono entrambi profili interessanti. Aquilani conosce già l’ambiente per aver giocato qui, mentre con Abate c’è grande stima reciproca”.
Altrettanto diplomatiche le dichiarazioni del presidente del Torino Urbano Cairo ai colleghi di Sky Sport: “Con D’Aversa abbiamo un contratto fino al 30 giugno, è arrivato a febbraio e ha fatto benissimo. Sono grato a lui per il lavoro e l’impegno messo, vediamo cosa succederà. Stiamo ragionando con il ds Petrachi e D’Aversa è ampiamente considerato. Abbiamo tante ipotesi, non anticipo nulla perché siamo in una fase di riflessione. Stimo molto D’Aversa ed sono felice che sia qui: bravo allenatore e ottima persona”.
Se l’addio di D’Aversa viene dato come quasi certo, potrebbe essere considerato il profilo di Palladino che, nonostante una stagione non esaltante a Bergamo, sarebbe nel mirino di diverse squadre di Serie A. Il campionato è finito da tre giorni ma il tempo stringe visto che, una volta iniziato il mondiale americano, non si parlerà di altro. Vedremo come si evolverà la situazione.