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Psg in finale di Champions, e i tifosi mettono a ferro e fuoco Parigi: incendi, scontri con la polizia e feriti

La seconda finale consecutiva nella massima competizione calcistica dell’Uefa ha scatenato il caos nella capitale francese: ora i timori delle autorità per il prossimo 30 maggio

Psg in finale di Champions, e i tifosi mettono a ferro e fuoco Parigi: incendi, scontri con la polizia e feriti
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Grazie al pari conquistato in Germania nella “tana” del Bayern Monaco, e quindi in virtù del rocambolesco 5-4 con cui si era concluso il match di andata, il Paris Saint-Germain potrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno in finale contro l’Inter.

Purtroppo nelle strade di Parigi, oltre ai festeggiamenti per il raggiungimento della finale di Champions League 2026, in programma alle ore 18.00 del prossimo sabato 30 maggio alla Puskás Aréna di Budapest in Ungheria, si sono scatenati i consueti tafferugli. Una situazione che le locali forze dell’ordine avevano già dovuto affrontare in occasione della vittoria dello scorso anno ma anche nel 2020, quando “Les Rouge-et-Bleu” conquistarono il primo storico approdo all’atto conclusivo del prestigioso torneo, poi perso proprio per mano del Bayern Monaco.

Dopo il triplice fischio del direttore di gara, per le strade della capitale francese si sono riversate migliaia di persone, che hanno dato vita a una notte di festeggiamenti con cori, fumogeni e caroselli di auto e scooter. Visti i precedenti, le autorità avevano cercato in ogni modo di prevenire lo scoppio di eventuali disordini, provvedendo innanzitutto a impedire l’accesso alle zone più a rischio. Col perimetro di sicurezza approntato dal prefetto nella parte occidentale di Parigi si è tentato invano di impedire tra le ore 20.00 e le 4.00 del mattino l’afflusso di tifosi a Place de la Concorde fino ad arrivare alle aree nei pressi del Parco dei Principi, con attenzione soprattutto agli Champs Elysées, da sempre meta privilegiata di pellegrinaggio dei supporters parigini in occasione dei festeggiamenti.

Purtroppo il piano si è rivelato inutile, dato che le zone interdette sono state invase da migliaia di tifosi subito dopo la conclusione della semifinale: per la maggior parte si è trattato di celebrazioni festose e non violente, ma alcune frange di ultras hanno dato il peggio di sé, mettendo a ferro e fuoco le strade della capitale, specie proprio lungo i Campi Elisi. Tra cassonetti dati alle fiamme e scontri con le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, la situazione è diventata esplosiva.

Il bilancio finale parla di 127 persone arrestate tra Parigi (107 fermi) e zone limitrofe: si contano inoltre 11 feriti tra i manifestanti (uno dei quali in gravi condizioni per via dello scoppio di un

ordigno esplosivo) e 23 tra le forze dell'ordine. Ovviamente la preoccupazione in vista della finale del 30 maggio è massima, e il timore è che possa ripetersi quanto accaduto lo scorso anno dopo il 5-0 ai danni dell’Inter.

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