È una corsa contro il tempo per il presidente Usa Donald Trump. Prima del suo viaggio in Cina, in programma il 14-15 maggio, vuole portare a casa il risultato: l'accordo con l'Iran. Per questo la Casa Bianca fa trapelare un certo ottimismo, in attesa che Teheran risponda alla bozza di pace degli Stati Uniti per porre fine alle ostilità e riprendere, in tranquillità, la navigazione nello Stretto di Hormuz. E tenere a bada i prezzi dei carburanti.
Se non dovesse sbloccarsi in tempi rapidi lo stallo il presidente potrebbe far ripartire un'azione militare. Il memorandum d'intesa, articolato in 14 punti, è oggetto di negoziato tra gli inviati di Trump — Steve Witkoff e Jared Kushner — e diversi funzionari iraniani, sia in via diretta che tramite mediatori.Teheran offre assistenza alle navi nello Stretto di Hormuz
L'Iran offre assistenza alle navi nello Stretto di Hormuz. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Mehr, riportando che l'Organizzazione Portuale e Marittima dell'Iran (PMO) ha emesso un avviso formale rivolto a tutti i comandanti delle navi nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti. Secondo Mehr, l'organizzazione offre generi alimentari, carburante, assistenza medica e servizi di riparazione limitati e autorizzati.
Teheran nega ruolo nell'attacco alla nave sudcoreana nello Stretto Hormuz
L'Iran ha negato "categoricamente" qualsiasi coinvolgimento nell'esplosione che lunedì ha provocato un incendio a bordo di una nave sudcoreana nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato l'ambasciata di Teheran a Seul, dicendo di "respingere fermamente e negare categoricamente qualsiasi accusa" riguardante il suo coinvolgimento.
Cnn, Teheran dovrebbe rispondere oggi alla proposta Usa
L'Iran dovrebbe rispondere oggi alla proposta americana per la fine della guerra, consegnando la propria risposta ai mediatori. Lo ha riferito alla Cnn una fonte regionale, sottolineando che entrambe le parti stanno facendo progressi verso un accordo per porre fine alla guerra. L'annuncio arriva dopo che il presidente americano Donald Trump aveva detto che gli Stati Uniti hanno avuto "colloqui molto positivi" con l'Iran nelle ultime ore. Ieri il presidente Trump ha detto che gli iraniani "vogliono fare un accordo", ma "non possono avere un'arma nucleare". I leader iraniani, ha aggiunto, "sono morti" e "credo che abbiamo vinto".
Wsj: "Consiglieri di Trump preoccupati per i prezzi dei carburanti"
Sale la preoccupazione, alla Casa Bianca, per l'aumento dei prezzi del carburante per aerei. Il Wall Street Journal scrive che Chris Sununu, ex governatore repubblicano del New Hampshire e presidente dell'associazione delle compagnie aeree statunitensi, avrebbe avvertito il segretario al Tesoro Scott Bessent che le tariffe aeree rischiano di aumentare ulteriormente se la guerra con l'Iran non terminerà entro breve Proprio per questo diversi consiglieri del presidente Trump ritengono fondamentale porre fine rapidamente al conflitto.
Media arabi: "Petroliere sanzionate hanno violato il blocco navale Usa"
Almeno due petroliere sanzionate dagli Stati Uniti avrebbero superato il blocco navale, secondo quanto rivela il sito sul monitoraggio marittimo TankerTrackers.com, come riporta Al Jazeera. Si tratterebbe di una petroliera utilizzata per trasportare gas di petrolio liquefatto iraniano ai ribelli Houthi nello Yemen e una petroliera iraniana.
La Casa Bianca auspica un accordo entro la fine del viaggio di Trump in Cina
La Casa Bianca si attenda una risposta iraniana al memorandum di intesa sll'accordo per porre fine alla guerra nelle prossime 24-48 ore. Lo riferisce Axios, citando funzionari dell'amministrazione Usa. "Non siamo lontani, ma non c'è ancora un accordo", ha riferito una delle fonti. Inoltre, scrive Axios, la Casa Bianca auspica una svolta diplomatica entro la conclusione del viaggio di Trump in Cina, prevista per venerdì prossimo. Se entro quella data non sarà stato raggiunto alcun accordo, riferiscono le fonti, il presidente potrebbe prendere nuovamente in considerazione l'ipotesi di ordinare un'azione militare. Il memorandum d'intesa di una pagina, articolato in 14 punti, è oggetto di negoziato tra gli inviati di Trump — Steve Witkoff e Jared Kushner — e diversi funzionari iraniani, sia in via diretta che tramite mediatori.
Cosa c'è nella bozza di piano per la pace
Il piano di pace degli Stati Uniti prevede l'impegno di Teheran a una moratoria sull'arricchimento nucleare, il via libera di Washington alla revoca delle sanzioni e allo sblocco dei fondi congelati e, ovviamente, la riapertura in sicurezza dello Stretto di Hormuz. Alcune clausole contenute nella bozza Usa, tuttavia, sono state definite "inaccettabili" da Teheran.