L’Europa sarebbe “un incubatore di terroristi”. A dichiararlo è l’amministrazione di Donald Trump in un documento sulla “Strategia degli Stati Uniti per il contrasto al terrorismo”, dove vengono segnalate le tre principali minacce per la società Usa: “narco-terroristi e bande internazionali”, “terroristi islamisti storici” ed “estremisti di sinistra violenti, inclusi anarchici e antifascisti”. Si tratta di una vera e propria inversione per l’amministrazione Usa dai tempi di Joe Biden, quando tra le principali minacce c’erano gruppi marginali di estrema destra, in particolare quelli che propugnano ideologie suprematiste bianche.
Nel documento pubblicato ieri, invece, si legge che “è evidente a tutti che gruppi ostili ben organizzati stiano sfruttando le frontiere aperte e gli ideali globalisti a esse associati. Più queste culture straniere si espandono, e più a lungo persistono le attuali politiche europee, maggiore sarà l'incidenza del terrorismo”. Ma proprio “in quanto culla della cultura e dei valori occidentali, l'Europa deve agire ora e porre fine al suo ostinato declino”. Per gli Usa, la migrazione di massa non controllata al rischio di “infiltrazioni jihadiste”, perché “la migrazione di massa senza restrizioni è stata la cinghia di trasmissione per i terroristi”. Le nazioni d'Europa”, spiega il documento, “restano i nostri principali e più duraturi partner nell'antiterrorismo” ma, si legge ancora, “il mondo è più sicuro quando l'Europa è forte, ma l'Europa è gravemente minacciata ed è sia un bersaglio terroristico sia un incubatore di minacce terroristiche”.
Per questo motivo Washington si rivolge ai Paesi europei, chiedendo di “aumentare significativamente e subito i suoi sforzi antiterrorismo”. È un messaggio chiaro quello che arriva dagli Usa, che inquadra perfettamente uno scenario ben noto all’interno dei confini dell’Unione europea, dove la minaccia terroristica è costantemente monitorata.
I confini “molli” del passato sono stati fin troppo penetrabili, come hanno dimostrato i numerosi attacchi compiuti da lupi solitari e, a oggi, benché il monitoraggio dell’antiterrorismo internazionale sia costantemente in allerta, non è noto quanti terroristi soggiornino davvero in Europa e quanti di questi siano pronti all’azione e, soprattutto, dove o quando.