Dopo i tonfi di Germania e Olanda, l’Europa del calcio torna a fare la voce grossa. Se la sfida tra Francia e Svezia poteva sembrare insidiosa per i transalpini, l’undici di Didier Deschamps si è confermato come la pretendente d’obbligo per la vittoria del mondiale 2026. I Bleus ci mettono circa mezz’ora a trovare il bandolo della matassa dell’attenta difesa svedese ma la rete del vantaggio arriva solo al 45’. A timbrare il cartellino, ça va sans dire, Kylian Mbappé, che approfitta di un assist dell’ottimo Olise per sbloccare una partita che si sarebbe potuta complicare parecchio.
La ripresa è un vero e proprio monologo per la Francia che prima arrotonda con Barcola e poi consente all’avanti del Real Madrid di segnare la rete numero sei e raggiungere in testa alla classifica marcatori Lionel Messi. Svezia comunque dignitosa e generosa ma chiaramente incapace di minacciare in maniera significativa la porta di Mike Maignan. L’avvertimento nei confronti delle rivali della Francia è chiarissimo: chi vorrà alzare al cielo la coppa più bella, dovrà vedersela con loro.
Assedio Francia, la Svezia regge
Dopo l’eliminazione in poche ore di Germania ed Olanda, l’Europa del calcio si sfida al MetLife Stadium di East Rutherford con la Francia vice-campione del mondo che affronta la Svezia. Dopo lo squillo di Haaland, Kylian Mbappé è chiamato a rispondere ed inseguire il primato nella classifica cannonieri di Lionel Messi. I primi minuti della gara tracciano il canovaccio di questo scontro: Svezia ordinata, dedita al contropiede, Francia più manovriera che si affida al talento dei singoli. Poche vere occasioni, a parte il tiro centrale di Isak imbeccato da Gyokeres che viene sventato senza troppi problemi da Maignan. La difesa francese rimane molto quadrata e la Svezia fatica a risalire il campo: l’undici di Deschamps gioca come il gatto col topo, aspettando l’occasione giusta per colpire la difesa scandinava.
Con gli spazi ridotti al minimo, i Bleus hanno l’unica opzione del tiro dalla distanza ma nel caso di Digne, il portiere Zetterstrom ci arriva facile. Barcola, preferito a Doué da Deschamps, semina il panico sulla fascia, sbagliando solo il tiro ma appena Mbappé ha un pallone buono per vie centrali, mette il pallone in fondo al sacco. La bandierina del guardalinee, però, si alza implacabile: fuorigioco millimetrico verificato in tempi rapidi dal Var. Il cooling break, al contrario di quanto visto in altre partite, non cambia la tendenza della gara: Francia che spinge con sempre maggiore convinzione, Svezia che si chiude a riccio, con tutti i giocatori che fanno la loro parte.
Ci pensa sempre Mbappé
Al 28’ bello schema degli scandinavi con la punizione di Ayari che arriva dalle parti di Isak: impatto non ideale con il pallone che facilita molto la parata di Maignan. Dalla mezz’ora in avanti, però, gli attacchi transalpini sono sempre più pericolosi: prima Zetterstrom respinge col piede un sinistro diretto verso Rabiot, poi Koundé mette un cross per Mbappé che calcia a botta sicura ma colpisce solo il palo. Il centrocampista del Milan vede uno spiraglio da fuori area e cerca di sorprendere il portiere svedese ma il pallone sorvola di non molto la traversa. La Svezia è costretta ad arretrare e rischia sempre di più, incapace di sfuggire all’assedio dei Bleus.
L’occasione migliore arriva dalle parti di Olise che fa una rovesciata spettacolare dal limite dell’area ma colpisce solo il palo: Dembélé si avventa sulla ribattuta ma non riesce a trovare la porta. La Svezia difende in maniera parecchio ruvida, proteste vibranti dei transalpini ma il signor Makkelie decide di lasciar correre spesso e volentieri. Alla fine, però, il fortino scandinavo crolla: angolo veloce di Olise per Dembélé che alimenta la corsa di Mbappé che si libera di un paio di difensori, si sistema il pallone e trova lo spiraglio giusto per segnare l’1-0. La gioia gioca un brutto scherzo alla difesa francese che fa una dormita pazzesca, aprendo un’autostrada all’accorrente Stroud: da posizione quasi ideale, il centrocampista la spedisce alta.
Bleus straripanti, la chiude Barcola
Nessun cambio durante l’intervallo e anche la partita continua a seguire lo stesso fil rouge: Francia che staziona nella metà campo svedese e cerca con pazienza e metodo il momento giusto per colpire, Svezia incapace di organizzare una reazione organica. Dopo un paio di imbucate per Mbappé fermate dal fuorigioco e un tiro alto di Tchouameni, la Francia si affida ancora all’estro di Olise per trovare il varco giusto nelle maglie non più così ermetiche della difesa scandinava. Il laterale del Bayern Monaco fa una giocata pazzesca, punta l’area e scarica il pallone per l’accorrente Barcola che, a tu per tu con Zetterstrom, non può proprio sbagliare. Rete più che meritata per una Francia che, specialmente dalla mezz’ora in avanti, ha dimostrato di averne molto di più degli avversari. L’undici di Potter prova a reagire, mettendo in campo l’orgoglio, la vigoria fisica e un pizzico di cattiveria ma, a parte qualche palla inattiva, la difesa transalpina gestisce tutto senza particolari difficoltà.
Nonostante manchi ancora mezz’ora al triplice fischio, questo sedicesimo di finale sembra aver detto tutto quel che doveva dire. Ad evitare che il punteggio diventi ancora più punitivo ci pensa Zetterstrom, che si supera sul sinistro a giro di Olise. Potter decide di cambiare due giocatori sulla mediana e la Svezia beneficia dell’ingresso di Zeneli per provare a riaprire la partita, infrangendosi però sulla difesa transalpina. Nonostante gli scandinavi abbiano superato il momento nero, non riescono a tradurre il possesso palla in vere e proprie occasioni da gol. Appena finito il cooling break, Olise si divora la palla del 3-0, sprecando una gran ripartenza della Francia. Vista la mala parata, l’ala del Bayern Monaco si inventa un lancio spettacolare per Mbappé che non ci pensa nemmeno a sprecare l’opportunità di raggiungere Messi nella classifica marcatori. Sul 3-0 Deschamps cambia tre pezzi ma la Francia continua a spadroneggiare fino a quando, a dieci minuti dal triplice fischio, i Bleus decidono finalmente di tirare i remi in barca. Vittoria devastante ed avvertimento al resto della compagnia chiarissimo: questa Francia fa davvero sul serio.
Il tabellino
FRANCIA (4-2-3-1): Maignan; Kounde (76’ Malo Gusto), Upamecano, Saliba, Digne (78’ Theo Hernandez); Tchouameni, Rabiot; Dembélé (76’ Doué), Olise (84’ Mateta), Barcola; Mbappé (84’ Cherki).
Ct: Didier DeschampsSVEZIA (3-4-3): Zetterström; Lagerbielke, Lindelof, Gudmundsson; Svensson (82’ Svanberg), Ayari (82’ Nygren), Bergvall (65’ Zeneli), Stroud (65’ Ali); Elanga, Isak, Gyökeres. Ct: Graham Potter
Marcatori: 45’, 74’ Mbappé (F), 52’ Barcola (F)
Arbitro: Danny Makkelie (Paesi Bassi)