
Non sarà la reazione d’orgoglio che molti tifosi si aspettavano dalla trasferta a Lecce ma il Milan torna a casa con i primi tre punti della nuova stagione di Serie A. Contro l’undici di Di Francesco, però, il Diavolo fatica tantissimo a trovare varchi nella attenta difesa salentina. Dopo due reti annullate a Gabbia e Gimenez, finalmente arriva il colpo di testa di Loftus-Cheek, che devia in porta una bella punizione di Luka Modric. In un finale reso nervoso dalle incursioni dei padroni di casa, ci pensa il nuovo entrato Pulisic a mettere al sicuro il risultato con il raddoppio.
Non tutti i problemi in campo sono risolti: se Allegri sembra aver messo a punto la fase difensiva, meno convincente la prova di Gimenez, che ha sprecato almeno due chiare occasioni da gol. L’unica cosa positiva è che il Milan andrà alla pausa per le nazionali con tre punti in cascina e qualche giorno per metabolizzare le lezioni del tecnico livornese.
Gimenez sprecone, il Lecce c’è
La prima trasferta della seconda era Allegri inizia con una brutta notizia già prima del fischio d’inizio: problema muscolare per Pulisic, che lascia il posto a Saelemaekers. In campo regolarmente per il Lecce, invece, il grande ex di giornata, Camarda, mentre il nuovo arrivo Stulic partirà dalla panchina. Pochi giri d’orologio e il pubblico del Via del Mare è raggelato dal vantaggio del Milan: parabola maligna da calcio d’angolo per Modric, stacco imperioso di Gabbia che non lascia alcuna speranza a Falcone. L’esultanza dei tifosi rossoneri, però, dura davvero poco: il tempo per il Var di comunicare a Marinelli che il difensore del Milan si era liberato dalla marcatura di Coulibaly in maniera fallosa. I salentini sembrano soffrire la pressione messa dall’undici di Allegri ma trovano comunque il modo di rendersi pericolosi in avanti: Pierotti si avventa su un pallone vagante e mette una via di mezzo tra un tiro e un cross. Ancora prima che possa intervenire Maignan, spazza via un attento Pavlovic ma, dopo un avvio tutto di marca milanista, i ragazzi di Di Francesco riescono a rispondere colpo su colpo. Al 21’ occasionissima per i giallorossi che approfittano di un errore di Estupinan per farsi vivi in area: dopo un mezzo liscio di Camarda, arriva Tete Morente ma il suo tiro da distanza ravvicinata è respinto da Musah.

Il cooling break non serve a ridare lucidità al Milan, che sta faticando troppo a trovare il bandolo della matassa della retroguardia salentina. In campo tanta determinazione, molta corsa ma idee piuttosto confuse su entrambe le sponde: unica emozione la corsa di Loftus-Cheek su un gran lancio di Saelemaekers ma le velleità dell’ex Chelsea si infrangono su un ottimo Falcone. Il duello si ripete al 35’ quando un cross di Gimenez viene rimesso in mezzo da Musah sulla linea di fondo: l’inglese salta da fermo ma il suo colpo di testa si spegne sui guantoni del numero uno salentino. Buono il momento del Milan, trascinato da un Saelemaekers ispirato e da un Loftus-Cheek che sembra operare come spalla di Gimenez: il gol, però, continua a non arrivare. Gli ultimi minuti del primo tempo vedono i padroni di casa in grado finalmente di uscire dall’assedio del Milan: dopo una buona iniziativa di Pierotti, sprecata malamente da Kaba, il Lecce si piazza dalle parti di Maignan con insistenza. Il Milan soffre la pressione ma, grazie ad un lancio illuminante di Fofana, mette sui piedi di Gimenez un’occasione d’oro: l’avanti messicano, da posizione defilata, batte Falcone ma il suo rasoterra si spegne poco al di là del palo.

Ci pensano Loftus-Cheek e Pulisic
Visto un primo tempo non del tutto convincente, Di Francesco richiama Camarda in panchina per il debutto di Stulic ma in campo è il Milan a rendersi più pericoloso. I salentini trovano il tempo per creare una buona occasione: buon movimento e sponda di testa proprio del serbo ma, al momento di tirare a distanza ravvicinata, Kaba viene disturbato da Tomori, che facilita il compito di Maignan. Il Milan risponde stazionando a lungo nella metà campo dei padroni di casa ma trovare spazio tra le maglie della difesa salentina è più facile a dirsi che a farsi. Per sbloccare le cose ci prova due volte nel giro di pochi minuti Estupinan ma, se prima il suo cross a rientrare viene spazzato da Ramadani, il suo sinistro al volo sul cross di Saelemaekers finisce altissimo sopra la traversa. A cavallo dell’ora una sponda di Loftus-Cheek sull’angolo di Modric mette un’ottima palla sulla testa di Gimenez, che non sfrutta al meglio. Il messicano è invece spietato quando, su un’azione iniziata da un pallone rubato a centrocampo da Estupinan, Saelemaekers lo lancia sulla destra dove calcia col piede "sbagliato", ingannando Falcone. L'ex Feyenoord festeggia con la maglia di Jashari, out per due mesi ma a gelare gli entusiasmi arriva la chiamata del Var: il numero 7 rossonero partiva da posizione irregolare, secondo gol annullato al Milan.

Alla fine, il fortino giallorosso crolla da calcio piazzato: Modric dipinge una parabola dalla sinistra sulla quale Loftus-Cheek trova il tempo per una spizzata maligna che lascia basito Falcone. I salentini, che sembravano accontentarsi di un pari prestigioso, si lanciano a caccia del pareggio, aprendosi alle ripartenze rossonere: ci vuole un volo prodigioso di Falcone per negare a Fofana il gol del raddoppio su un tiro da fuori area. Dopo il secondo cooling break, l’occasione giusta arriva ancora sui piedi di Gimenez, che viene lanciato da Pavlovic a tu per tu con Falcone: controllo infelice quello del messicano ed il portiere pugliese ha vita facile a negargli la rete. Al 76’ doppio cambio per Allegri: fuori Loftus-Cheek e Saelemaekers, dentro l’acciaccato Pulisic e Ricci ma è il Lecce a rendersi pericolosissimo con Stulic: ben lanciato da Tete Morente incrocia un bel destro che Maignan devia in angolo. Dopo un bel destro di Ricci che costringe Falcone a deviare in angolo, arriva il colpo del Ko: ci pensa all’86’ Pulisic, che approfitta di un pasticcio tra Gaspar e Danilo Veiga per rubare palla, andare al tu per tu con Falcone e battere di sinistro il portiere salentino. Allegri concede qualche minuto al giovane Balentien, che per poco non segna il 3-0 con un bel sinistro ma non c’è tempo per altro: al Via del Mare vince 2-0 il Milan contro un pugnace Lecce.

Il tabellino
LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani (81’ Helgason), Kaba (63’ Berisha); Pierotti (63’ Sottil), Camarda (46’ Stulic), Tete Morente (81’ N’Dri). Allenatore: Eusebio Di Francesco
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Loftus-Cheek (76’ Ricci), Modric, Fofana, Estupinan; Saelemaekers (76’ Pulisic), Gimenez (88’ Balentien). Allenatore: Massimiliano Allegri
Marcatori: 65’ Loftus-Cheek (M), 85’ Pulisic (M)
Ammoniti: 64’ Gaspar (L)
Espulsi: -
Arbitro: Livio Marinelli (Tivoli)