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Calcio

Salta il confronto diretto tra gli ex ct: Spalletti è squalificato

La Juve all’esame della Lazio capolista che ha ribaltato a sorpresa le gerarchie

Lazio's head coach Gennaro Gattuso during the Serie A soccer match between SS Lazio and AC Monza at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 11 October 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

La Lazio capolista e con cinque punti di vantaggio sulla Juventus: non era prevedibile né tanto meno scontato. Questa è però la situazione e stasera, allo Stadium, la squadra di Gattuso guarderà dritta negli occhi la Signora: «Loro sono più forti di noi le parole del tecnico biancoceleste ma voglio che la mia squadra sia coraggiosa. Se andiamo lì con il braccino, non ne ricaviamo nulla. Da allenatore, contro di loro ho vinto una finale e ne ho perse quattro: quello però è il passato». Stasera, chissà: la Lazio ci vuole provare con coraggio perché «se pensiamo che Dio ce la mandi buona, non andiamo da nessuna parte». Ci si può allora aspettare una partita giocata a viso aperto, pur senza la presunzione degli stolti: Gattuso

adorava le sfide impossibili già da giocatore, figuriamoci da allenatore che ritiene anche di non essere stato sempre trattato con onestà dalla critica.

Testa bassa e pedalare, questo è quanto. Non trovandosi di fronte lo squalificato Spalletti (al suo posto in panchina ci sarà Domenichini, «il miglior secondo del mondo») in quello che avrebbe potuto essere il primo faccia a faccia tra i due ex ct azzurri prima del ritorno di Mancini: poco male, perché è ovvio che la Juve sarà comunque guidata dalla tribuna dal tecnico di Certaldo, un pizzico più sereno dopo la vittoria in Europa League contro il Celta Vigo. «La verità è che io ho bisogno di essere nervoso e probabilmente finora non lo sono stato abbastanza così Spalletti -. Mi aiuta a mettere più energia e trasferire di più ai calciatori».

Quello dei bianconeri è del resto un periodo strano, vissuto sulle montagne russe di risultati mai continui: se però un merito può avere il purgatorio dell’Europa League è quello di avergli forse suggerito che la strada del doppio centravanti Woltemade con Kolo Muani sia praticabile in attesa di Yildiz. «Ci sono anche altri dilemmi - ancora Spalletti e comunque non esistono titolari e riserve. Conta solo essere pronti quando il destino bussa alla porta e premia i più determinati. Ci devo pensare bene: se faccio giocare tutti e due, avrò meno possibilità di cambiare qualcosa durante la gara».

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