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Scende dall’auto e picchia un tifoso: cosa è successo dopo la partita

L’attaccante del Verona Gift Orban è stato protagonista di un violento scontro con un tifoso che gli chiedeva di fermarsi per una foto dopo la sconfitta contro il Milan

Scende dall’auto e picchia un tifoso: cosa è successo dopo la partita
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Nervi tesi per Gift Orban. Al termine della gara persa 1-0 dal Verona contro il Milan: l'attaccante nigeriano, ha avuto una violenta lite con un tifoso mentre stava lasciando lo stadio Bentegodi con la sua auto. L'episodio è stato ripreso da un telefono e nel video si sente una tifosa dire "Orban, per favore, siamo qua per te" e si vede una ragazzina piangere. Secondo quanto riportato da un testimone a Telenuovo, che ha pubblicato il video, Orban ha rifiutato di fermarsi a fare una foto e, successivamente, dopo che la sua auto era stata colpita con una manata, è sceso dando così inizio alla rissa. Sceso dal veicolo, si è diretto verso il tifoso afferrandolo per la maglietta .La situazione è degenerata rapidamente, con il tifoso che ha risposto difendendosi. A riportare la calma è stato un membro dello staff del Verona, che ha invitato il giocatore a fermarsi e a fare un passo indietro.

Dopo l’accaduto, Orban sarebbe tornato sui suoi passi per scusarsi, scendendo nuovamente dall’auto. Sul posto è intervenuta anche la Digos per gli accertamenti del caso. In serata è arrivata la presa di posizione del club scaligero: “Hellas Verona FC in relazione ai fatti accaduti nel post partita Hellas Verona- Milan nel parcheggio adiacente allo stadio Bentegodi, che hanno visto coinvolti il giocatore Gift Orban e un gruppo di tifosi, prende le distanze e condanna con fermezza ogni comportamento violento. Il club si riserva, sin d’ora, ogni ulteriore valutazione in relazione ai fatti accaduti”.

Chi é Gift Orban

Nigeriano, classe 2002. Orban è arrivato a Verona grazie al fiuto del ds Sean Sogliano. Prelevato con la formula del prestito con diritto di riscatto a 8 milioni dall’Hoffenheim, si è subito messo in mostra nel campionato italiano, collezionando sette gol e due assist. In patria viene paragonato a Victor Osimhen. Lo ricorda per l’elasticità e per l’abilità nel proteggere il pallone anche se rispetto all’ex Napoli ama più svariare per tutto il fronte d’attacco. Muove i primi passi in Norvegia con lo Stabaek, dove attira l’attenzione del Gent. Qui esplode siglando 32 gol in 52 presenze. A quel punto la sua carriera sembra sul punto di esplodere. Il Lione investe 14 milioni per il suo cartellino, ma l’avventura in Francia non è molto fortunata. A quel punto si trasferisce in Bundesliga, nelle fila dell’Hoffenheim.

In estate il Verona decide di puntare su di lui e la mossa si rivela azzeccata. Con gli scaligeri prossimi alla Serie B, sarà difficile vederlo ancora indossare la maglia gialloblù. Ma per quanto fatto vedere potrebbe solleticare l’interesse di altri club di Serie A.

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