Sette coppie di fratelli ai Mondiali di calcio. Tre difenderanno la stessa maglia, mentre le altre quattro scenderanno in campo con colori diversi: è già accaduto in passato, succederà ancora. Perché nel mondo di oggi succede che qualcuno si senta più legato alle origini della propria famiglia e altri preferiscano invece prendere un’altra strada: tutto legittimo, ovviamente.
Partendo dai compagni di squadra, i fratelli Leandro (96 presenze in Premier in carriera tra Aston Villa e Cardiff City) e Juninho Bacuna sono nati nei Paesi Bassi ma scenderanno in campo per i colori di Curaçao, ovvero la nazione dei loro genitori che si è storicamente qualificata per la prima volta ai Mondiali e che è pronta all’esordio contro la Germania (ore 19 di domenica). Saranno pronti alla ‘prima’ assoluta anche Deroy e Laros Duarte, entrambi giocatori di Capo Verde ma nati a Rotterdam: l’obiettivo è fare bella figura e ricalcare le orme di Theo e Lucas Hernandez, fratelli tra loro ed entrambi in campo per la Francia.
Divisi da due nazionali sono invece i fratelli Souttar: John vestirà la maglia della Scozia mentre Harry, già protagonista ai Mondiali 2022, guiderà ancora la difesa dell'Australia. Su fronti opposti giocheranno anche i fratelli Williams: Iñaki ha deciso di rappresentare il Ghana rendendo origine alla terra di origine della sua famiglia, mentre Nico è già stato uno dei trascinatori della Spagna nel trionfo agli Europei di due anni fa. Il Ghana compare anche in un’altra vicenda familiare: Derrick Luckassen, nato nei Paesi Bassi e oggi difensore del Pafos, vestirà la maglia delle Black Stars, mentre il fratello Brian Brobbey, attaccante cresciuto nel calcio olandese, giocherà proprio con gli Orange di Ronald Koeman.
Divisi dalla maglia saranno infine anche i fratelli Doué: il 21enne Désiré, fenomeno del Psg, ha optato per la nazionale dei Galletti, mentre Guèla ha scelto la Costa d’Avorio e, nell’amichevole pre-Mondiale giocata proprio contro la Francia, ha realizzato anche un gol.