Sorry king Charles III ma il vero re d'Inghilterra si chiama Harry Kane. Due gol dell'attaccante del Bayern di Monaco e della nazionale di Tuchel, scacciate via la paura e la vergogna della sconfitta o di un pareggio verso i supplementari. Settantadue gol in stagione, questo è Kane, un centravanti antico e modernissimo, lui e Bellingham non altro in una nazionale lenta e presuntuosa. Si era capito subito che non sarebbe stato un giorno da leoni, quando Cipenga ha scaricato il tiro battendo Pickford. L'Inghilterra ha scoperto che di rendita non si può vivere se poi tale rendita risale a sessanta anni fa, alla solita retorica di Wembley, allora il gioco si è fatto complicato soprattutto quando hai di fronte una squadra di corsa e tecnica, di temperamento e di orgoglio, c'era una volta lo Zaire con i suoi buffi attori, oggi i ragazzi di Kinshasa giocano in giro per l'Europa, sopratutto Mpasi, il portiere che veste la maglia del Le Havre, ha fatto interventi prodigiosi, come già gli era accaduto contro la Colombia, alla fine di fronte a King Harry si è arreso. Mpasi di nome fa Lionel, probabilmente è un marchio di fabbrica mondiale. Tre parate decisive su Bellingham e Kane hanno spiegato il primo tempo degli inglesi molto lenti e orizzontali nella manovra per poi illuminarsi con le giocate di Madueke sulla fascia non corrisposto da Rashford sul corridoio opposto, il lavoro di Rice e Anderson in mezzo al campo ha consentito a Bellingham di spaziare alle spalle di Kane ma la terza linea congolose è stata compatta, energica nei contrasti e la rabbia inglese è cresciuta su un contrasto da Mpasi e Kane e la richiesta furibonda del rigore, non concesso dall'arbitro giordano-bosniaco su veloce consulto Var.
Il Congo ha sfiorato il raddoppio con Wissa, la fase difensiva inglese non è apparsa mai lucida di testa e di gamba ma la montata agonistica nella ripresa ha costretto il Congo ad arretrare sensibilmente le linee, a ridosso della difesa nella quale Wan Bissaka è stato un gigante, Tuchel ha inserito Saka e Gordon, dal cui cross è arrivato il pareggio di Kane, di testa, dopo un'ora horribilis, il suo raddoppio è stato feroce e bellissimo. Onore al Congo, gli inglesi hanno poco da vantarsi. All'Azteca, contro il Messico, king Kane potrebbe non bastare.