Cambio a Fiumicino: terminal con i numeri

Il Leonardo Da Vinci di Fiumicino da domani cambia «look». Contestualmente con l’avvio della stagione invernale Iata (acronimo di International Air Transport Association, l’organizzazione internazionale di compagnie aeree) e dei nuovi orari, scatta, infatti, una «mini-rivoluzione» nella segnaletica al servizio del passeggero sia all’interno che all’esterno delle aerostazioni. Adeguandosi agli standard adottati nei grandi «hub» internazionali, e per razionalizzare la situazione esistente, lo scalo romano adotta infatti il sistema di identificazione numerica dei Terminal (1, 2, 3 e 5) e distingue le aree d’imbarco che saranno indicate con codice letterale B, C, D, G, H, alle quali, entro il 2014, si aggiungeranno le nuove aree A, E, F.
In sotanza ecco come cambierà la nuova denominazione delle aerostazioni: l’attuale Terminal A (voli nazionali) è rinominato T1 (Terminal 1) con 27 aeree di imbarco indicate con la lettera B; il Terminal AA diventa T2 (16 aree di imbarco, lettera C); i Terminal B e C vengono unificati in T3 (27 aree di imbarco con le lettere D e H), mentre il Terminal sussidiario dei voli sensibili è confermato in T5 (14 aree di imbarco G). La segnaletica di indirizzo al passeggero - spiegano dalla società di gestione dello scalo, Aeroporti di Roma - è stata realizzata «con un’importante ottimizzazione dei contenuti. Attraverso uno specifico studio delle informazioni in funzione del rango di importanza, è stato possibile integrare i pannelli preesistenti, assegnando ai terminal e alle aree di imbarco dei colori driver (verde, giallo, blu e rosso) e integrando le informazioni operative con quelle riguardanti i servizi di primaria necessità». Complessivamente sono stati due gli anni di pianificazione occorsi da parte di Adr, a fronte di un impegno di spesa di 4 milioni di euro. Questo energico «make-up», che arriva dopo 15 anni dall’ultimo, rappresenta il primo intervento che tiene conto del piano di sviluppo presentato nei giorni scorsi da Adr ed è in grado di mantenersi invariato fino al 2020, sia pure con i successivi inserimenti di nuove infrastrutture (il Terminal 4 e altre aree di imbarco). Alcuni numeri per dare l’idea delle novità: nuova denominazione delle aerostazioni (T1, T2, T3 e T5), 800 nuovi pannelli luminosi e non, circa 200 display informativi, 30 «totem» per la viabilità esterna «spalmati» su una superficie complessiva di circa 400 mila mq.
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