Canzoni, battute e cabaret per una serata di solidarietà

Un appello al cuore grande dei milanesi per aiutare chi ha bisogno della loro generosità. Il palcoscenico del Teatro Manzoni, domani sera, ospiterà un appuntamento tradizionale e benemerito quale Musica e Cabaret, show organizzato dall'Associazione Amici del Centro Dino Ferrari, presieduta da Marialuisa Trussardi. La serata, che sarà condotta, con la consueta bravura, da Marco Columbro, «che ancora una volta riuscirà a coniugare e amalgamare la sua ironia con grande professionalità e senso civile», come dichiara la codirettrice Titti Quaggia, consentirà allo spettatore di assistere ad una sfilata ben nutrita di attori comici e cantanti che con grande generosità e gratuitamente hanno dato la loro disponibilità per una causa così nobile; insomma, divertire facendo del bene. Il ricavato sarà, infatti, destinato per aiutare il Centro Dino Ferrari, voluto dall'ingegner Enzo Ferrari in memoria del figlio Dino, ed oggi diretto dal professor Nereo Bresolin, a combattere la delicata battaglia per diagnosticare e curare malattie neuromuscolari e neurodegenerative come la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la distrofia muscolare di Duchenne e la distrofia miotonica di Steinert. Direttori artistici della serata benefica sono Mario Lavezzi e Titti Quaggia che ci racconta come non sia scontato ricevere aiuti e sostegni. «Purtroppo devo combattere contro uno scetticismo diffuso. Con amarezza si constata che oggi le associazioni benefiche crescono come funghi, senza tuttavia avere quella trasparenza utile per far conoscere la vera destinazione dei soldi raccolti. La nostra associazione, formata da persone non improvvisate, ma motivate dalla vera causa, anche quest'anno si è adoperata per coinvolgere sponsor, spettatori e artisti». Marialuisa Trussardi, tra le altre, Daniela Bertazzoni, impegnata per agevolare le ospitalità degli artisti che saliranno sulla scena, Titti Quaggia, moglie del notaio Luciano Quaggia che con la sua presenza ha sempre partecipato attivamente alla realizzazione di queste serate: una compagnia di donne, dalla spiccata sensibilità e guidate dalla volontà di raggiungere un obiettivo. «Il povero Lavezzi - continua Quaggia -, è il solo uomo tra questo clan di donne attive che, ogni anno si mettono in gioco per organizzare queste serate. Non è semplice trovare sponsor, anche se case come la Dompé Farmaceutica, ci confermano sempre il loro fondamentale sostegno, e nemmeno artisti liberi da impegni o disposti a calcare la scena gratuitamente. Tuttavia, forti della nostra credibilità e delle nostre amicizie riusciamo sempre a dare vita ad autentici eventi». Accanto a nomi come Ornella Vanoni, madrina della serata, Massimo Boldi e Peppino di Capri, anche artisti più giovani come Alexia, cominciano a sposare l'importante causa dell'Associazione. «Stiamo cercando di coinvolgere sia un parterre più giovane, sia professionisti della nuova generazione che salgano sulla scena. Tuttavia è molto difficile riuscire a strappare i più giovani dai loro fitti impegni». Ringraziando tutti coloro che parteciparenno alla serata, in primis gli artisti che concederanno le loro doti a titolo gratuito.
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