Carlo e Camilla nella tormenta

La principessa consorte sarebbe sempre più terrorizzata dal ruolo, mentre il principe preferirebbe gli hobby alla sua compagnia. E People, citando un anonimo amico della coppia, li definisce "glums": depressi

Carlo e Camilla nella tormenta

Poco prima di festeggiare il quinto anniversario di matrimonio Camilla si è spaccata una gamba. Frattura scomposta del perone. È così che è arrivata all’appuntamento con lo scorso 9 aprile: rotta. 9 aprile: la giornata che pensava le sarebbe servita per sempre. La storia è una serpe. Ogni tanto si mette a fare un’ansa larga perché racconta che ci sono situazioni in cui, andare avanti, significa tornare indietro. Solo che lei, la Duchessa di Cornovaglia, indietro non può nemmeno tornarci. Ai tempi in cui di Carlo era «solo» l’amante, quando si incrociavano alle corse di cavalli per sfiorarsi le mani di soppiatto allungandosi flûte di champagne davanti alle tavole bianche imbandite sui prati di Ascot, per incidere le loro iniziali sui tronchi degli alberi, per nascondersi sotto gli occhi di tutti senza riuscire a nascondere niente impregnati come erano, come sono tutti quelli che si amano con colpa, di entusiasmo e di goffaggine. Come tornerebbe indietro, oggi, Camilla. A quando ancora non sapeva, a quando ancora non aveva deciso, che è meglio una felicità non nostra che una nostra infelicità. È andato tutto bene per trent’anni tra gli «amanti diabolici». È andato tutto bene finché sembravano condannati a non stare insieme, ora che, al contrario, sono condannati a starci (un divorzio è impensabile almeno finché la Regina è in vita) tra Camilla (ex Parker Bowles) e Carlo d’Inghilterra, è la fine: lui è altrove, lei sembra masticata da dentro. Prima non si erano mai lasciati soli a soffrire. Semmai avevano fatto soffrire gli altri. «The Glums», «i depressi» ora li hanno soprannominati tutti.

Un amico di entrambi ha dichiarato a People che di fatto, la coppia, vive ormai separata in casa. «Che Camilla sta cominciando ad odiare tutto il protocollo che accompagna ogni attimo della vita di un membro della famiglia reale. Quello che vorrebbe lei sarebbe vivere tranquilla in campagna e passare tutto il tempo con i suoi adorati nipoti... Se ne sta rintanata nella residenza di Ray Mill per giorni interi, mentre il Principe raramente si fa vedere da quelle parti e lei è segretamente deliziata da questa cosa». Ma pare che nemmeno la pausa funzioni. Non è più «l’epica» distanza di una volta. Quando le aspettative non erano ancora violate dalla vita. Di quando Camilla era la «terza persona» nel matrimonio di Diana, di quando la loro separazione non faceva altro che tener vivo tutto, contro tutti. Quella era una lontananza che sussurrava parole più rotonde, che montava afflati come bianchi d’uovo. Oggi hanno laconiche conversazioni piene di spigoli e ancor più appuntiti incontri. Circostanze vetrose dalle quali Camilla non può sottrarsi per doveri di protocollo. Chissà se le viene in mente Diana, ogni tanto. Chissà se oggi, di Lady D, ha compreso che non è che si diventa deboli solo per mancanza di energie, ma anche per eccesso di sensibilità. Sembrava Diana quella priva dell’equipaggiamento emotivo adatto a sopravvivere in casa Windsor. Invece ha resistito più lei con Camilla di mezzo che Camilla con la stessa vita che era toccata in sorte alla giovane Spencer. Adesso che Carlo è suo, non sa più cosa farsene. Non come quando potevano lamentarsi a vicenda delle proprie solitudini. Sembra sia stata un disastro anche la crociera ai Caraibi di ormai due anni fa. «Un incubo trascorso a bisticciare per tutto il tempo» ha rivelato la solita fonte «a causa dell’eccessivo coinvolgimento di lui nelle questioni ambientali e della sua visione così pessimistica del mondo». Oggi che tutto nelle loro vite è già deciso, che nulla è mai fuori posto, fuori posto ci si sentono loro. Impigliati in una vicinanza che hanno inseguito tutta la vita e che ora fa un nodo troppo stretto. Gli ha insospettabilmente mosso sangue per trent’anni, ora ha smesso di circolare tutto. A Carlo è rimasta Camilla, di due anni più vecchia, che l’assetto diritto della regina madre non ce l’ha mai avuto. Ma prima non poteva accorgersene. C’era Diana a scalciare...

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