Cara Milano, quando ti passo accanto non ti ritrovo più in questo tempo. Sei quasi bella col vento e con la neve, sai che ti ho amato e odiato tanto, ma forse non hai colpe, siamo noi quelli che stanno male e non riusciamo più a volerti bene e nessuno vuol più fare l'amore con te: torna come prima tra la gente.
La canzone dedicata a Milano fa parte dello spettacolo di teatro al buio Caro amico, la vita è l'arte dell'incontro, giovedì all'Istituto dei Ciechi di via Vivaio 7 (ore 20.30) curato dal cantautore Marco Massa accompagnato dal poeta e attore Danilo Da Rodda e da Marco Montanari con i Sound Wizard (biglietti online su dialogonelbuio.org).
"Uno spettacolo che si può solo immaginare e ascoltare - spiega Marco Massa che conduce serate all'Istituto dei Ciechi dal 2014 - Lo stare immersi nel buio assoluto ammalia e disorienta ma è uno spaesamento piacevole: si resta soli con se stessi e si prova un senso di pace". La storia è un dialogo fra due vecchi amici, quasi coetanei, che si ritrovano a parlare del passato vissuto insieme, del presente e di quello che avverrà in futuro. "Da Rodda è l'amico poeta cui rispondo suonando e cantando le mie canzoni - rivela Massa, cantautore milanese che mescola pop al jazz reinterpretando anche brani di autori famosi - Al buio accade che, non potendo leggere e non avendo aiuti, dimentichiamo le frasi o le anticipiamo, così ci riarrangiamo". Il messaggio? "È dedicato al valore dell'amicizia, dell'amore. Siamo due milanesi che hanno visto l'amata città attraverso i decenni e questo fa parte della vita vera di entrambi, un po' come nella mia canzone dedicata a Milano (che ha vinto il Premio Sergio Endrigo, ndr), ci accorgiamo che il mondo ha preso una direzione. Milano è l'emblema dell'impermanenza. A volte ci immalinconiamo pensando che il meglio sia passato ma forse non è così. Da spettatori ne seguiamo il ritmo, oggi la città si sta autodistruggendo per questo la invitiamo a tornare fra la gente e ad ascoltare il cuore che ha sempre avuto".
Il pubblico in sala al buio sentirà anche i brani del nuovo disco di Massa, in cui convivono le due anime dell'autore, quella elettronica e sperimentale e quella acustica e intima. Non mancano le classiche "Senza fine" di Paoli riarrangiata, altre di Ivano Fossati, la cubana "Boxeador" sulla boxe come metafora di vita e "Così com'è" dedicata alla mamma che non c'è più.